La Ramata di Montoro, prima cipolla italiana certificata in blockchain

Progetto innovativo dell’azienda GB Agricola con Authentico

Redazione Irno24 13/07/2021 0

Per proteggere la Cipolla Ramata di Montoro dalle imitazioni e contraffazioni e tutelare i consumatori offrendo la massima trasparenza, l’azienda GB Agricola di Montoro (AV), tra i fondatori del Comitato Promotore della Ramata di Montoro, ha adottato la tracciabilità di filiera certificata in blockchain della startup Authentico.

La Cipolla Ramata di Montoro, Prodotto Agroalimentare Tradizionale campano (PAT), è una varietà autoctona che cresce nel territorio della Valle dell’Irno, incentrata nel comune di Montoro), un’eccellenza che rischia di scomparire per colpa dell’industrializzazione dell’agricoltura e per l’importazione di prodotti a basso prezzo dall’estero. Un vero e proprio super food: è considerato un alimento nutraceutico, grazie alle proprietà diuretica, depurativa, antiglicemica, antibatterica e antibiotica.

Il progetto è stato presentato a Montoro, nell’ambito del convegno “La tracciabilità di filiera della cipolla ramata di Montoro”. Il Comitato promotore della “Cipolla Ramata di Montoro” denuncia da tempo la presenza e la vendita sul mercato di cipolle rosse e dorate spacciate per Cipolla Ramata di Montoro e un abuso del marchio collettivo da parte di soggetti che coltivano al di fuori del territorio di origine e in altre regioni oppure commercializzano prodotti senza aver ottenuto la registrazione all’utilizzo del marchio collettivo geografico che ha lo scopo di garantire l'origine e la qualità dei prodotti.

Questo fenomeno si traduce in una pratica commerciale scorretta per i veri produttori e in una pratica ingannevole nei confronti dei consumatori in quanto ingenera confusione con le cipolle di diversa provenienza e qualità. Coltivare cipolla in Campania non è mai stato semplice, non solo per la concorrenza delle cipolle importate dall’estero, principalmente Olanda e Cina, che arrivano in Italia con prezzi bassissimi, ma anche per il fenomeno della contraffazione, che a giudicare dai dati del recente report dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icqrf) non conosce sosta anche durante la pandemia.

“Abbiamo sempre coniugato tradizione e innovazione, ma oggi facciamo un passo avanti nella direzione della trasparenza verso i consumatori e della sostenibilità della nostra agricoltura grazie alla tracciabilità di filiera sulla piattaforma blockchain di Authentico, per garantire l’autenticità del nostro prodotto e rimarcare ancora una volta che esiste una sola Ramata di Montoro. Adesso sarà più semplice scoprire le imitazioni grazie al nostro QR code che consentirà di rintracciare le cipolle dalla lavorazione sino ai campi di coltivazione” afferma Nicola Barbato, presidente del Comitato promotore e amministratore di GB Agricola.

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Redazione Irno24 27/08/2021

Montoro, immortalati da "fototrappole" nel coltivare marijuana: scatta la denuncia

I Carabinieri della Stazione di Montoro, congiuntamente ai colleghi della Stazione Forestale di Forino, notate alcune piante di canapa indiana coltivate in località montuosa del Comune di Montoro, hanno tenuto sotto controllo la zona fin quando non sono stati individuati i presunti responsabili, incastrati mentre erano all’opera dalle immagini acquisite dalle “fototrappole”.

I militari hanno individuato e denunciato due ventenni del posto per il reato di “Coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”. L’indagine prende spunto dal pattugliamento che i Carabinieri pongono in essere anche nei tanti tratti di bosco dell’Irpinia e, in questo caso, nel montorese, dove hanno rinvenuto tre piante dell’inconfondibile vegetale, coltivate in vasi di plastica, ben curate anche con l’uso di specifici fertilizzanti, occultati in prossimità delle stesse unitamente a delle taniche di acqua necessaria per la loro irrigazione.

Dalla visione delle immagini, i Carabinieri hanno riscontrato i vari movimenti effettuati in giorni diversi, nei quali i due giovani si adoperavano nella cura delle piante di cannabis, partendo dall’irrigazione, all’apposizione di bacchette per il sostegno e tutte le altre attività svolte da coltivatori provetti. Una volta chiaro il “modus operandi”, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro delle piante, recanti infiorescenze già idonee alla produzione di marijuana.

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Redazione Irno24 19/04/2021

Montoro Democratica: "Monitoriamo l'aria che respiriamo e tuteliamo le nostre acque"

"Il nostro impegno per la tutela dell'ambiente continua, a cominciare dalla verifica corrente sullo stato delle acque dei nostri fiumi e dell'aria che respiriamo. Per quanto concerne il controllo dell'aria, a Montoro siamo prossimi all'installazione di una centralina di monitoraggio su progetto AURA.

Per il controllo delle acque, benché l'ARPAC abbia assicurato che mensilmente veniva fatto l'esame alla fonte delle nostre sorgenti, non ne abbiamo, purtroppo, a tutt'oggi conoscenza, non essendo ancora pubblicati i dati delle verifiche. Le acque delle sorgenti Laura e Labso si presentano limpide e cristalline alla fonte e fino all'altezza del ponte di via Pescarola.

Come può rilevarsi dalla foto allegata, scendendo verso valle presentano, al contrario, evidenti diffuse bollicine con tratti maleodoranti. Riteniamo urgente una verifica lungo tale tratto da parte delle guardie ambientali, soprattutto nel sito di presenza del collettore fognario. È altrettanto utile e necessario che il Comune si attivi e renda pubblici i dati degli esami delle nostre sorgenti Laura e Labso, stante l'importanza di queste acque per la nostra agricoltura e i nostri pregiati prodotti".

Lettera aperta del Gruppo Consiliare Montoro Democratica al Sindaco Giaquinto, all'ARPAC di Avellino, al Comando Polizia Municipale, al Responsabile Settore Ambiente

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Redazione Irno24 02/07/2020

Prevenzione rischio incendi, il sindaco di Montoro impone divieti tassativi

Il Sindaco di Montoro, Girolamo Giaquinto, a seguito del Decreto Dirigenziale della Regione nr. 123 del 24.06.2020, ha adottato l'Ordinanza nr. 84 del 30 Giugno 2020 con la quale dispone - durante il periodo di grave pericolosità di incendio, dal 1° Luglio al 30 Settembre 2020 - il divieto tassativo di: accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o usare esplosivi; usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli; usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PMPF ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace;

fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.

La bruciatura dei residui vegetali derivanti da sfalci, potature o ripuliture in genere, effettuate in loco e comunque in aree a distanza non inferiore a mt. 50 dai boschi, deve essere effettuata - dalle 10.00 e sino alle 15.00 eccetto prefestivi e festivi - in modo tale da non arrecare molestia e/o disturbo alle persone.

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