La Salernitana perde di nuovo Reine-Adelaide, lesione del bicipite femorale
Il calciatore ha già iniziato il percorso fisioterapico di recupero, si era fermato prima del Modena
Redazione Irno24 09/12/2024 0
L’U.S. Salernitana 1919 comunica che Jeff Reine-Adélaïde si è sottoposto questa mattina a indagini diagnostiche presso il centro Check Up di Salerno, in seguito al risentimento muscolare accusato venerdì nel corso della seduta di rifinitura che ha preceduto la trasferta di Modena. Gli esami hanno evidenziato una lesione muscolare del bicipite femorale sinistro. Il calciatore ha già iniziato il percorso fisioterapico di recupero.
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Redazione Irno24 14/12/2024
I convocati per Salernitana-Juve Stabia, c'è il rientro di Tongya
Al termine dell’allenamento mattutino il mister Stefano Colantuono ha diramato la lista dei convocati per la gara in programma domenica (inizio ore 17:15) tra Salernitana e Juve Stabia. PORTIERI: 12 Corriere, 1 Fiorillo, 55 Sepe; DIFENSORI: 15 Bronn, 33 GM. Ferrari, 2 Gentile, 29 Ghiglione, 44 Jaroszynski, 13 Ruggeri, 30 Stojanović, 4 Velthuis;
CENTROCAMPISTI: 73 Amatucci, 45 Di Vico, 8 Hrustić, 25 Maggiore, 77 Sfait, 21 Soriano, 7 Tongya; ATTACCANTI: 24 Braaf, 43 Fusco, 11 Kallon, 9 S. Nwankwo, 31 Verde, 20 Włodarczyk.
Indisponibili: 23 Dalmonte, 17 Njoh, 19 Reine-Adélaïde, 70 Tello, 10 Torregrossa.
Redazione Irno24 26/05/2021
Addio a Tarcisio Burgnich, vinse tutto con l'Inter e nel '92 allenò la Salernitana
Il mondo del calcio dice addio a Tarcisio Burgnich, la "Roccia". E' scomparso all'età di 82 anni. Fu difensore della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, con cui vinse praticamente tutto. Prese parte a quella che fu ribattezzata la "partita del secolo", la semifinale Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del '70, segnando anche la rete del momentaneo 2-2 nei tempi supplementari.
Oltre vent'anni dopo, da allenatore, nel campionato 91-92, fu chiamato a guidare la Salernitana dopo l'esonero di Simonelli. Burgnich fece un ottimo lavoro, risollevando la squadra e centrando il 5° posto alla pari con Ischia e Catania.
"L’U.S. Salernitana 1919 e la Salerno sportiva tutta - si legge in una nota del club - si stringono attorno al dolore che ha colpito il mondo del calcio italiano per la scomparsa di Tarcisio Burgnich, campione indiscusso che allenò i granata nella stagione 1991/92".
Andrea Montinaro 24/10/2025
Casertana sulla strada della Salernitana, granata affamati di riscatto
Parola d’ordine: ripartire. La sconfitta della settimana scorsa nel big match contro il Catania non deve essere presa come un ridimensionamento per la Salernitana, ma come un incidente di percorso che, in un campionato così equilibrato, ci può assolutamente stare. Certo, non bisogna incappare nell’errore di sottovalutare quelli che sono i difetti che la squadra di Raffaele sta continuando ad evidenziare, ma trasformarli in monito e in occasione di crescita per continuare la marcia verso l’obiettivo principale: la promozione.
Domenica arriverà subito l’occasione di riscatto, per cancellare l’inciampo del Cibali e non permettere alle squadre che rincorrono di accorciare la classifica lì in alto, trasformandola in una bagarre. La Casertana arriverà a Salerno per l’ennesimo match tra squadre campane di questo campionato e proverà, nel posticipo delle 20:30, a strappare punti e ulteriori sicurezze alla Salernitana: i "falchetti" giungono all'Arechi in pompa magna, dopo le ultime due vittorie consecutive con le quali hanno piegato Picerno e Siracusa, timbrando il cartellino tre volte e mantenendo in entrambe le occasioni la porta inviolata. La classifica segna 17 punti per i rossoblù, al momento al 6° posto in coabitazione con il Crotone, e l’obiettivo della squadra del tecnico Coppitelli è quella di non far scappare le tre squadre di vertice: Catania, Benevento e, appunto, Salernitana. I granata, d’altro canto, devono cogliere l’occasione di confermare le proprie ambizioni con una prestazione di forza e di autorevolezza.
Rispetto alle ultime uscite, Raffaele sembra essere propenso a rimpolpare il centrocampo per dare più equilibrio alla squadra. Il passaggio dal 3-4-1-2 al 3-5-2, almeno sulla carta, può voler dire tutto e niente: i numeri sulla lavagnetta possono essere rilevanti fino ad un certo punto, a fare la differenza saranno le caratteristiche dei giocatori. Ferraris questa volta non dovrebbe agire sulla trequarti ma, al suo posto, è pronto uno tra Varone e Knezovic: il primo potrebbe dare più apporto nella fase difensiva, permettendo a Capomaggio di portare la sua qualità più in avanti; il secondo, invece, ha attitudini più offensive e sarebbe più adatto ad occupare la zona della trequarti in fase di possesso.
L’assenza di Inglese imporrà la scelta forzata dell’attacco "misto": non le due torri insieme, viste finora, ma Ferraris, più tecnico e dinamico, a sostegno del centravanti Ferrari, unica punta centrale a disposizione. Per il resto, Tascone sarà titolare al fianco di Capomaggio, mentre Villa e Ubani dovrebbero essere padroni delle rispettive corsie laterali; nel reparto difensivo, Coppolaro, Golemic ed Anastasio sono i favoriti per una maglia dal primo minuto. In porta, inamovibile Donnarumma.
La Casertana torna a Salerno dopo oltre 10 anni. Ultima occasione fu il 9 maggio 2015, quando Mancosu fermò i granata sul risultato di 1-1 dopo il momentaneo vantaggio di Negro su rigore (al triplice fischio fu promozione in B per i granata). Quello di domenica sarà il 28° scontro a Salerno tra le due compagini: il bilancio dice 15 pareggi, 11 vittorie granata contro l’unica rossoblù datata 64/65 (successo al Vestuti 1-2).