La Salernitana ufficializza Mazzocchi, indosserà la maglia numero 30
Arriva dal Venezia in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni
Redazione Irno24 25/01/2022 0
L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Venezia F.C. per il trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, al verificarsi di determinate condizioni sportive, del difensore classe ’95 Pasquale Mazzocchi. Il calciatore indosserà la maglia numero 30.
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Andrea Montinaro 17/10/2025
Salernitana alla volta di Catania, snodo importante del campionato
È ancora tempo di big match in casa granata. Dopo quello giocato a Casarano, a fine settembre, nel quale la squadra di Raffaele riuscì ad acciuffare un pareggio insperato al 95° minuto con Quirini, si torna a respirare aria di alta classifica e di una partita che, arrivati ormai alla decima giornata, potrebbe già dare una prima e importante sterzata al campionato. Domenica alle 14:30, infatti, la Salernitana sarà di scena al "Massimino" di Catania, al cospetto di una squadra forte che attualmente occupa il terzo posto in classifica, a -4 proprio dalla capolista granata. Una vittoria potrebbe già rappresentare una minifuga per la Bersagliera, distanziando una competitor molto attrezzata, segnale inequivocabile delle ambizioni della Salernitana.
Tuttavia, riuscire a tornare con bottino pieno dalla Sicilia è impresa tutt’altro che facile, vista la marcia del Catania che, dopo un periodo di flessione a settembre, e qualche pareggio di troppo, arriva da due vittorie consecutive convincenti con 5 gol fatti e zero incassati. La difesa difficile da battere è prerogativa della squadra di Toscano, attuale miglior retroguardia del girone C con 5 reti subite (di cui 4 solo a Cosenza) e 7 "clean sheet" su 9 partite giocate. Il secondo attacco del campionato con 18 gol, poi, non è da sottovalutare, anche se 11 di questi sono arrivati nelle prime 3 giornate.
Insomma, i numeri rendono pienamente l’idea di trasferta complicata per la Salernitana: se aggiungiamo anche il dato di un Catania imbattuto tra le mura amiche (3 vittorie, un pareggio e zero gol subiti), si può capire che servirà una prestazione molto diversa degli uomini di Raffaele da quella di Monopoli. Il percorso dei granata finora è più che positivo, nel torneo di C è complicato unire le vittorie a buone prestazioni, ma bisogna trovare ancora il giusto equilibrio tra i reparti per affrontare match più impegnativi di quelli disputati finora.
A Catania, Raffaele dovrebbe schierare lo stesso undici vittorioso della settimana scorsa, insistendo con il 3-4-1-2 presentato nel derby con la Cavese di 15 giorni fa. Ancora out Cabianca, e con Frascatore sempre in dubbio, si va verso la conferma della linea a tre con Coppolaro, Golemic e l’ex Anastasio davanti a Donnarumma. Villa sempre presente sulla fascia mancina, con Ubani, al momento, preferito a Quirini sul versante opposto. Sempre out De Boer, a centrocampo ci saranno ancora Capomaggio in cabina di regia e Tascone a guardagli le spalle. Confermato anche il tridente offensivo, con Ferraris che giocherà alle spalle di Ferrari e Inglese.
Redazione Irno24 24/04/2025
Ricorso del Cosenza bocciato dal TAR, silani non accorciano su Salernitana
Il Cosenza non riotterrà i 4 punti di penalizzazione, inflitti per irregolarità amministrative. Il TAR del Lazio, infatti, ha bocciato il ricorso del club silano. Venerdì 25 aprile, dunque, il Cosenza, ultimo in classifica, si presenterà all'Arechi con l'attuale divario di 6 lunghezze rispetto alla Salernitana: 27 i rossoblù, 33 i granata. La sfida si presenta ugualmente molto delicata per la squadra di Marino, chiamata alla vittoria per continuare a sperare nella salvezza.
Andrea Montinaro 12/02/2024
Salernitana verso la cadetteria, tardivo il cambio di allenatore
Resa. Dichiarata resa. La Salernitana ha sollevato dall’incarico Filippo Inzaghi, il quale ha collezionato in 16 partite solo 10 punti: 10 sconfitte, 4 pareggi e 2 sole risicate vittorie contro Verona e Lazio. Troppo poco, ma probabilmente il rimedio è tardivo: l’ennesimo cambio di panchina e l’arrivo del tecnico Fabio Liverani sa di bandiera bianca e di campionato finito (meritatamente) a febbraio, aspettando ormai solo la rassegnata e matematica retrocessione in cadetteria.
La sconfitta con l’Empoli ha spento anche quella flebile fiammella di speranza di poter almeno provare a compiere un ulteriore miracolo, come la salvezza di 2 anni fa, e ha messo la pietra tombale su una stagione storta, costellata da troppi errori che i granata stanno pagando a care spese sulla propria pelle. Inevitabile la separazione con Inzaghi, rappresentante di uno dei tanti errori di giudizio commessi dalla società in questi ultimi mesi: al di là di una rosa certamente limitata e poco attrezzata per riaffermarsi in Serie A, il tecnico piacentino, apparso poco al passo con le richieste e i ritmi del calcio attuale, non è riuscito a trasmettere un minimo di identità e di gioco.
Inzaghi è un allenatore anagraficamente giovane, ma “vecchio” nelle idee e nella comunicazione; la sua sconfitta è lo specchio della sconfitta gestionale di una dirigenza inesperta nel settore calcistico, che ha commesso errori di sopravvalutazione del proprio lavoro dopo i buoni risultati delle ultime 2 stagioni.
Sul neo-tecnico Liverani è prematuro esprimere giudizi, proclami o valutazioni: traghettare in questo momento la panchina della Salernitana vuole dire aggiungere al proprio curriculum una (quasi) certa retrocessione. Si utilizzino questi ultimi mesi per progettare e portarsi avanti nel lavoro per affrontare la prossima stagione con piglio e soluzioni diverse, agendo consapevolmente per costruire un futuro migliore.