L'acqua a Montoro è potabile, un manifesto del Sindaco per rassicurare
Non hanno aiutato in questo periodo le informazioni errate e i tanti allarmismi, triplicati nell’era social
Redazione Irno24 29/03/2025 0
Pubblicato nella giornata di giovedì 27 marzo un manifesto sulla potabilità dell’acqua a Montoro. A firmarlo il sindaco Salvatore Carratù, insieme all’Amministrazione Comunale. Il manifesto lancia un messaggio chiaro ai cittadini del terzo comune più grande dell’Irpinia: l’acqua dei rubinetti è potabile. Un messaggio di rassicurazione per tutta la comunità, spesso in balìa di informazioni errate e di tanti allarmismi, triplicati nell’era social.
Il sindaco ripercorre l’intera vicenda, a partire dal 2014, con la scoperta del tetracloroetilene nelle acque dei serbatoi idrici, fino a dicembre 2024, con il nuovo blocco dell’utilizzo dell’acqua e il cambio dei filtri a carboni attivi che hanno fatto rientrare l’emergenza.
Scrive Carratù: "Attualmente, attraverso un piano continuo e costante di esami chimici, richiesto dall’Amministrazione comunale, in sinergia con gli Enti competenti, si monitora continuamente la qualità delle acque. La bonifica delle falde in profondità ha tempi lunghi e incerti. Gli Enti preposti sono stati e vengono continuamente sollecitati a trovare soluzioni alternative per la distribuzione di acqua".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 28/01/2021
In giro di notte per Montoro con "scacciacani" senza tappo rosso, denunciati
I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria due giovani del luogo, entrambi sulla trentina, ritenuti responsabili di “Porto di armi od oggetti atti ad offendere”. La pattuglia era impegnata in un servizio di controllo svolto in orario notturno, quando non è passato inosservato un veicolo con a bordo la coppia.
Quindi, intimato l’Alt, i militari hanno proceduto al controllo. L’inspiegabile nervosismo manifestato dai giovani, già conosciuti alle forze dell'ordine, ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento. I sospetti avuti dai militari hanno trovato conferma quando, all’esito della perquisizione, è stata rinvenuta una pistola scacciacani priva di “tappo rosso”, occultata nella borsa di lei.
Alla luce delle evidenze emerse, è scattata la denuncia. La pistola è stata sottoposta a sequestro: sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate a stabilirne il possibile utilizzo fatto in azioni criminali o in programma.
Redazione Irno24 08/01/2021
Servizio civile universale, bando per 20 volontari a Montoro
La Città di Montoro ha partecipato, tramite il Consorzio ICARO, al bando per la selezione di 20 volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi a Montoro. La scadenza del Bando è fissata per il giorno 8 Febbraio 2021 alle ore 14. Tutte le informazioni sulla pagina web del Dipartimento per le Politiche Giovanili del Ministero.
Redazione Irno24 13/07/2021
La Ramata di Montoro, prima cipolla italiana certificata in blockchain
Per proteggere la Cipolla Ramata di Montoro dalle imitazioni e contraffazioni e tutelare i consumatori offrendo la massima trasparenza, l’azienda GB Agricola di Montoro (AV), tra i fondatori del Comitato Promotore della Ramata di Montoro, ha adottato la tracciabilità di filiera certificata in blockchain della startup Authentico.
La Cipolla Ramata di Montoro, Prodotto Agroalimentare Tradizionale campano (PAT), è una varietà autoctona che cresce nel territorio della Valle dell’Irno, incentrata nel comune di Montoro), un’eccellenza che rischia di scomparire per colpa dell’industrializzazione dell’agricoltura e per l’importazione di prodotti a basso prezzo dall’estero. Un vero e proprio super food: è considerato un alimento nutraceutico, grazie alle proprietà diuretica, depurativa, antiglicemica, antibatterica e antibiotica.
Il progetto è stato presentato a Montoro, nell’ambito del convegno “La tracciabilità di filiera della cipolla ramata di Montoro”. Il Comitato promotore della “Cipolla Ramata di Montoro” denuncia da tempo la presenza e la vendita sul mercato di cipolle rosse e dorate spacciate per Cipolla Ramata di Montoro e un abuso del marchio collettivo da parte di soggetti che coltivano al di fuori del territorio di origine e in altre regioni oppure commercializzano prodotti senza aver ottenuto la registrazione all’utilizzo del marchio collettivo geografico che ha lo scopo di garantire l'origine e la qualità dei prodotti.
Questo fenomeno si traduce in una pratica commerciale scorretta per i veri produttori e in una pratica ingannevole nei confronti dei consumatori in quanto ingenera confusione con le cipolle di diversa provenienza e qualità. Coltivare cipolla in Campania non è mai stato semplice, non solo per la concorrenza delle cipolle importate dall’estero, principalmente Olanda e Cina, che arrivano in Italia con prezzi bassissimi, ma anche per il fenomeno della contraffazione, che a giudicare dai dati del recente report dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icqrf) non conosce sosta anche durante la pandemia.
“Abbiamo sempre coniugato tradizione e innovazione, ma oggi facciamo un passo avanti nella direzione della trasparenza verso i consumatori e della sostenibilità della nostra agricoltura grazie alla tracciabilità di filiera sulla piattaforma blockchain di Authentico, per garantire l’autenticità del nostro prodotto e rimarcare ancora una volta che esiste una sola Ramata di Montoro. Adesso sarà più semplice scoprire le imitazioni grazie al nostro QR code che consentirà di rintracciare le cipolle dalla lavorazione sino ai campi di coltivazione” afferma Nicola Barbato, presidente del Comitato promotore e amministratore di GB Agricola.