L'attività a Salerno di Donation Italia come caso studio di un seminario

Appuntamento il 19 aprile dalle ore 12:30 presso l'edificio D3 dell'Università di Salerno

Redazione Irno24 18/04/2024 0

Venerdì 19 aprile, dalle 12:30 alle 14:30, presso Unisa (edificio D3 - aula 8), si terrà il seminario “Associazionismo & Territorio. Il caso di DONATION ITALIA tra Generi & Generazioni”, organizzato all’interno delle attività previste dal Corso di Storia delle Donne e studi di Genere della prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari, che ospiterà il Dott. Luigi Bisogno e la Dott.ssa Chiara Avossa per parlare, con gli studenti e le studentesse, del ruolo e dell’attività sociale che svolgono sul territorio le Associazioni senza finalità di lucro.

Tali Associazioni, costituite da gruppi di persone unite per raggiungere obiettivi di interesse collettivo, utilizzano le proprie risorse finanziarie per scopi educativi, religiosi, culturali, sociali e di pubblica utilità. Il caso di studio sarà fornito dall’analisi del lavoro svolto sul territorio, in particolare quello di Salerno, dall’Associazione “DONATION ITALIA”, volta alla diffusione della cultura dell’inclusione e in lotta contro ogni tipo di discriminazione sociale, religiosa, culturale, di genere e di età.

Interverranno, con Bisogno e Avossa, per portare le loro testimonianze, Patricia Davalos e Emerelys Delgado, rappresentanti delle comunità iraniana e cubana di Salerno, oltre ad uno dei partecipanti al progetto di auto-aiuto, seguito da Donation Italia. Introduce e modera la prof.ssa Maria Rosaria Pelizzari. L’incontro inizierà con i saluti del prof. Carmine Pinto, direttore DIPSUM.

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Redazione Irno24 25/11/2025

Salerno, al Teatro Nuovo l'iniziativa "Insieme contro ogni violenza"

Nella mattinata odierna, presso il Teatro Nuovo di Salerno, in occasione della "Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne", si è tenuta l’iniziativa "Insieme contro ogni violenza", volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del rispetto delle donne e del ripudio di ogni forma di aggressione e violenza.

All’evento, promosso dalla Prefettura, in collaborazione con altre istituzioni, erano presenti, oltre al Prefetto Francesco Esposito, il Sindaco del Comune di Salerno insieme ai rappresentanti di Provincia, Camera di Commercio, Questura, Comandi provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, Corpo della Polizia Penitenziaria, Capitaneria di Porto, Comando dei Vigili del Fuoco, Ufficio Scolastico Provinciale, Azienda Ospedaliera Ruggi d’Aragona e Azienda Sanitaria Locale, con il coinvolgimento di Centri antiviolenza attivi sul territorio.

L’evento, moderato da Concita De Luca, presidente della commissione pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti della Campania, ha visto come veri protagonisti della mattinata le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori salernitane (Convitto Nazionale "T. Tasso - Trani", liceo "Menna", liceo "Alfano I", liceo "Tasso" e istituto alberghiero "Virtuoso"), chiamati a diffondere la cultura della non violenza attraverso cortometraggi e interventi. Si sono alternati sulla scena anche Ugo Piastrella, Adriana Fiorillo e Ciro Girardi, bravissimi attori del Teatro Nuovo.

I giovani studenti si sono impegnati con entusiasmo, creatività e responsabilità e hanno saputo trasmettere un messaggio forte: la cultura dell’eliminazione di ogni violenza passa soprattutto attraverso di loro, attraverso il loro linguaggio, la loro capacità di parlare ai coetanei, la loro visione di un futuro fondato sul rispetto reciproco. Hanno ricordato che un confronto vero e aperto tra generazioni e tra uomini e donne è il punto di partenza per riconoscere e rifiutare ogni forma di sopraffazione. È proprio da questa nuova linfa che può nascere un cambiamento reale e duraturo.

A fare da cornice all’evento la presentazione di un calendario, realizzato insieme dalle istituzioni presenti, quale segno tangibile dell’impegno comune contro ogni violenza e per diffondere il numero "1522 - anti violenza e stalking". Il calendario come simbolo, perché la cultura del rispetto non può essere celebrata una sola volta all’anno; parlare di prevenzione e contrasto alla violenza è un impegno che deve accompagnare per 365 giorni, in ogni ambiente sociale, educativo e familiare: questo l’impegno corale delle istituzioni. La pietra al centro del calendario. Ciò che conta non è l’oggetto in sé ma l’uso che se ne fa: è il gesto, il modo in cui viene impiegata, a trasformarla in simbolo di violenza o, al contrario, di consapevolezza e responsabilità e su questo ognuno di noi è chiamato a riflettere. Non tutte le pietre feriscono. Alcune sorreggono, altre proteggono, altre ancora insegnano a ricominciare.

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Redazione Irno24 30/05/2024

LIS, inglese e fumetti: nuovo corso inclusivo allo "Smaldone" di Salerno

“Fumetti, inglese e lingua italiana dei segni” è il nome del corso attivo per il secondo anno presso la scuola media dell’istituto San Filippo Smaldone a Salerno. A guidare il corso, incentrato sull'inclusione di studenti affetti da sordità, è la professoressa di inglese Simona D’Acunto.

"Questo progetto - spiega la docente - è uno degli strumenti che da tre anni adotto per sviluppare la curiosità e l’apprendimento di una lingua straniera, affiancandola alle necessità degli studenti con sordità. I ragazzi seguono la lezione con l’insegnante di lingua inglese e con l’affiancamento costante di uno degli assistenti alla comunicazione della L.I.S.: Elena Grimaldi, Melania Frigenti e Giammarco Eletto. Il tutto è supervisionato dalla coordinatrice scolastica, Suor Pina, dalla madre superiora, Suor Maria Libera, e dalla co–coordinatrice, Suor Gerardina. I ragazzi sono anche coadiuvati da 5 terapisti della riabilitazione, a supporto logopedico.

L’uso della creazione di un fumetto in lingua straniera, creato con la conoscenza degli alunni sordi, sviluppa la fase di scrittura creativa e la voglia di far parte di un mondo da scoprire con la lingua inglese. Il finale è del tutto sorprendente, poichè il segno in L.I.S. e la capacità di eseguire la dattilologia in lingua inglese crea una soddisfazione nei ragazzi sordi nel sapere che anche loro sono cittadini del mondo.

Quest’anno, uno dei temi scelti dai ragazzi, con il consenso della dirigenza scolastica, riguarda la creazione di dialoghi e situazioni anche sulle serie tv preferite. I ragazzi hanno scelto i protagonisti e li hanno messi su carta, sviluppando le battute in lingua inglese. Tutti si sono sentiti partecipi nel migliorare la loro comprensione dell’inglese e nel poter comprendere che la scoperta di nuove culture può avvenire attraverso diversi metodi di insegnamento e cooperazione. Anche un sordo può e deve viaggiare con l’inglese in tasca.

Da cinque anni, il Consiglio Regionale ha approvato il Testo Unificato “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione, il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”. Questo è stato un enorme passo per l'inclusione dei ragazzi sordi, specialmente all’interno degli ambiti scolastici. Bisogna però fare sempre di più: ad esempio, all’interno delle scuole medie e delle università ci vorrebbero più figure adatte alla L.I.S. in modo tale da poter accompagnare gli studenti in una formazione completa del percorso studi. Il governo dovrebbe incentivare i fondi per tali figure professionali, da inserire nelle scuole di qualsiasi grado.

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Redazione Irno24 22/01/2026

Salerno, Fondazione Mendozzi: al "Self M-Aid Award" vince l'inclusione

Si è svolta al SIGEP di Rimini la cerimonia di premiazione della terza edizione di Self M-Aid Award, il premio annuale promosso dalla Fondazione Carlo Mendozzi ETS di Salerno e dedicato ai giovani imprenditori del settore gelateria e pasticceria. A vincere è stata Daniela Landonio, di Gorla Minore in provincia di Varese, ideatrice del progetto "INSIDE AUT - gelateria sociale per l’inclusione", nato con l’obiettivo di creare una gelateria artigianale gestita da giovani con disturbo dello spettro autistico, affiancati da operatori formati.

Un’iniziativa che trasforma il lavoro in un’esperienza educativa autentica e strutturata, già avviata con percorsi concreti di formazione. Un modello virtuoso che dimostra come l’inclusione non sia un concetto astratto ma un percorso da costruire ogni giorno con competenza, visione e coraggio.

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