ITL Salerno controlla due attività, in 10 non erano assunti regolarmente
Le verifiche sono state condotte nella serata del 31 ottobre, sanzioni totali di circa 50mila euro
Redazione Irno24 02/11/2026 0
Nella serata del 31 ottobre, alcune verifiche dell'ITL di Salerno hanno portato alla scoperta di 10 lavoratori impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto. Nel corso del primo accertamento, su 9 lavoratori presenti 6 sono risultati impiegati in nero, tra cui un minorenne. Gli ispettori hanno quindi disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale e contestato le relative violazioni, con l’applicazione di 28.700 euro di sanzione.
Situazione analoga nella seconda attività controllata, dove 4 dei 6 lavoratori presenti sono risultati privi di regolare assunzione. Anche in questo caso, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, con sanzioni complessive pari a circa 18.300 euro.
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Redazione Irno24 19/03/2026
Salerno, espulso tunisino per favoreggiamento immigrazione clandestina
Nella giornata del 18 marzo, la Polizia di Stato di Salerno ha dato esecuzione a un provvedimento nei confronti di un cittadino straniero, originario della Tunisia, già detenuto presso la locale Casa Circondariale per reati connessi al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. All’atto della scarcerazione, lo stesso è stato immediatamente preso in carico dagli operatori della Polizia di Stato e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari Palese, dove resterà a disposizione dell’Autorità competente per le procedure di espulsione dal territorio nazionale.
Il provvedimento trae origine da un’attività investigativa condotta in relazione allo sbarco di migranti avvenuto a Salerno il 14 settembre 2023. In tale circostanza, un’imbarcazione con a bordo numerosi cittadini stranieri, in condizioni precarie e priva dei necessari requisiti di sicurezza, giungeva sulle coste del territorio provinciale. Le successive indagini, sviluppate anche attraverso l’analisi delle testimonianze raccolte e degli elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti, consentivano di ricostruire le modalità dell’ingresso irregolare e di individuare i soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella gestione del trasporto.
In particolare, venivano accertate condotte riconducibili al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, consistite nel coordinamento delle fasi di viaggio e nell’agevolazione dell’ingresso illegale nel territorio dello Stato, a fronte di un corrispettivo economico richiesto ai migranti trasportati.
Redazione Irno24 31/03/2025
Salerno, giù pezzo di soffitto alla scuola Calcedonia: la denuncia del M5S
In una nota, il MoVimento 5 Stelle di Salerno denuncia con forza l’ennesimo episodio che dimostra lo stato di abbandono delle scuole della città. Venerdì 28 marzo, presso l’Istituto Comprensivo Calcedonia San Tommaso, un pezzo del soffitto si è staccato ed è precipitato in un corridoio di passaggio davanti ai bagni. Fortunatamente, gli studenti erano già usciti da scuola, evitando una possibile tragedia. Tuttavia, il personale scolastico presente ha avvertito il crollo e ha immediatamente allertato le autorità competenti. Un intero piano dell’edificio è stato reso inagibile per i necessari controlli di sicurezza.
"Non possiamo continuare in questo modo - scrive il partito - Le strutture scolastiche di Salerno versano in condizioni pessime e il rischio per studenti, insegnanti e personale è inaccettabile. Ogni giorno in cui si rinviano gli interventi di manutenzione è un giorno in più in cui mettiamo a rischio l’incolumità dei nostri figli.
"Non è tollerabile - aggiunge l'avv. Claudia Pecoraro, portavoce del M5S di Salerno - che episodi del genere continuino ad accadere. La sicurezza delle scuole deve essere una priorità assoluta. Chiediamo un immediato piano di monitoraggio e manutenzione straordinaria per tutti gli edifici scolastici di Salerno. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile. Le istituzioni locali devono assumersi le proprie responsabilità e garantire condizioni dignitose e sicure per la comunità scolastica".
Redazione Irno24 30/03/2023
Ruggi, il Nursind Salerno chiede le dimissioni del manager D'Amato
Il Nursind Salerno chiede le dimissioni del direttore generale dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Vincenzo D’Amato. “Manifestiamo dissenso verso le esternazioni di D’Amato, rilasciate a mezzo stampa. Non accettiamo si possa demagogicamente trasmettere il messaggio che non esista una criticità che investe il personale del comparto dei Pronto Soccorso dell’Azienda Ruggi e nello specifico gli infermieri e gli operatori socio sanitari”.
Così esordisce la lettera aperta inviata ai lavoratori, al Governatore della Campania, al Presidente dell’Opi Salerno, dal segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, dal coordinatore dell’area Ruggi e delegato Rsu, Domenico Cristiano, e dai delegati Rsu del Ruggi, Monica Senatore, Renato Chierchia e Valerio Festosi.
“Il bisogno di D’Amato - proseguono i sindacati - di comunicare alla stampa, quindi ai cittadini e a tutti i lavoratori del comparto dei Pronto Soccorso del Ruggi, che nella sua gestione manageriale dell’Azienda non rileva, in questa fase, necessità o criticità nella fuga del personale del comparto dai pronto soccorso aziendali, è in contraddizione con il quadro di profondo disagio che vivono la stragrande maggioranza degli infermieri e degli operatori socio sanitari che esercitano proprio nei Pronto Soccorso del Ruggi.
Senza voler entrare nel merito su cosa e come viene informato circa gli eventi che caratterizzano la quotidianità di una delle più complesse unità operative della “sua” azienda, non ci spieghiamo queste esternazioni laddove la realtà narra di una fuga dai Pronto Soccorso che ha generato un ampio turnover del personale del comparto, letteralmente emigrato verso altre unità operative. La stessa realtà che mostra come il fuggi fuggi abbia investito detto personale, di ogni ruolo, indipendentemente dall’anzianità di servizio.
Una realtà complessa, di “trincea”, fonte di stress e di rischio da cui più volte si è alzato il grido di allarme, anche in forma scritta, dagli operatori del comparto stesso, dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Salerno, con formale diffida, dal Nursind e altre organizzazioni sindacali, dagli organi di stampa e, infine, ma non per ultimo, dai cittadini/utenti stessi. Il disagio che vive il personale infermieristico e socio sanitario dei Pronto Soccorso non è meno importante del disagio dei dirigenti medici. L’overcrownding, il rischio di burnout, il rischio di malattia professionale, il rischio di errore e la ricerca di condizioni lavorative migliori in altre unità operative travolge tutte le categorie professionali.
Le dichiarazioni di D’Amato, in occasione della passerella durante l’inaugurazione del nuovo reparto di Endoscopia all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, sono un fulmine a ciel sereno, proprio nel mentre continuiamo a segnalare e denunciare, in tutta l’azienda e non solo nei Pronto Soccorso, carenze di risorse umane con mancato rispetto delle normative in tema di orario di lavoro, di difficoltà nella fruizione di ferie, con particolare attenzione alle ferie estive, e un ricorso all’istituto della prestazione in regime di straordinario, con ampio sforamento del fondo contrattuale e dei budget previsti.
Temiamo che, data l’assenza di una strategia di programmazione assunzionale e di un piano di fabbisogno del personale per singole categorie, si arriverà ad una situazione di grave rischio per la funzionalità delle varie unità operative e dei Pronto Soccorso, in cui le ricadute saranno tutte per gli operatori del comparto e degli utenti bisognosi dei servizi sanitari.
Proprio per la narrativa di cui sopra, e proprio perché dovrebbe sapere - si conclude la lettera - che l’esercizio dialettico di un direttore generale incide e si configura come strategia favorente, o in questo caso sfavorente, lo sviluppo e il mantenimento di quel senso di appartenenza e attaccamento verso l’azienda stessa, e proprio perché di forme premianti di incentivazione economica o morale per il personale del comparto dei Pronto Soccorso, ad oggi, non se ne è vista nemmeno l’ombra, siamo a chiedere le sue dimissioni dalla carica di direttore generale del “Ruggi”. Fiduciosi nell’accoglimento della nostra richiesta, siamo anche a chiederle di porgere le sue scuse a tutto il personale del comparto dei Pronto Soccorso e di tutte le unità operative aziendali”.
Nota stampa da Ufficio Comunicazione Nursind Salerno