Ordine e sicurezza pubblica, fioccano i provvedimenti del Questore di Salerno

Truffa e spaccio fra i reati contestati ai pregiudicati

Redazione Irno24 15/09/2020 0

Continua il contrasto ai fenomeni di maggiore pericolo e turbamento per l’ordine e la sicurezza pubblica attraverso l’adozione di provvedimenti del Questore di Salerno. In particolare, è stato emesso un provvedimento di Divieto di Ritorno nei confronti di una persona pluripregiudicata che, fuori dal luogo di residenza, ha posto in essere truffe o tentativi di truffa nei confronti di anziani, approfittando della loro vulnerabilità acuitasi con l’emergenza Covid.

Inoltre, sono stati emessi 5 provvedimenti di Avviso Orale nei confronti di pregiudicati responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e due proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale, qualificata dall’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale per la durata di 3 anni, nei confronti di pluripregiudicati per reati inerenti gli stupefacenti e per reati contro la persona ed il patrimonio.

Emesse, infine, due proposte per l’aggravamento della sorveglianza speciale per la sussistenza di gravi esigenze di ordine e sicurezza pubblica per la ripetuta inosservanza di prescrizioni ed obblighi pregressi.

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Redazione Irno24 25/11/2020

Strianese: "Eliminare la violenza contro le donne una battaglia culturale prioritaria"

Sono 91 le donne uccise nei primi dieci mesi del 2020, sostanzialmente una ogni tre giorni. Sono i dati del VII Rapporto Eures sul femminicidio in Italia. Rispetto al 2019 sembra ci sia un miglioramento visto che lo scorso anno erano 99 le vittime. Ma in realtà sono significativamente diminuite soltanto le vittime femminili della criminalità comune (da 14 a 3 nel periodo gennaio-ottobre 2020).

"È assurdo notare come il Covid-19 abbia ucciso con modalità diverse - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese - infatti, purtroppo, il lockdown ha inciso sulla violenza familiare perché la convivenza forzata è diventata un 'acceleratore' del femminicidio. Nel trimestre del DPCM 'Chiudi Italia', cioè tra marzo e giugno, ben 21 delle 26 vittime di femminicidio in famiglia convivevano con il proprio assassino.

In sostanza nei primi dieci mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo 2019, il numero dei femminicidi familiari con vittime conviventi sale a 54, contro i 49 dell’anno precedente (+10,2%), mentre scende da 36 a 26 quello delle vittime non conviventi nel 2020 (-27,8%). In pratica, durante il lockdown in 4 casi su 5 il killer è il convivente.

Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999. Adottata dall'Assemblea Generale, parla di violenza contro le donne come di 'uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini'. Mi colpisce leggere che tutta la violenza di genere in Italia non accenna a diminuire. Quindi non solo femminicidi, ma anche stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti, reati spesso commessi in ambito familiare, prevalentemente all'interno di una relazione di coppia.

La violenza nasce in ambito domestico. Chi compie questi reati sono uomini compagni o ex, padri, fratelli, all’interno quindi di un nucleo familiare che non è in grado di rispettare e tutelare la figura femminile. Violenza e patriarcato oggi sono inaccettabili. È necessaria una rivoluzione culturale che promuova ovunque relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere.

Sono profondamente convinto - conclude Strianese - che azzerare la violenza contro le donne sia una battaglia culturale prioritaria per tutti noi. La salvaguardia di pari diritti umani e civili e quindi dell’autodeterminazione femminile, la tutela della sicurezza e della serenità di tutte le donne, deve essere un baluardo di civiltà imprescindibile. Noi che abbiamo incarichi politici, ancora di più abbiamo la responsabilità di costruire nuovi modelli culturali, di fare scelte che orientino il cambiamento, con urgenza. Se non partiamo da questo non potremo mai considerarci civili".

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Redazione Irno24 26/01/2021

Scuola Medica Salernitana, al via le "conversazioni" con studiosi di settore

Entra nel vivo il lavoro che il Comune di Salerno, come Ente capofila, sta portando avanti per la candidatura della Scuola Medica Salernitana quale Patrimonio immateriale dell'umanità. Giovedì 28 gennaio (ore 18) inizieranno una serie di incontri (da remoto) che coinvolgeranno studiosi del settore.

Il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università di Salerno avvierà dal 28 un ciclo di “conversazioni” proprio sulla Scuola Medica. Le “conversazioni”, destinate alla città, hanno la funzione primaria di raccontare alcuni aspetti e momenti di un’istituzione fondante della memoria e dell’identità salernitana.

Una serie di studiosi, di competenze e provenienze diverse, dell’Università di Salerno e di prestigiose università italiane ed europee, metteranno in luce l’eredità scientifica e culturale della Scuola Medica dal Medioevo fino ai nostri giorni, i suoi protagonisti, le immagini, la memoria e le opere che le sono state dedicate nel corso della sua lunga esistenza, nonché le teorie e le terapie che la resero famosa in tutta Europa e che ancora oggi sono analizzate alla luce della moderna farmacopea.

La responsabilità scientifica del programma del ciclo di “conversazioni”, che si terranno con cadenza settimanale, è delle prof.sse Maria Consiglia Napoli e Amalia Galdi, del Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale, quella tecnico-organizzativa è a cura di Mirò.

Intanto, la Soprintendenza ABAP di SA e AV presenterà un percorso video-narrativo, tratto dalle immagini del Museo Virtuale che contengono la storia, i protagonisti, i saperi e le terapie dell'istituzione salernitana. Tutti gli incontri si potranno seguire sulle pagine Facebook Salerno Cultura, Comune di Salerno, DiSPaC.

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Redazione Irno24 13/01/2021

Report settimanale Asl Salerno, crescono i contagi dopo le feste

L'Asl di Salerno ha diffuso il report relativo all'ultima settimana di monitoraggio dei casi Covid fra capoluogo e provincia. Ebbene, mettendo a confronto l'ultima settimana - quella fra l'Epifania e il giorno 12 Gennaio - con i sette giorni immediatamente precedenti il Natale, dal 19 al 25 Dicembre, si evidenzia la crescita del contagio: 1700 positività a fronte di 1442.

Poco significativa la finestra fra Natale e i primissimi giorni del 2021 in quanto il numero di tamponi processati risentiva dei giorni festivi, sebbene il giorno 31 abbia fatto registrare un picco di 370 casi giornalieri che non si segnalava da fine Novembre. Gli attualmente positivi nel salernitano sono 22426.

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