Prevenzione e corretti stili di vita, tour nei lidi balneari salernitani

Presentazione al Comune di Salerno il 21 Giugno alle ore 10:00

Redazione Irno24 20/06/2022 0

Martedì 21 giugno, alle ore 10, nella Sala del Gonfalone di Palazzo di Città, a Salerno, si terrà la conferenza stampa di “Salute e Prevenzione in Tour Summer Edition”, evento itinerante unico nel suo genere in Italia, dedicato alla corretta informazione in ambito sanitario, che toccherà numerose location marittime tra luglio e agosto, con particolare riferimento ai principali Lidi cittadini.

L’iniziativa è promossa dai Centri Verrengia di Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno, Hygieia e la sezione di Salerno della Federazione Italiana Medici Pediatri. Partner tecnico l’Humanitas Salerno. Ciascuna tappa, con partenza sabato 2 luglio, prevede l’organizzazione di una giornata dedicata al tema della salute, con la presenza di medici ed esperti di diverse branche sanitarie in grado di fornire ai cittadini consigli utili di prevenzione e corretti stili di vita.

Alla conferenza di presentazione interverranno: Alessandro Ferrara, l’Assessore al Turismo del Comune di Salerno; il professore Domenico Verrengia, titolare degli omonimi Centri; Roberto Schiavone di Favignana, Presidente Humanitas Salerno; Alfonso Demma, Federazione italiana dei medici pediatri di Salerno; il dottor Massimo De Maio; Virgilio Vestuti, presidente di Hygieia.

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Francesca Guglielmetti 27/04/2022

Riconoscere lo stalking e "gestirlo" con il comportamento appropriato

L'ultima si chiamava Anna, aveva trent'anni, un lavoro, una famiglia, degli amici, un amore. No scusate, un amore no, un amore non lo aveva. L'amore è altra cosa da quello che Anna credeva di aver incontrato. Qualcuno, sbagliando ad individuare l'origine etimologica, ritiene che la parola "amore" significhi letteralmente "a mors" e cioè "senza morte". Visto così l'amore è una romanticheria da foglietto dei cioccolatini, un desiderio forse ingenuo: poter incontrare qualcuno con cui celebrare la vita, costruire una reciprocità che aiuti a crescere, a migliorarsi.

Quella in cui tante donne si imbattono è una relazione che, invece, rende loro la vita impossibile e che porta le più sfortunate addirittura a trovare la morte in quello che pensavano fosse un sentimento gioioso e vitale. Oggi questa forma malata d'amore, perpetrata per lo più (ma non sempre) dagli uomini a danno delle donne, ha un nome: stalking. Era il 1996 quando per la prima volta l’australiano Meloy, nei suoi studi in ambito psichiatrico e forense, utilizzò il termine per individuare “un comportamento ostinato e reiterato di persecuzione e molestie nei confronti di un’altra persona”.

Prima di allora "stalking" era solo una parola usata nel gergo venatorio per individuare la "caccia in appostamento", o "caccia furtiva" o, a partire dagli anni '60, per riferirsi al continuo e molesto assedio di ammiratori psichicamente disturbati ai danni di persone famose (star-stalking). Successivamente, anno dopo anno, vittima dopo vittima, il termine stalker è stato utilizzato per individuare chi è affetto dalla "sindrome da molestatore assillante". Perché di questo si tratta: non di "eccesso di amore", non di "carattere", non di "un periodo difficile" ma di una sindrome, ossia di una patologia caratterizzata da una serie variegata di sintomi che, anche se in misura diversa da soggetto a soggetto, fanno dello stalker un "molestatore assillante".

Grazie agli studi effettuati soprattutto nei Paesi anglosassoni, è possibile riconoscere cinque diverse tipologie di stalker. C'è il "risentito", generalmente un ex partner che non accetta la rottura della relazione vissuta come immotivata o comunque ingiusta. Lo stalker "risentito" vuole danneggiare, far soffrire la vittima (l'ex partner), svilendone l'immagine, rovinando oggetti di sua proprietà o arrivando ad attacchi diretti (sia verbali che fisici). Le motivazioni logiche e razionali con lui sono del tutto vane poiché egli è profondamente convinto di aver subito un torto inaccettabile.

Il "bisognoso d'affetto": presenta carenze affettive o una fragilità psicoemotiva (che spesso sfociano in vere e proprie patologie psichiatriche). Egli non è in grado di sintonizzarsi correttamente con l'altro. Empatia, atteggiamenti di accoglienza e gentilezza sono interpretate da costoro come il segno di un interesse affettivo/sessuale. Anche la negazione esplicita da parte della vittima dell'interesse supposto non scoraggia questo tipo di stalker, poiché egli ritiene che il rifiuto sia legato a una qualche difficoltà psicologica della vittima, non certo sua, a riconoscere l'esistenza di un sentimento. Pertanto, nonostante i rifiuti, egli ritiene che, attraverso la pazienza e la determinazione, alla fine raggiungerà il suo scopo.

Il "corteggiatore incompetente": inizialmente la persecuzione messa in atto da questo tipo di stalker è blanda e può essere confusa con un maldestro tentativo di corteggiamento. Ritroviamo tra questo tipo di stalker il vicino di casa, il collega di lavoro, il conoscente che con i suoi reiterati ed inopportuni tentativi di aggancio generano malessere, ansia e timore per la propria incolumità nel destinatario; attenzioni né richieste né incentivate. Si tratta dello stalker forse più facile da gestire: impulsivo e assillante nella fase iniziale, appare meno determinato nel tempo e, in assenza del riscontro atteso da parte della vittima, tende a stancarsi abbastanza in fretta.

Il "respinto" è generalmente un ex che oscilla tra il desiderio di ristabilire la relazione e quello di vendicarsi per l’abbandono. Per questo tipo di stalker la persecuzione rappresenta comunque una forma di relazione in grado di rassicurarlo rispetto alla perdita totale della persona amata, percepita come intollerabile. Costoro non si lasciano intimorire dalle reazioni negative manifestate dalla vittima.

Il "predatore": è forse lo stalker più pericoloso, dal momento che il suo scopo primario è riuscire ad avere rapporti sessuali con la vittima che egli provvede a pedinare, inseguire e spaventare in vario modo. I comportamenti atti a far sentire in pericolo la vittima, ed esercitare su di essa un potere, generano in questo soggetto una irrinunciabile sensazione di esaltazione mista ad eccitazione. Questo genere di stalking assume la forma di una vera e propria "caccia alla preda" che si può indirizzare anche verso i bambini. Spesso lo stalker "predatore" è affetto da disturbi psicopatologici che interessano la sfera sessuale.

Tutti hanno in comune una caratteristica: la vittima è considerata come priva di ogni diritto e diviene solo un oggetto da “utilizzare” per soddisfare i propri bisogni. Essere stata oggetto di stalking mina ovviamente in maniera incisiva l'equilibrio della vittima, che viene violata nella sua dimensione privata. Spesso, la paura per quello che sta accadendo favorisce l’isolamento e, di conseguenza, rende più difficile chiedere aiuto. Il senso di pericolo e di insicurezza, soprattutto se reiterato nel tempo, può evolvere in una vera e propria sintomatologia nelle vittime di stalking: isolamento sociale, distacco emotivo dall’ambiente, affettività ridotta e una visione negativa del futuro sono le difficoltà che queste persone possono dover affrontare anche per molto tempo.

È bene ricordare che dal 2009 la legge tutela le vittime di stalking e punisce gli autori di atti persecutori. È fondamentale però che, prima ancora della legge, sia la vittima stessa a porsi in una condizione di protezione e tutela attraverso dei necessari accorgimenti: se ci si trova da sole con lo stalker (cosa che andrebbe sempre evitata) è molto importante evitare di urlare o imprecare, poiché la rabbia potrebbe essere interpretata come passione.

Dal momento che anche un sorriso però potrebbe essere inteso come un segno di affetto, bisognerebbe assumere un comportamento caratterizzato da una fredda calma. Soprattutto se si tratta di una persona che ha bisogno di cure, le risposte possono essere completamente fraintese, tanto che anche la restituzione di un regalo, una risposta negativa a una telefonata o a una lettera vanno evitate. La vittima dovrebbe interrompere il prima possibile anche i contatti indiretti (rendendo tutti i profili sui social visibili solo agli amici e non pubblici e bloccando il numero dello stalker nella rubrica del telefono) in modo da non alimentare, anche se inconsapevolmente, il comportamento persecutorio, favorendone un crescendo devastante.

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Redazione Irno24 11/04/2024

Fials Salerno denuncia carenza di personale all'hospice "La Casa di Lara"

La Fials lancia un forte appello per affrontare l'emergenza sanitaria che sta mettendo in pericolo l'assistenza presso l'hospice "La Casa di Lara" nel Distretto 66 di Salerno. Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno, è stato chiaro sulla vicenda: "La situazione attuale presso l'hospice richiede un intervento immediato. La grave carenza di personale infermieristico sta compromettendo seriamente la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti terminali.

I lavoratori sanitari sono costantemente sottoposti a stress fisico e mentale a causa della mancanza di supporto. Questa situazione non può essere ignorata e richiede azioni immediate. Chiediamo alla direzione di agire senza indugi per proteggere i diritti e la salute dei lavoratori e degli utenti dell'hospice".

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Redazione Irno24 17/03/2022

Anche a Montoro lo screening gratuito "Full-Pap test Crisalide"

Il Comune di Montoro aderisce all’iniziativa della Regione che, in collaborazione con l’istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l’IRCCS “G. Pascale” ed il dipartimento di sanità pubblica “Federico II”, ha realizzato l’azione sanitaria “Tutela” che prevede lo screening gratuito “Full-Pap test Crisalide” per tutte le donne campane tra i 25 e i 65 anni.

Il test consente di rilevare il virus HPV prima che generi lesioni cancerose e di intervenire in maniera tempestiva. Lo screening sarà effettuato in un locale dell’Associazione Misericordia. Info e prenotazioni ai numeri 3456112130 - 3421290795 o sul sito http://tutela.campania.it/Crisalide.

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