Prevenzione e corretti stili di vita, tour nei lidi balneari salernitani
Presentazione al Comune di Salerno il 21 Giugno alle ore 10:00
Redazione Irno24 20/06/2022 0
Martedì 21 giugno, alle ore 10, nella Sala del Gonfalone di Palazzo di Città, a Salerno, si terrà la conferenza stampa di “Salute e Prevenzione in Tour Summer Edition”, evento itinerante unico nel suo genere in Italia, dedicato alla corretta informazione in ambito sanitario, che toccherà numerose location marittime tra luglio e agosto, con particolare riferimento ai principali Lidi cittadini.
L’iniziativa è promossa dai Centri Verrengia di Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno, Hygieia e la sezione di Salerno della Federazione Italiana Medici Pediatri. Partner tecnico l’Humanitas Salerno. Ciascuna tappa, con partenza sabato 2 luglio, prevede l’organizzazione di una giornata dedicata al tema della salute, con la presenza di medici ed esperti di diverse branche sanitarie in grado di fornire ai cittadini consigli utili di prevenzione e corretti stili di vita.
Alla conferenza di presentazione interverranno: Alessandro Ferrara, l’Assessore al Turismo del Comune di Salerno; il professore Domenico Verrengia, titolare degli omonimi Centri; Roberto Schiavone di Favignana, Presidente Humanitas Salerno; Alfonso Demma, Federazione italiana dei medici pediatri di Salerno; il dottor Massimo De Maio; Virgilio Vestuti, presidente di Hygieia.
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Screening mammella, tutte le informazioni dal Comune di Bracigliano
Il Comune di Bracigliano fa sapere che, presso il poliambulatorio di Mercato San Severino, è attivo lo screening della mammella, come programma di prevenzione per le donne fra i 50 e i 69 anni. Mediamente sono invitate 30 pazienti a settimana presso il suddetto poliambulatorio, che si trova in piazza XX Settembre. Per informazioni 081 921 2227 o 081 9212158.
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Vaccini, Filp Cisal Salerno attacca i "salta file" e chiede chiarimenti su Astrazeneca
"No ai salta file del vaccino e chiarezza su Astrazeneca". A chiederlo è Gigi Vicinanza, segretario della Filp Cisal Salerno, alla luce della gestione della campagna vaccinale in provincia. "Mentre c'è gente che aspetta il proprio turno, gli organi di stampa denunciano la presenza di ventenni davanti agli hub che inoculano le dosi. Ma a che gioco giochiamo? Siamo sicuri che siano tutti da vaccinare perché assistenti di studi medici o conviventi di anziani a rischio?
Voglio ricordare che ci sono professionisti che non si sono mai fermati e sono in attesa del vaccino da mesi. Eppure si vedono scavalcati da persone che, molto probabilmente, hanno meno diritto di loro all'immunizzazione. Ecco perché invito l'Asl a monitorare la faccenda".
Infine, la chiosa su Astrazeneca. "Se è vero che non si può somministrare a persone con patologie specifiche, perché i medici vaccinatori ignorano le anamnesi e vanno con la somministrazione nonostante tutto. Questo porta molte persone a rifiutare le dosi, che poi sono inutilizzate e dunque da buttare. L'Asl chiarisca anche questo punto. Bisogna vaccinare tutti e farlo al più presto, ma in totale sicurezza".
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Precisazioni dell'ASL Salerno su dimissioni ospedaliere di un 60enne
In merito agli articoli pubblicati da alcuni organi di informazione e relativi alle presunte modalità di dimissione, presso l'ospedale di Eboli, di un paziente di 60 anni, originario di Altavilla Silentina (che sarebbe stato "dimesso con un camice usa e getta"), l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, effettuate le dovute verifiche, ritiene doveroso fornire le seguenti precisazioni:
contrariamente alle testimonianze raccolte e riportate negli articoli, si assicura che al momento della dimissione nessun familiare o amico era presente ad accogliere o assistere il paziente; ad accoglierlo e prenderlo in carico, invece, sono stati esclusivamente gli assistenti sociali, inviati direttamente dal sindaco del comune di residenza del paziente, nell'ambito del percorso di tutela e continuità assistenziale previsto.
Si smentisce categoricamente che il paziente sia stato dimesso "nudo" o in condizioni degradanti. Al momento dell'uscita dal reparto, l'uomo indossava il camice monouso di dotazione ospedaliera, presidio regolarmente previsto e idoneo per le procedure assistenziali relative alle condizioni cliniche del momento.
Il paziente è stato ricoverato per essere sottoposto a interventi clinico-chirurgici di elevata complessità; durante tutto il periodo di degenza, è stato costantemente trattato con il massimo rigore professionale, efficacia terapeutica e profonda attenzione umana da parte dell'intera équipe.
In assenza di una rete familiare o amicale di supporto, la struttura sanitaria ebolitana si è attivata con la massima cura e tempestività per coordinare le dimissioni protette con i Servizi Sociali territoriali, garantendo che il passaggio dall'ospedale al territorio avvenisse in totale sicurezza e rispetto della persona.