Primo incontro per la definizione del Distretto del Commercio "Salernum"
Uno strumento in grado di promuovere la coesione economica e sociale
Redazione Irno24 29/03/2023 0
Questa mattina, a Palazzo di Città, alla presenza dell'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Alessandro Ferrara, si è tenuto il primo incontro per definire la costituzione del Distretto del Commercio Urbano "Salernum". L'istituzione dei distretti commerciali, disciplinati dalla Legge Regionale 7/2020 e finanziati dalla Regione Campania per l'importo complessivo di 5.500.000 euro, è finalizzata alla definizione di una pianificazione strategica volta a definire obiettivi e interventi da sviluppare per il rilancio e la valorizzazione del commercio locale.
I distretti del commercio rappresentano uno strumento in grado di promuovere il rilancio del commercio di vicinato nelle città e nei piccoli centri, il recupero e la rivitalizzazione dei centri storici, la gestione degli spazi urbani, la sicurezza, la coesione economica e sociale e la qualità della vita dei cittadini.
L'obiettivo è quello di incrementare ulteriormente la collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e le Associazioni di Categoria e gli operatori commerciali e dei servizi, favorendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati allo sviluppo e alla promozione del territorio, sviluppando e coordinando attività promozionali, eventi, sostegno all'innovazione e alla imprenditorialità nei settori del commercio e del turismo sul territorio comunale.
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Redazione Irno24 16/11/2021
Etichettature fuorvianti minacciano il successo della Dieta Mediterranea
La pandemia spinge la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy nel mondo dove nel 2021 si registra complessivamente il record nelle esportazioni nazionali per frutta, verdura, pasta, extravergine di oliva e vino. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’anniversario del riconoscimento Unesco del 16 novembre 2010 sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2010.
Con la tutela Unesco è cresciuta nel mondo la consapevolezza del valore della dieta mediterranea e con essa anche la domanda dei prodotti Made in Italy con un balzo del +56% in media e incrementi importanti per i singoli prodotti che vanno - sottolinea Coldiretti - dal +72% per il vino al +59% per la pasta, dal +50% per la frutta e verdura conservata al +39% per quella fresca fino al +38% per l’extravergine di oliva nell’arco degli ultimi undici anni.
Un risultato importante spinto dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco anche grazie agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno. Una ricchezza del Paese che - riferisce la Coldiretti - è stata eletta migliore dieta al mondo del 2021 davanti alla flexariana e alla dash sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s.
L’alimentazione all’italiana - precisa Coldiretti - risulta la migliore soprattutto dal punto di vista della salute dell’organismo è inoltre la dieta più facile da seguire e primeggia anche per quanto riguarda le diete a base vegetale e in quelle per chi vuole mangiare sano.
Un successo che oggi è sotto attacco a livello internazionale dei sistemi di etichettatura a colori come il Nutriscore francese e quello a semaforo inglese che promuovono cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e sfavoriscono elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate.
Si tratta infatti - sottolinea Coldiretti - di un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta.
Redazione Irno24 24/08/2021
Anva-Confesercenti: "Immotivato stop a sagre e fiere, operatori esasperati"
“Sagre e fiere si possono tenere: ai sindaci chiedo ragionevolezza. Nella Anva-Confesercenti troveranno una controparte massimamente aperta al dialogo e collaborativa: ora abbiamo il dovere di salvare la categoria - in crisi - dei commercianti ambulanti”.
Il presidente provinciale di Salerno della Confesercenti, Raffaele Esposito, spiega: “Anche grazie ai chiarimenti sollecitati al Governo, la materia appare oggi ben disciplinata. Allo stato non esistono motivazioni che giustifichino ostracismi burocratico-amministrativi. Gli stessi che determinano perdite di giornate di lavoro da parte di operatori commerciali costretti a non poter allestire i loro stand. Osservati gli obblighi e rispettate le regole anti-contagio, le sagre e le fiere si possono e si devono tenere regolarmente. Coraggio, sindaci: facciamo ritrovare normalità ad un comparto fragile che ha subito molte perdite”.
Il coordinatore regionale Anva, Aniello Ciro Pietrofesa, aggiunge: “Elenchi e date alla mano, segnaliamo al presidente dell’Anci Campania ed ai cinque Prefetti tutte le inopinate mancate autorizzazioni di sagre e fiere. Di contro vengono però autorizzati spettacoli e manifestazioni private di tutti i tipi - mercatini dell’artigianato, dell’usato - a beneficio di operatori generalmente non titolari di licenze.
È un assurdo: noi operatori-contribuenti siamo costretti a restare a casa, senza alcuna motivazione. Questa ingiustificabile preclusione nei nostri riguardi sta facendo affondare il comparto in una profonda crisi. Gli operatori sono tanto esasperati che potrebbero scendere presto in piazza”.
La proposta ai sindaci: “Se hanno il timore di assumersi delle responsabilità, l’Anva è in grado di organizzare - su loro delega - le manifestazioni fieristiche, garantendone la totale sicurezza. L’Anva è pronta ad assumersi l’onere della responsabilità. Lo ha fatto a Camerota in occasione della festa di San Domenico: alla fine l’assessore Cammarano ci ha fatto i complimenti”.
Redazione Irno24 26/04/2025
Ilardi: "Cautela e rigore quando si discute di turismo a Salerno e provincia"
"Il dato vero è che, complessivamente, secondo gli ultimi numeri disponibili al 31 dicembre 2023, la provincia di Salerno non aveva ancora raggiunto il numero di presenze pre Covid, come risulta chiaro dal grafico estratto dal database Istat, mentre l'Italia, nel suo insieme, aveva registrato, al contrario, un incremento. Le anticipazioni relative al 2024 sembrano acclarare, anche per lo scorso anno, un dato largamente distante dalle oltre 6 milioni di presenze del 2019.
Vi sono aree che hanno ottime performance (come la Costiera Amalfitana e il capoluogo), altre (come il Cilento) che faticano a crescere e che occorre supportare. Discutibile approcciare, inoltre, la questione con dati largamente irreali relativi alla numerosità delle strutture ricettive. Chi ha proposto alla stampa, nelle ultime ore, analisi e statistiche, ha rilevato un terzo delle strutture ricettive esistenti, sia nel comune capoluogo che nell'intera provincia di Salerno.
Le strutture ricettive nell'intera provincia ammontano, infatti, a 11.912 di cui 10.351 con CIN (non le 3.680 che leggiamo). Quelle registrate con CUSR nel capoluogo sono circa 1.400 (non 520). Per sviluppare il turismo occorre un impegno rigoroso, senza trionfalismi nè disfattismi. Perchè è faccenda estremamente seria discutere della sorte di migliaia di imprese, del benessere di migliaia di famiglie, del futuro di migliaia di giovani. Nel Manifesto per il Turismo in provincia di Salerno abbiamo offerto una strada da seguire senza fuochi di artificio, da una parte, e senza lamenti dall'altra".
Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente Federalberghi Salerno.