Istat, per il 63% delle imprese l'occupazione sale nel 2022

Un segnale importante dopo che l’emergenza Covid ha stravolto salute e sistema economico

Redazione Irno24 11/01/2022 0

Per il 63% delle imprese nel 2022 l’occupazione crescerà sulla spinta della ripresa del Pil e della situazione economica generale anche se pesa l’incognita Covid con l’avanzare della variante Omicron. È quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su un campione di imprese a livello nazionale in riferimento agli ultimi dati Istat con gli occupati a novembre 2021 che, per la prima volta dall’inizio della pandemia, tornano sopra quota 23 milioni.

Un segnale importante dopo che l’emergenza Covid ha stravolto non solo la salute degli italiani ma anche il sistema economico con un taglio di 65 miliardi di euro degli investimenti da parte delle imprese nel 2021 rileva Uecoop su dati Cerved. Una situazione alla quale ha fatto argine la tradizionale resilienza del sistema delle imprese cooperative italiane che può contare su quasi 80mila realtà con oltre un milione di occupati e una presenza trasversale su più settori produttivi e servizi, dalla logistica al turismo, dall’alimentare alla sanità, dalla scuola agli spettacoli.

In questo scenario è strategico l’avanzare della campagna vaccinale in grado di scongiurare qualsiasi ipotesi di nuove chiusure e ripercussioni sul lavoro. Una situazione ancora incerta che si riflette sull’orientamento di una parte delle imprese, con 1 su su 3 (37%) che ancora per quest’anno non prevede una crescita dell’occupazione.

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Redazione Irno24 11/12/2020

Salerno aderisce all'iniziativa "Compro sotto casa perchè mi sento a casa"

Anche Salerno aderisce alla campagna "Compro sotto casa perchè mi sento a casa" promossa da Confcommercio Campania, al fine di sostenere, anche in vista dello shopping di Natale, gli acquisti nei negozi di vicinato.

Nel supportare, così, le attività commerciali che tengono accese le luci delle città e offrono lavoro a migliaia di addetti, tra le categorie più colpite dalla pandemia che ha visto dimezzati i fatturati del settore, la campagna nazionale di lancio vuole trasmettere anche un messaggio di speranza e serenità in vista delle festività natalizie, ritrovando il piacere di lasciarsi affascinare dalle vetrine, curiosando tra gli scaffali e confezionando pacchetti regalo.

“I negozi di vicinato - sostiene Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Campania delegazione di Salerno - svolgono una funzione molto importante: una serranda alzata, una vetrina illuminata rappresentano, a nostro avviso, la prima sentinella a guardia della sicurezza dei territori che abitiamo.

Aderendo alla campagna nazionale, speriamo di incentivare gli acquisti 'sotto casa' e di contribuire alla 'resistenza' del commercio di vicinato, quello fatto da persone che ci mettono il cuore e la faccia e che, oggi, competono con giganti dell’e-commerce che già vivono di un vantaggio garantito dal lockdown e dallo stop che molte attività commerciali hanno dovuto subire”.

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Redazione Irno24 01/05/2020

Coldiretti: "Riaprire agriturismi, crack da mezzo miliardo"

Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza. E’ quanto chiede la Coldiretti in occasione della festa del Lavoro, tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta in campagna, in riferimento all’inizio della Fase 2 il 4 maggio.

Nel rispetto delle misure di precauzione, ci sono tutte le condizioni per riaprire le strutture agrituristiche - sottolinea Coldiretti - che per effetto della chiusura forzata hanno già subito danni, secondo Terranostra, per mezzo miliardo di euro senza i classici ponti di primavera.

Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire subito, aprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali con la pet therapy e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy.

Il conto è salato per le mancate scampagnate di primavera – continua Coldiretti – che colpiscono il sistema agrituristico in grande difficoltà dopo settimane di chiusura con 253mila posti letto vuoti e quasi 442mila posti a tavola deserti. A pesare sono state anche le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno.

In attesa della riapertura, anche per la festa del Lavoro diversi agriturismi – spiega Coldiretti – hanno organizzato dei veri e propri picnic a domicilio portando a casa grigliate, piatti tipici e dolci.

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Redazione Irno24 05/08/2021

Green Pass, la nota della Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera

"Oggi, 5 agosto 2021, siamo ancora in attesa di ricevere i chiarimenti richiesti in data 30 luglio al Ministro del Turismo, Dott. Garavaglia, e al Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Dott. Fedriga. E’ paradossale che a 24 ore dall’applicazione del D.L. 105 del 23 luglio 2021 ci sia un'intera categoria di gestori che, per la mancanza di chiarezza, sta subendo gravi ripercussioni in termini di cancellazione delle prenotazioni".

Lo afferma in una nota la Presidente di F.A.R.E. (Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera) Delia Di Maio, che ribadisce con fermezza la necessità di concertare in anticipo con i rappresentanti degli operatori dei settore importanti scelte come quest’ultima del Green Pass.

"Le centinaia di migliaia di famiglie che operano nel campo dell’ospitalità extralberghiera - prosegue Di Maio - stanno accusando un altro duro colpo se consideriamo che il provvedimento arriva nel pieno della stagione turistica e che i flussi di turisti dall’estero sono ancora molto esigui. Le strutture ricettive extralberghiere che erogano il servizio di prima colazione (bed&breakfast e affittacamere), ma non hanno a disposizione spazi all’aperto, in virtù della ridotta capacità ricettiva, sono perfettamente in grado di gestire il servizio, servendo la colazione direttamente in camera, qualora ci fossero ospiti totalmente sprovvisti di Green Pass in corso di validità.

Questa è la linea che la Federazione ritiene di consigliare ai propri associati qualora non arrivino i chiarimenti richiesti al Ministro perché consente ai gestori di continuare ad operare in totale sicurezza, per se stessi e per gli ospiti, garantendo i servizi di pernottamento e prima colazione che caratterizzano l’accoglienza tipicamente familiare".

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