Lavoro sommerso a Salerno, in conferenza i risultati delle ispezioni estive
Conferenza stampa l'11 ottobre presso la sede di via Clark della Camera di Commercio
Redazione Irno24 10/10/2022 0
Domani, martedì 11 Ottobre, alle 11:30, presso la Sala della Camera di Commercio di Salerno, Via Generale Clark 19/21, a cura dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno, si terrà una conferenza stampa presieduta dal Direttore dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Napoli, Dr. Giuseppe Cantisano, e dal Direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno, Dr. Marco Esposito.
Nel corso dell'incontro saranno forniti i dati analitici relativi all’attività di intelligence e ispettiva, condotta dalla Coordinatrice-Responsabile del Processo Vigilanza, Dr.ssa Raffaela Rocco, nell’ambito della “Campagna di Vigilanza speciale lavoro sommerso e sicurezza Estate 2022”, indetta dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per le azioni di contrasto al lavoro nero e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che hanno interessato aziende e attività a maggiore impatto stagionale sul territorio. Sarà presente il Prefetto di Salerno, Dr. Francesco Russo.
L’attività si è svolta nel periodo da luglio a settembre e ha visto il coinvolgimento di un congruo numero di ispettori in organizzazione Task Force; ha interessato diverse aziende ispezionate, con risultati rilevanti in termini di contrasto a lavoro nero, fenomeni di illiceità/irregolarità, sia sotto il profilo dei rapporti di lavoro che della tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche in considerazione di violazioni afferenti a evasione retributiva, assicurativa, contributiva e fiscale.
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Redazione Irno24 19/01/2021
Sale ad oltre 120mila il numero delle imprese salernitane nel 2020 (+0,71%)
Si chiude con un saldo attivo di 850 unità il bilancio del 2020 tra le imprese nate (5.786) e quelle che hanno cessato l’attività (4.936) in provincia di Salerno, portando la consistenza del sistema imprenditoriale a fine dicembre a un totale di 120.125 imprese registrate. In percentuale, l’incremento annuale è dello 0,71%: oltre il doppio di quanto registrato nel 2019 (+0,34%).
Tutte le province campane si mantengono in territorio positivo, determinando una variazione annuale del sistema imprenditoriale regionale pari a +1,09% (il tasso di crescita italiano del 2020 è dello 0,32%). Da rilevare che l’andamento demografico imprenditoriale dello scorso anno ha risentito della diffusa incertezza creata dalla pandemia: probabilmente il principale fattore che ha determinato una contrazione sia nelle nuove imprese iscritte (le 5.786 nuove imprese sono il peggior dato degli ultimi dieci anni) che nelle chiusure di attività.
Circa le cessazioni, si segnala che normalmente le cancellazioni di attività dal registro delle imprese si concentrano nei primi tre mesi dell’anno, ed è in questo periodo che si attendono le maggiori ripercussioni della crisi dovuta alla pandemia. Al totale cessazioni segnalate (4.936) vanno aggiunte quelle che l’Ente camerale dispone in via amministrativa, definite d’ufficio: per il 2020 si tratta di ulteriori 729 cancellazioni.
Circa i comparti economici, i dati del 2020 registrano variazioni positive in tutti i settori di attività ad eccezione del settore agricolo, in calo dello 0,56%, e delle attività manifatturiere (-0,09%). Prosegue il trend in salita delle società di capitali nella provincia salernitana: nell’ultimo anno sono aumentate di 1.276 unità, con un tasso di crescita del +3,77%. In crescita, seppur modesta, anche le altre forme (+50; +0,85%). Registrano invece un risultato negativo le società di persone (-275; -1,95%) e le imprese individuali (-201; -0,3%).
Circa le nuove iscrizioni, dalla distribuzione per macro settore delle imprese nate nel 2020, emerge il consueto prevalere delle iscrizioni nel commercio (33%). Seguono il settore delle costruzioni e dei servizi alle imprese (entrambi con il 14% delle iscrizioni totali classificate). Questo, in sintesi, è quanto emerge dalle elaborazioni dei dati Infocamere effettuate dall’Osservatorio Economico provinciale della Camera di Commercio di Salerno.
Redazione Irno24 25/09/2021
Donne e lavoro in agricoltura, i risultati del progetto ATG Coldiretti Salerno
Si conclude il progetto "Organizzare il Tempo ed il Lavoro delle donne” promosso da Coldiretti Salerno, in qualità di capofila, ed i partner dell’Accordo Territoriale di Genere Ambito Sociale Piano di Zona S3, I&S Srl Investimenti e Sviluppo e Cooperativa Sociale Astronave a Pedali, che ha avuto l'obiettivo di organizzare, sensibilizzare ed applicare un sistema integrato di azioni “di genere”, secondo una logica di sviluppo sociale e benessere sul territorio, rivolto soprattutto al mondo agricolo.
Il progetto ha avuto come obiettivo la conciliazione del tempo del lavoro delle donne con gli impegni familiari, grazie all'erogazione di voucher da spendere in servizi offerti per la prima volta in aziende agricole. Un esempio vero e concreto di agricoltura sociale che si candida a diventare buona prassi riconosciuta dall'Unione Europea.
L'iniziativa ha visto la federazione provinciale di Coldiretti Salerno come capofila della rete partenariale dell’accordo territoriale di genere, finanziato nell’ambito del POR CAMPANIA FSE 2014-2020. Lunedì 27 Settembre, alle ore 11, in Camera di Commercio a Salerno (via G. Clark), l’evento conclusivo: dopo i saluti istituzionali del presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo, la direttrice del progetto Teresa Boccia illustrerà tutti i risultati del progetto. Partecipano al dibattito la sociologa Lia Cacciottoli e la presidente di Donne Impresa Coldiretti, Lucia Giannattasio.
Redazione Irno24 09/03/2022
Benzina, Coldiretti: bolletta da 8 miliardi per l'agricoltura italiana
Per lo scoppio della guerra e il balzo dei costi energetici, l’agricoltura deve pagare una bolletta aggiuntiva di almeno 8 miliardi su base annua, rispetto all’anno precedente, che mette a rischio coltivazioni, allevamenti, e industria di trasformazione nazionale, ma anche gli approvvigionamenti alimentari di 5 milioni di italiani che si trovano in una situazione di indigenza economica. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti del balzo dei prezzi di benzina e gasolio sotto la spinta dell’aumento del petrolio, mentre la produzione industriale è in calo secondo gli ultimi dati Istat.
Dall’inizio del conflitto – sottolinea Coldiretti – si è verificato un balzo medio di almeno 1/3 i costi produzione dell’agricoltura, a causa degli effetti diretti ed indiretti delle quotazioni energetiche. Nel sistema produttivo agricolo, i consumi diretti di energia includono il gasolio per il funzionamento dei trattori, per il riscaldamento delle serre e per il trasporto, mentre i consumi indiretti sono quelli che derivano dall’energia necessaria per la produzione di prodotti fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica.
Il comparto alimentare richiede invece – precisa Coldiretti – ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origine animale e vegetale, funzionamento delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro. Il caro gasolio rischia dunque di fermare i trattori nelle campagne, spegnere le serre di fiori e ortaggi e bloccare i pescherecci italiani nei porti, aumentando la dipendenza dall’estero per l’importazione di prodotti alimentari.