Regione acquisisce ex Tribunale Salerno, spazio a nuovo polo amministrativo
La sottoscrizione dell'accordo è prevista venerdì 16 giugno al Comune
Redazione Irno24 15/06/2023 0
Domani, venerdì 16 giugno, alle ore 9:30, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, sarà sottoscritto l'accordo interistituzionale che prevede l'acquisizione da parte della Regione dell'ex Tribunale e la realizzazione di un nuovo polo amministrativo.
L'accordo è firmato dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, dal Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, dal Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, dal Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e dal Direttore dell'Azienda Ospedaliera Ruggi, Vincenzo D'Amato.
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Redazione Irno24 11/11/2021
Asl Salerno scopre cinquanta Green Pass falsi
Anche nel salernitano sono stati scoperti Green Pass falsi. Cinquanta, per la precisione, ottenuti attraverso l'accesso fraudolento alla piattaforma delle certificazioni.
Lo ha dichiarato il referente dell'Asl Salerno, il dr. Saggese Tozzi, durante l'incontro stampa che abitualmente serve a tracciare il bilancio dei nuovi casi Covid a Salerno e provincia.
In attesa di capire chi e come abbia "bucato" il sistema, l'azienda ha chiesto ai propri funzionari di modificare costantemente le password.
Redazione Irno24 13/09/2021
Salerno, messaggio dell'Arcivescovo ad insegnanti e personale della scuola
"Carissimi, mi rivolgo a voi, insegnanti e personale della scuola – di ogni ordine e grado – per farvi pervenire, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, i miei sentimenti di affettuosa vicinanza e di ricordo nella preghiera. Si apre una nuova stagione con ancora molte incognite sul futuro, legate alla pandemia da Covid non ancora sconfitta.
Tuttavia, l’orizzonte sembra essere più confortante rispetto a quello dei mesi prima dell’estate, anche a motivo di un largo impiego dei vaccini che stanno contrastando il diffondersi del terribile virus. Non spetta tuttavia a me entrare su questo o su altri temi che chiamano in causa direttamente l’ambito delle istituzioni, bensì richiamare a tutti voi – sapendo di toccare punti che stanno a cuore ad ognuno di voi – il ruolo fondamentale che sempre, ma a maggior ragione in questo frangente storico, il mondo della scuola gioca per il futuro dei nostri ragazzi e, di conseguenza, per la nostra società.
Voi conoscete meglio di me gli effetti negativi – talora drammatici – che quest’ultimo anno e mezzo ha causato in moltissimi adolescenti e giovani, in cui l’allontanamento forzato dalle normali attività scolastiche, sportive e di socializzazione ha portato a sentimenti di solitudine, frustrazione e incertezza sul futuro, che non di rado sono poi sfociati in episodi di aggressività e vandalismo.
Certamente questi costituiscono soltanto fenomeni eccezionali, ai quali – grazie al cielo – si contrappongono anche esempi di impegno, amicizia e generosità; tuttavia è quanto mai necessario che i più giovani trovino in noi adulti persone che sanno proporre continuamente idealità forti, orizzonti ampi e cammini educativi da percorrere. Sappiamo bene che l’educazione è più ampia della mera “istruzione” e che il tempo della scuola – accanto al ruolo insostituibile della famiglia – rappresenta un’occasione unica per introdurre le giovani generazioni ad un sano e maturo rapporto con tutta la realtà: dal rapporto con sé stessi, a quello con gli altri, fino a quello con l’ambiente circostante.
Papa Francesco, in un videomessaggio inviato in occasione di un incontro promosso e organizzato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica il 15 ottobre dello scorso anno, così si esprimeva a proposito della sfida educativa che ci sta di fronte: «Noi riteniamo che l’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia. L’educazione è soprattutto una questione di amore e di responsabilità che si trasmette nel tempo di generazione in generazione.
L’educazione, quindi, si propone come il naturale antidoto alla cultura individualistica, che a volte degenera in vero e proprio culto dell’io e nel primato dell’indifferenza. Il nostro futuro non può essere la divisione, l’impoverimento delle facoltà di pensiero e d’immaginazione, di ascolto, di dialogo e di mutua comprensione. Il nostro futuro non può essere questo. Oggi c’è bisogno di una rinnovata stagione di impegno educativo, che coinvolga tutte le componenti della società. Ascoltiamo il grido delle nuove generazioni, che mette in luce l’esigenza e, al tempo stesso, la stimolante opportunità di un rinnovato cammino educativo».
Carissimi, è tempo di guardare avanti con coraggio e con speranza, mettendo al centro di ogni processo educativo la persona, il suo valore, la sua dignità, così da far emergere la sua propria specificità, la sua bellezza, la sua unicità e, al tempo stesso, la sua capacità di essere in relazione con gli altri e con la realtà che la circonda, sostenuti dalla comune convinzione che nell’educazione abita il seme della speranza: una speranza di pace e di giustizia; una speranza di bellezza e di bontà; una speranza di armonia sociale.
Un’ultima parola desidero rivolgerla agli insegnanti di religione cattolica. Mi auguro che possiate essere sempre, per i vostri colleghi e i vostri studenti, un fulgido esempio di quella passione educativa sopra richiamata, mostrando – nel vostro insegnamento, ma anche attraverso il vostro impegno e la cura rivolta ad ogni singolo studente – come la dimensione religiosa sia un fattore originario e costitutivo dell’esperienza umana che, quando autenticamente e profondamente vissuto, porta con sé un frutto di impareggiabile valore per lo sviluppo integrale della persona e la costruzione di una società più fraterna e rispettosa di tutti, non ultimo dell’ambiente in cui Dio ci ha collocato. Augurandovi un buon inizio di attività scolastica, di cuore vi benedico".
Andrea Bellandi - Arcivescovo Metropolita
Redazione Irno24 21/01/2025
Tommasetti: "Accelerare riapertura del Giardino della Minerva a Salerno"
“Sul Giardino della Minerva le previsioni del Comune di Salerno erano fin troppo ottimistiche”. All’attenzione di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, finisce nuovamente uno dei siti più attrattivi del capoluogo, da tempo però chiuso alle visite.
“Parto precisando che le scoperte archeologiche vanno valorizzate, specie in un territorio ricco di tesori come il nostro. Ben vengano gli interventi che permettono di portare alla luce nuovi reperti. Ciò che però mi preme sottolineare è ancora una volta la tempistica sballata dell’amministrazione salernitana. Secondo le stime dei mesi scorsi, il sito avrebbe dovuto riaprire i battenti in tempo per diventare una meta dei visitatori giunti in città per l’ultima edizione delle Luci d’Artista.
Invece, le ultime notizie parlano di un’altra variante al progetto, legata al ritrovamento di un muro laterizio. Ci sarebbe insomma da attendere almeno fino alla primavera per la prossima apertura del Giardino e possiamo solo augurarci che non ci siano ulteriori rinvii.
Nel rispetto dei tempi indicati dalla Soprintendenza, si lavori per accelerare la procedura e rendere fruibile uno dei luoghi simbolo di Salerno. Veniamo già da un periodo difficile per i parchi archeologici, come quello di Fratte, chiuso prima di Natale per mancanza di personale. La città non può perdere la sua vocazione turistica che, ribadisco, non può basarsi solo su luminarie ed eventi invernali”.