Tommasetti: "Accelerare riapertura del Giardino della Minerva a Salerno"

"La città non può perdere la sua vocazione turistica, che non può basarsi solo sulle luminarie"

Redazione Irno24 21/01/2025 0

“Sul Giardino della Minerva le previsioni del Comune di Salerno erano fin troppo ottimistiche”. All’attenzione di Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, finisce nuovamente uno dei siti più attrattivi del capoluogo, da tempo però chiuso alle visite.

“Parto precisando che le scoperte archeologiche vanno valorizzate, specie in un territorio ricco di tesori come il nostro. Ben vengano gli interventi che permettono di portare alla luce nuovi reperti. Ciò che però mi preme sottolineare è ancora una volta la tempistica sballata dell’amministrazione salernitana. Secondo le stime dei mesi scorsi, il sito avrebbe dovuto riaprire i battenti in tempo per diventare una meta dei visitatori giunti in città per l’ultima edizione delle Luci d’Artista.

Invece, le ultime notizie parlano di un’altra variante al progetto, legata al ritrovamento di un muro laterizio. Ci sarebbe insomma da attendere almeno fino alla primavera per la prossima apertura del Giardino e possiamo solo augurarci che non ci siano ulteriori rinvii.

Nel rispetto dei tempi indicati dalla Soprintendenza, si lavori per accelerare la procedura e rendere fruibile uno dei luoghi simbolo di Salerno. Veniamo già da un periodo difficile per i parchi archeologici, come quello di Fratte, chiuso prima di Natale per mancanza di personale. La città non può perdere la sua vocazione turistica che, ribadisco, non può basarsi solo su luminarie ed eventi invernali”.

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Redazione Irno24 10/02/2026

Fenal Uil Salerno su emergenza costa: "Servono subito cantieri e sicurezza"

"Le mareggiate delle ultime settimane e i fenomeni franosi che stanno colpendo il litorale salernitano hanno trasformato quella che per anni è stata percepita come un’emergenza episodica in una vera crisi strutturale del territorio. Le voragini sul Lungomare Tafuri, le crepe nell’area del Giardino di Asia e la frana che ha spezzato la SS163 tra Vietri e Cetara sono segnali evidenti di una fragilità che non può più essere ignorata. Diciamolo senza giri di parole: qui serve un mea culpa collettivo. Per anni la forza del mare è stata sottovalutata, ignorata, rimandata.

Eppure i segnali c’erano tutti. Anni fa una grossa nave rischiò di essere scaraventata contro la piscina del lungomare: un episodio impressionante che avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta. Non lo è stato. Oggi paghiamo il prezzo di quella sottovalutazione, di interventi rinviati e di una programmazione mai davvero affrontata. Non si tratta soltanto di danni materiali o disagi temporanei: sono in gioco la sicurezza dei cittadini, la continuità dei servizi, la mobilità e la quotidianità di centinaia di lavoratori che ogni giorno affrontano ritardi, difficoltà negli spostamenti e condizioni sempre più complicate.

Interi quartieri rischiano l’isolamento e l’impatto economico e sociale di questa situazione è già sotto gli occhi di tutti. È ormai chiaro che non bastano più interventi tampone o lavori frammentati. Serve una programmazione strutturale capace di affrontare in modo organico il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera che da anni minacciano la provincia di Salerno. Occorre attivare con urgenza un piano straordinario di messa in sicurezza della costa e accelerare tutte le procedure necessarie all’apertura dei cantieri per il ripristino del lungomare, della viabilità e delle opere di difesa costiera.

Le risorse disponibili devono tradursi rapidamente in lavori concreti, evitando ritardi burocratici che rischiano di aggravare ulteriormente i danni. Fondamentale è anche il coordinamento tra Prefettura, Regione, Comune e Protezione Civile, attraverso un tavolo permanente capace di monitorare interventi, tempistiche e criticità, garantendo una gestione efficace e trasparente dell’emergenza. Troppo spesso il dibattito pubblico si concentra su grandi opere che producono un impatto immediato in termini di consenso e visibilità. Ma oggi la vera priorità non è l’opera simbolo: è la messa in sicurezza del territorio e della rete viaria esistente. Strade, costoni, lungomari e infrastrutture che ogni giorno garantiscono mobilità, lavoro e servizi hanno bisogno di manutenzione straordinaria, programmazione e investimenti continui. Senza sicurezza del territorio non esiste sviluppo, non esiste turismo, non esiste futuro".

Lo scrive Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno.

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Redazione Irno24 22/05/2026

Si insedia Giuseppe Parente, nuovo presidente della Provincia di Salerno

A Palazzo Sant’Agostino, nella giornata di ieri, si è tenuta la seduta di Consiglio di insediamento del nuovo Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Parente. ​Un momento emozionante e di grande responsabilità, che segna l'inizio di un percorso guidato da un obiettivo chiaro: rimettere al centro le comunità, ascoltare le esigenze dei 158 Comuni del territorio e lavorare uniti per lo sviluppo locale.

"Il mio impegno sarà massimo - afferma Parente - per garantire infrastrutture moderne, scuole sicure, tutela dell'ambiente e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. La Provincia deve tornare a essere la casa di tutti i sindaci e di tutti i cittadini". È stato convalidato, inoltre, il subentro in Consiglio Provinciale di Giovanni De Simone, Sindaco di Vietri sul Mare, al posto di Francesco Morra.

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Redazione Irno24 25/09/2025

Concorso OSS bloccato, Nursind Salerno: "Migliaia di famiglie penalizzate"

È stata grande la delusione di tanti candidati che, arrivati al giorno della prova, hanno scoperto che il concorso per Operatori socio sanitari era stato bloccato all’ultimo momento. Una decisione che lascia l’amaro in bocca e che non convince neanche il Nursind di Salerno. "Siamo rimasti senza parole davanti alle dichiarazioni del presidente uscente Vincenzo De Luca", afferma Biagio Tomasco, segretario del sindacato. "Se davvero si aveva il sospetto che qualcuno stesse cercando di vendere i posti, allora bisognava intervenire, ma non fermando tutto. Bastava predisporre subito misure di sicurezza, come ad esempio consegnare le domande alle forze dell’ordine, cosa che lo stesso De Luca ha annunciato solo dopo. Perché non farlo prima e permettere ai candidati di sostenere la prova?".

Il segretario insiste: "Bloccare un concorso così importante ha significato mettere in difficoltà migliaia di famiglie che avevano investito tempo, energie e soldi per prepararsi. Non si può giocare con le speranze di chi da anni aspetta un’occasione di lavoro stabile. Non è accettabile che una Regione si muova in questo modo, senza pensare alle conseguenze umane e sociali". Tomasco sottolinea anche un altro punto: "Se questo concorso non verrà fatto a breve, ci saranno pesanti ricadute. Migliaia di infermieri rischiano di essere demansionati e negli ospedali mancano già Operatori. I pazienti finiranno per pagare il prezzo più alto, ricevendo un’assistenza ancora più carente".

Il sindacato avverte che i problemi non si fermano qui: il blocco della procedura rischia di aggravare il già delicato equilibrio della sanità campana. Senza un rinforzo immediato del personale, i reparti continueranno a lavorare in condizioni di emergenza e il carico ricadrà sempre sugli stessi professionisti, ormai allo stremo. E conclude con una stoccata: "In Campania ci viene detto che da dieci anni non ci sono state 'porcherie'. Ma allora questa vicenda è stata segnalata alla Procura? Bloccare un concorso atteso da migliaia di persone solo sulla base di voci non è trasparenza, non è legalità e non è rispetto per chi aspetta da anni un’opportunità. In altri Paesi, come la Svezia, non accadono queste cose. Perché devono accadere qui?".

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