Rincari su A3, Filp Cisal Salerno: "Costi più alti senza servizi migliori"

Vicinanza: "L’aumento del pedaggio è un colpo pesante per lavoratori, professionisti e imprese"

foto di archivio

Redazione Irno24 02/01/2026 0

L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 Napoli-Pompei-Salerno rilancia le preoccupazioni sulla mobilità e sui costi per i lavoratori e i professionisti del territorio. Una decisione che, secondo numerosi rappresentanti sindacali, colpisce direttamente chi quotidianamente utilizza l’autostrada per motivi professionali, senza evidenti miglioramenti nei servizi o nelle infrastrutture.

Sulla questione interviene Gigi Vicinanza, segretario nazionale della categoria Metalmeccanici, nonché rappresentante provinciale dei liberi professionisti della Filp Cisal Salerno: "L’aumento del pedaggio è un colpo pesante per lavoratori, professionisti e imprese. Non possiamo continuare a pagare sempre di più per servizi che restano inadeguati. La manutenzione, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle tratte non sono migliorati, eppure chi viaggia ogni giorno è chiamato a sostenere rincari continui".

A rendere la situazione ancora più paradossale, secondo Gerardo Rosanova, segretario provinciale Flaica Cub Salerno, è l’arretratezza dei servizi: "Sull’A3 non è ancora possibile pagare con le carte di credito. O si paga in contanti o si è costretti ad avere il Telepass o altri dispositivi elettronici. Un’autostrada strategica trattata come una strada di serie B".

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Redazione Irno24 04/02/2026

Salerno, riunione del Comitato Sicurezza su illegalità nelle scuole

Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha riunito stamattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato alle istituzioni che si occupano dell’universo giovanile, per individuare e condividere misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza che potrebbero verificarsi all’interno degli istituti scolastici della provincia. La riunione fa seguito ai recenti e gravi fatti di cronaca e alla direttiva congiunta dei ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, finalizzata a mettere “a sistema” un dialogo tra il mondo della scuola e le Prefetture e ad avviare percorsi integrati di prevenzione, ascolto e controllo al fine di pervenire ad una conoscenza condivisa delle problematiche presenti nei diversi contesti provinciali e individuare soluzioni calibrate sulle singole realtà.

La sicurezza nelle scuole rappresenta una priorità condivisa che richiede risposte strutturate, coordinate e capaci di tenere insieme prevenzione, sostegno e azione di contrasto a ogni forma di violenza. A tal fine è stato avviato un percorso articolato su due direttrici complementari. La prima prevede l’avvio di un confronto con la comunità scolastica, attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro che si riunirà a breve in Prefettura, composto da rappresentanti delle scuole, dell’ASL, dei servizi sociali, delle forze di polizia e della giustizia minorile.

L’obiettivo è realizzare moduli informativi e formativi rivolti a dirigenti e docenti, che consentano di creare un rapporto diretto tra gli istituti scolastici e tutte le istituzioni coinvolte, puntando a rafforzare la capacità di prevenzione, attraverso la definizione di metodi condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di Polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile. Particolare attenzione sarà dedicata all’informazione e all’orientamento dei docenti, che saranno “accompagnati” in un percorso di maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e supportati nella gestione di situazioni critiche, individuandole per tempo grazie al riconoscimento di segnali che possano essere considerati “sentinella” e “spia” di situazioni di fragilità da parte dei ragazzi.

La seconda direttrice riguarda invece le attività di controllo e prevenzione attiva. Sarà avviata una mappatura delle scuole, individuando le situazioni più a rischio (ad esempio comportamenti violenti all’esterno della scuola, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo), e verranno pianificati controlli a campione, secondo un livello di intervento crescente. Gli istituti potranno, infatti, essere temporaneamente inclusi nei Piani di controllo coordinato del territorio e potranno essere attivati controlli mirati, con eventuali ispezioni esterne o interne. Nelle situazioni più gravi – d’intesa e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati - nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi.

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Redazione Irno24 06/10/2021

Auguri Uil Fpl ai sindaci eletti nel salernitano: "Rinnovamento e più assunzioni"

"Facciamo gli auguri ai sindaci eletti in provincia di Salerno. Speriamo che dopo questa tornata elettorale sia apra una stagione di rinnovamento e di ripartenza, evitando di etichettare i lavoratori del pubblico impiego come i responsabili di ogni cosa negativa che accade nelle pubbliche amministrazioni".

Così Donato Salvato, segretario generale della Uil Fpl provinciale, interviene dopo la tornata elettorale che nel Salernitano ha visto 40 comuni chiamati al voto per eleggere sindaco e consiglieri comunali.

"Come sempre, il sindacato sarà pronto a dialogare con tutti per il bene dei lavoratori e delle comunità. Siamo disposti a ragionare per trovare soluzioni che diano dignità ai lavoratori e ai servizi che bisogna garantire ai cittadini. Il 15 ottobre i dipendenti pubblici ritorneranno a lavorare in presenza, ma non si perda di vista lo strumento dello smart working che tanto è stato bistrattato ma che ha salvato un intero Paese durante la pandemia.

Si punti ad effettuare più assunzioni possibili, avviando un cambio generazionale che si attende da tantissimi anni. Noi, come Uil Fpl Salerno, saremo disponibili al confronto".

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Redazione Irno24 23/02/2026

Straordinari nel caos all'Asl Salerno, Nursind: "A rischio la qualità delle cure"

Quando il personale sanitario lavora al limite e le risorse vengono distribuite senza criteri chiari, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori e i cittadini. È questo l’allarme lanciato dal sindacato degli infermieri della provincia di Salerno, che chiede all'Asl trasparenza, confronto e una revisione urgente della gestione delle ore di straordinario e della distribuzione del personale.

“Non si può governare un’azienda sanitaria con decisioni calate dall’alto e senza spiegazioni. La gestione delle ore di straordinario per il 2026 è stata impostata in modo confuso e poco coerente con le reali esigenze dei reparti e dei servizi”, dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. “Chiediamo un tavolo tecnico immediato per analizzare i bisogni assistenziali e garantire sicurezza ai pazienti e condizioni di lavoro dignitose al personale”.

Sulla stessa linea Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che sottolinea: “La riduzione indiscriminata delle ore di straordinario, senza una vera programmazione e senza un piano chiaro delle reperibilità, rischia di compromettere la continuità dell’assistenza. Serve trasparenza sui dati e sulle spese del 2025, reparto per reparto”.

Il Nursind Salerno chiede all’Asl di fornire dati dettagliati su straordinari, assenze, ferie arretrate e personale con limitazioni lavorative, e di avviare entro 15 giorni un confronto strutturato. In caso contrario, annuncia l’avvio di iniziative di mobilitazione e lo stato di agitazione dei lavoratori. “Il nostro obiettivo non è lo scontro, ma garantire servizi sicuri ai cittadini e rispetto per chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei distretti”, conclude Tomasco.

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