Salerno, riunione del Comitato Sicurezza su illegalità nelle scuole
L'incontro fa seguito ai recenti fatti di cronaca e alla direttiva dei ministri Valditara e Piantedosi
Redazione Irno24 04/02/2026 0
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha riunito stamattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato alle istituzioni che si occupano dell’universo giovanile, per individuare e condividere misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza che potrebbero verificarsi all’interno degli istituti scolastici della provincia. La riunione fa seguito ai recenti e gravi fatti di cronaca e alla direttiva congiunta dei ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, finalizzata a mettere “a sistema” un dialogo tra il mondo della scuola e le Prefetture e ad avviare percorsi integrati di prevenzione, ascolto e controllo al fine di pervenire ad una conoscenza condivisa delle problematiche presenti nei diversi contesti provinciali e individuare soluzioni calibrate sulle singole realtà.
La sicurezza nelle scuole rappresenta una priorità condivisa che richiede risposte strutturate, coordinate e capaci di tenere insieme prevenzione, sostegno e azione di contrasto a ogni forma di violenza. A tal fine è stato avviato un percorso articolato su due direttrici complementari. La prima prevede l’avvio di un confronto con la comunità scolastica, attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro che si riunirà a breve in Prefettura, composto da rappresentanti delle scuole, dell’ASL, dei servizi sociali, delle forze di polizia e della giustizia minorile.
L’obiettivo è realizzare moduli informativi e formativi rivolti a dirigenti e docenti, che consentano di creare un rapporto diretto tra gli istituti scolastici e tutte le istituzioni coinvolte, puntando a rafforzare la capacità di prevenzione, attraverso la definizione di metodi condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di Polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile. Particolare attenzione sarà dedicata all’informazione e all’orientamento dei docenti, che saranno “accompagnati” in un percorso di maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e supportati nella gestione di situazioni critiche, individuandole per tempo grazie al riconoscimento di segnali che possano essere considerati “sentinella” e “spia” di situazioni di fragilità da parte dei ragazzi.
La seconda direttrice riguarda invece le attività di controllo e prevenzione attiva. Sarà avviata una mappatura delle scuole, individuando le situazioni più a rischio (ad esempio comportamenti violenti all’esterno della scuola, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo), e verranno pianificati controlli a campione, secondo un livello di intervento crescente. Gli istituti potranno, infatti, essere temporaneamente inclusi nei Piani di controllo coordinato del territorio e potranno essere attivati controlli mirati, con eventuali ispezioni esterne o interne. Nelle situazioni più gravi – d’intesa e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati - nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi.
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