Vertenza cooperative a Salerno, Capezzuto: "Lavoratori meritano risposte"
"Il 3 Novembre ci sarà un aggiornamento con la Prefettura"
Redazione Irno24 30/10/2021 0
"Entro la prossima settimana ci aspettiamo il confronto necessario sulla vertenza cooperative, così come richiesto dalle Organizzazioni sindacali. Il 3 Novembre ci sarà un aggiornamento con la Prefettura per verificare le tempistiche di un appuntamento che, dopo diverse settimane, pensiamo non sia più rinviabile.
I lavoratori meritano risposte e non un silenzio assordante, a partire dalla questione stipendiale ancora in sospeso. Pensiamo che con l'ausilio delle istituzioni si possa individuare un nuovo percorso, chiaro e trasparente, nettamente in discontinuità con l'esperienza precedente e che abbia quale obiettivo la stabilità lavorativa e la dignità salariale". E' quanto dichiara Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno.
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L’iniziativa è rivolta a ragazzi dai 16 ai 21 anni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico, con l’obiettivo di favorire percorsi di inclusione sociale, relazionale e lavorativa, offrendo al tempo stesso sostegno concreto alle famiglie. Il progetto “Orto Sociale” si svolgerà a Bracigliano, nei terreni adiacenti al Centro Polifunzionale "Betty Faiella", e mira a diventare un modello replicabile di welfare partecipativo, in cui istituzioni, enti e comunità collaborano per costruire percorsi di crescita e inclusione.
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Strianese: "Nessun Paese è civile se consente 103 femminicidi in un anno"
Dal primo gennaio al 7 novembre 2021 in Italia sono stati registrati 247 omicidi, con 103 vittime donne (una ogni tre giorni), di cui 87 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 60 sono morte per mano del partner o dell’ex partner. Una fotografia che mostra un lieve decremento (-2%) nell’andamento generale degli omicidi, da 251 a 247, rispetto al 2020, ma che vede invece aumentare le vittime di genere femminile di un drammatico 6 per cento, da 97 a 103.
“Sono i dati dell’ultimo report omicidi volontari del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale - dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – e sono numeri che fanno paura. Ancora una volta siamo di fronte a un lungo elenco di femminicidi e ancora una volta siamo qui a chiedere cambiamento e maggiori tutele per le donne. Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999.
Adottata dall'Assemblea Generale, parla di violenza contro le donne come di "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini". Purtroppo la violenza nasce in ambito domestico, non solo femminicidi, ma anche stalking, violenze sessuali, abusi, maltrattamenti. Reati commessi da uomini: compagni o ex, padri, fratelli, all’interno quindi di un nucleo familiare che non è in grado di rispettare e tutelare la figura femminile. Violenza e patriarcato oggi sono inaccettabili.
È necessaria una rivoluzione culturale che promuova ovunque relazioni non discriminatorie e rispetto delle differenze di genere. Sono profondamente convinto che azzerare la violenza contro le donne sia una battaglia culturale prioritaria per tutti noi. La salvaguardia di pari diritti umani e civili e quindi dell’autodeterminazione femminile, la tutela della sicurezza e della serenità di tutte le donne, deve essere un baluardo di civiltà imprescindibile. Noi che abbiamo incarichi politici, ancora di più abbiamo la responsabilità di costruire nuovi modelli culturali, di fare scelte che orientino il cambiamento, con urgenza. Se non partiamo da questo non potremo mai considerarci civili”.