Straordinari nel caos all'Asl Salerno, Nursind: "A rischio la qualità delle cure"
"Non si può governare un'azienda sanitaria con decisioni calate dall'alto e senza spiegazioni"
Redazione Irno24 23/02/2026 0
Quando il personale sanitario lavora al limite e le risorse vengono distribuite senza criteri chiari, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori e i cittadini. È questo l’allarme lanciato dal sindacato degli infermieri della provincia di Salerno, che chiede all'Asl trasparenza, confronto e una revisione urgente della gestione delle ore di straordinario e della distribuzione del personale.
“Non si può governare un’azienda sanitaria con decisioni calate dall’alto e senza spiegazioni. La gestione delle ore di straordinario per il 2026 è stata impostata in modo confuso e poco coerente con le reali esigenze dei reparti e dei servizi”, dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. “Chiediamo un tavolo tecnico immediato per analizzare i bisogni assistenziali e garantire sicurezza ai pazienti e condizioni di lavoro dignitose al personale”.
Sulla stessa linea Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno, che sottolinea: “La riduzione indiscriminata delle ore di straordinario, senza una vera programmazione e senza un piano chiaro delle reperibilità, rischia di compromettere la continuità dell’assistenza. Serve trasparenza sui dati e sulle spese del 2025, reparto per reparto”.
Il Nursind Salerno chiede all’Asl di fornire dati dettagliati su straordinari, assenze, ferie arretrate e personale con limitazioni lavorative, e di avviare entro 15 giorni un confronto strutturato. In caso contrario, annuncia l’avvio di iniziative di mobilitazione e lo stato di agitazione dei lavoratori. “Il nostro obiettivo non è lo scontro, ma garantire servizi sicuri ai cittadini e rispetto per chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei distretti”, conclude Tomasco.
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L’arrivo dell’imbarcazione è previsto presso il Circolo Canottieri Irno, dove si svolgerà una mattinata ricca di attività, rivolta a studenti, istituzioni e cittadini. L’iniziativa è promossa dalla sede salernitana “Il Torrione” dell’Archeoclub d’Italia, presieduta da Giovanna Pisapia, in collaborazione con l’Archeoclub nazionale, con il patrocinio del Comune di Salerno e del Consiglio Regionale della Campania.
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Il segretario insiste: "Bloccare un concorso così importante ha significato mettere in difficoltà migliaia di famiglie che avevano investito tempo, energie e soldi per prepararsi. Non si può giocare con le speranze di chi da anni aspetta un’occasione di lavoro stabile. Non è accettabile che una Regione si muova in questo modo, senza pensare alle conseguenze umane e sociali". Tomasco sottolinea anche un altro punto: "Se questo concorso non verrà fatto a breve, ci saranno pesanti ricadute. Migliaia di infermieri rischiano di essere demansionati e negli ospedali mancano già Operatori. I pazienti finiranno per pagare il prezzo più alto, ricevendo un’assistenza ancora più carente".
Il sindacato avverte che i problemi non si fermano qui: il blocco della procedura rischia di aggravare il già delicato equilibrio della sanità campana. Senza un rinforzo immediato del personale, i reparti continueranno a lavorare in condizioni di emergenza e il carico ricadrà sempre sugli stessi professionisti, ormai allo stremo. E conclude con una stoccata: "In Campania ci viene detto che da dieci anni non ci sono state 'porcherie'. Ma allora questa vicenda è stata segnalata alla Procura? Bloccare un concorso atteso da migliaia di persone solo sulla base di voci non è trasparenza, non è legalità e non è rispetto per chi aspetta da anni un’opportunità. In altri Paesi, come la Svezia, non accadono queste cose. Perché devono accadere qui?".
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