Salerno, con "Il trovatore" parte la stagione lirica 2026 del Verdi

Dal 16 al 19 aprile l'appuntamento con il capolavoro verdiano, cast d'eccezione

foto di Massimo Pica

Redazione Irno24 16/03/2026 0

La stagione lirica e di balletto 2026 del teatro Verdi di Salerno sarà tenuta a battesimo, dal 16 al 19 aprile, dal capolavoro verdiano "Il trovatore". Sul podio Leonardo Sini, giovane e talentuoso direttore d'orchestra italiano, noto per i suoi debutti in importanti teatri internazionali come l’Opéra National de Paris e l’Opera Australia. L’occhio gentile ed elegante di Pierfrancesco Maestrini "rileggerà" il tessuto registico. In scena Orchestra e Coro del teatro Verdi.

Un cast d’eccezione: Maria Josè Siri, soprano che ha un timbro morbido, pieno e importante ed una tecnica precisa, che mantiene colore e corposità di suono anche nella zona acuta; Francesco Galasso, uno fra i tenori più interessanti della sua generazione, ha collezionato moltissimi successi internazionali; Ksenia Dudnikova, mezzosoprano con la voce intensa e vellutata; Roman Burdenko, talentuoso baritono, noto per la sua potente voce e interpretazioni emotive, capace di conquistare il pubblico internazionale.

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Redazione Irno24 14/09/2021

La conduttrice Rai Veronica Maya alla scoperta dei luoghi culturali di Salerno

"Salerno sarà protagonista di una bella iniziativa - scrive il Sindaco Napoli - che vedrà la conduttrice Rai Veronica Maya attraversare le strade e i principali luoghi culturali del capoluogo.

Nell'ambito del progetto "VASARI - VAlorizzazione Smart del patrimonio ARtistico delle città Italiane”, saranno dedicate alla nostra città un'intera puntata televisiva, che andrà in onda nelle prossime settimane, e una mini serie per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Oggi ho incontrato con piacere la bravissima Veronica, che si è detta entusiasta della città e delle sue bellezze e felice per la splendida accoglienza ricevuta".

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Redazione Irno24 15/05/2025

A Salerno il Sigillo in piombo per la Cappella Sistina durante il Conclave

Salerno accoglie un tesoro senza precedenti: il Sigillo in piombo usato durante l’ultimo Conclave - che ha eletto Papa Leone XIV - per le porte della Cappella Sistina e del Palazzo Apostolico Vaticano. E' tra i pezzi più rari e significativi della mostra “I Sigilli dei Papi”, che sarà inaugurata sabato 17 maggio alle ore 10 presso l’Archivio di Stato di Salerno.

La mostra intende raccontare l’evoluzione tecnica, simbolica e giuridica della cancelleria pontificia attraverso sigilli in cera, piombo e metalli nobili: autentiche opere d’arte e strumenti di comunicazione ufficiale. L’allestimento, immersivo e curato nei minimi dettagli, si rivolge sia agli studiosi che al grande pubblico. Il progetto è il risultato di una proficua sinergia tra istituzioni, fondazioni e mondo accademico.

La mostra “I Sigilli dei Papi” sarà visitabile dal 17 al 30 maggio 2025 presso l’Archivio di Stato di Salerno (Piazza Abate Conforti, 7), con ingresso gratuito. Orari di apertura: lunedì e venerdì dalle 8:30 alle 13:30; martedì, mercoledì e giovedì dalle 8:30 alle 17:00.

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Redazione Irno24 03/10/2023

Salerno, in Provincia il romanzo di Michela Bilotta che indaga sui femminicidi

Sarà presentato in anteprima assoluta venerdì 6 ottobre, alle 17.30, presso Palazzo Sant'Agostino, sede della Provincia di Salerno, il romanzo “La metrica dell’oltraggio”, di Michela Bilotta. Il libro dell’autrice salernitana si configura come un lungo viaggio da Milano alla Basilicata per indagare il fenomeno dei femminicidi.

La protagonista, Beatrice De Sanctis, è una giornalista alla quale viene affidato l’incarico di andare a Valsinni, in provincia di Matera, per scrivere un articolo su Isabella Morra, poetessa del Cinquecento assassinata dai fratelli.

Inizia, così, un viaggio dal Nord al Sud del nostro Paese, che è prima di tutto un simbolico percorso di crescita e di consapevolezza per parlare di violenza sulle donne da molteplici angolazioni: dalla strumentalizzazione mediatica del fenomeno all’influenza che gli stereotipi linguistici esercitano sui comportamenti quotidiani, dalla piaga delle spose bambine alla detenzione manicomiale delle donne prima della legge Basaglia. Sullo sfondo, la bellezza struggente e spesso oltraggiata dell’Italia minore, che si fa protagonista silenziosa del romanzo.

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