Salerno, dal 2 al 4 ottobre la BITUS in Piazza della Libertà
Previsti laboratori di disegno Comix, sulla ceramica e un workshop per guide turistiche
Redazione Irno24 01/10/2024 0
Al via B.I.TU.S., Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, promossa e sostenuta dalla Regione Campania. L'evento, ideato e organizzato da Domenico Maria Corrado de I Mercanti d’Arte e da CoopCulture, è ospitato dal Comune di Salerno, in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, e si terrà dal 2 al 4 ottobre in Piazza della Libertà, con ingresso gratuito per tutti.
Previsti laboratori di disegno (a cura della Scuola Italiana di Comix), sulla realizzazione dei pupi italici e sulla ceramica (a cura della Scuola Salernitana d’Arte Ceramica). Tra le experience, la visita guidata all’aeroporto di Salerno (a cura di operatori FIPTES, in collaborazione con Erchemperto Salerno) e un workshop di formazione per guide turistiche.
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Redazione Irno24 27/12/2023
Baronissi, Accademia dello Spettacolo propone "Natale in casa Cupiello"
Giovedì 28 dicembre (ore 20:30) va in scena “Natale in casa Cupiello” al Teatro Le Muse di Baronissi. Un omaggio al grande Eduardo con la compagnia dell'Accademia dello Spettacolo e del Musical. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a Telethon. "Uno spettacolo da non perdere", l'invito del Comune via social.
Federica Garofalo 30/11/2020
Claudio & Diana: gli "ultimi romantici" da Salerno alla RAI
Si sono conosciuti da adolescenti e non si sono più lasciati: Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, Salernitani IGP, coppia sul palco e nella vita, lei cantante e pianista, lui chitarrista e percussionista, conosciuti semplicemente come “Claudio & Diana”. “Ultimi Romantici” secondo il giornalista Luigi Coppola, che così ha intitolato la loro biografia uscita nel 2018 per i loro trent’anni di musica insieme: musica che è la canzone classica napoletana, il simbolo stesso nel mondo del sentimento e della passione.
"Quando ci chiedono 'Qual è il vostro lavoro?' e noi rispondiamo 'Musicisti', la domanda successiva - scherza Diana - è quasi sempre 'E il lavoro vero?'. Questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode attualmente il mestiere di musicista". Eppure non tutti possono vantare un curriculum come il loro: una tournée con Pupo nel 1987 (in realtà avrebbe dovuto esserci solo Diana come pianista, Claudio si aggregò per gelosia in qualità di percussionista, come fa notare lei ridendo), anni di attività da musicisti di piano bar con l’Ensemble Note Mediterranee, finché una sera scatta la passione per la canzone classica napoletana.
È Diana a raccontarlo: "Durante una serata in un locale a Cava, ci fu chiesta la dedica di una canzone direttamente al tavolo, una vera e propria 'posteggia', ma con il pianoforte come avremmo potuto farlo? Per fortuna Claudio, con prontezza di spirito, tirò fuori la chitarra e la canzone che ci fu chiesto di dedicare era 'Cu’mme' di Enzo Gragnaniello. Da quel momento il nostro modo di vedere la musica cambiò radicalmente".
E cambia ancora di più con un incontro molto speciale: "Pochissimo tempo dopo, ci chiamarono per una festa a San Giuseppe Vesuviano, ma solo quando arrivammo lì ci rendemmo conto che il festeggiato altri non era che Roberto Murolo. Cantò persino accompagnato da noi, senza microfono: 'Se me vonno sentì, se stanno zitti', disse, e questa fu una grande lezione anche per noi".
E infatti così suonano oggi, Claudio e Diana: niente microfoni né altoparlanti, solo voce e chitarra, a volte mandolino, violino o percussioni, ma tutto in acustico, sia che si tratti di serenate, sia che si tratti di posteggia napoletana. Un repertorio amato in tutto il mondo, come dimostra la presenza di tedeschi, giapponesi, israeliani, irlandesi ai loro concerti.
"Una sera suonammo per una cena di attori americani all’hotel Cipriani di Venezia - racconta Diana - e persino loro conoscevano Cu’mme, commuovendosi fino alle lacrime. Noi facciamo anche incontri nelle scuole per parlare della canzone classica napoletana, e percepiamo la sorpresa dei ragazzi di fronte a un repertorio che loro si aspettano sia 'noioso', ma in realtà attualissimo".
D’altronde lo stesso Lucio Dalla affermò che, di fronte a “Era de Maggio” di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, “Imagine” di John Lennon diventava il rumore di un armadio. "Noi non abbiamo avuto l’onore di conoscere Lucio Dalla - dice Diana - ma in compenso abbiamo avuto molti incontri importanti, da Catena Fiorello a Maurizio Costanzo, a Vincenzo Mollica, che ci ha intervistati per il TG1. Fino all’allora direttore del TG2 Marcello Masi che ci invitò in studio, attratto dal nostro video sulla canzone di Pino Daniele 'Terra Mia' dedicato alla Terra Dei Fuochi: da allora su RAI2 siamo praticamente di casa, e con la giornalista Marzia Roncacci è nata una vera e sincera amicizia".
Ma è con la gente comune che si instaura il rapporto più forte, ad esempio con le coppie che commissionano le serenate, che sia quella classica qualche giorno prima del matrimonio, ma anche per chiedere l’amata in sposa, in scenari da sogno come la Costiera Amalfitana. Ma non solo: "Un giorno ci chiamò da Livorno un innamorato disperato - racconta Diana - Dopo averle tentate tutte per riconquistare la sua amata, volle giocare anche la carta della serenata. Fu un momento molto commovente. Ogni volta rimaniamo sbalorditi dai gesti di queste persone, che per amore sono capaci di inventare cose meravigliose".
Claudio e Diana, però, non sono una coppia di sognatori "con la testa tra le nuvole": non dimenticano il problema terribile della violenza sulle donne, cui hanno dedicato un video sulle note della canzone “Amaro è ‘o bbene” di Sergio Bruni e Salvatore Palomba: come a dire, romantici sì, ma con i piedi per terra.
Redazione Irno24 18/12/2020
"Feste al Massimo", 19-20 Dicembre con sax e '700 napoletano
Un doppio appuntamento attende il pubblico virtuale di "Feste al Massimo" nel prossimo fine settimana, a suon di sax e Settecento Napoletano: Carla Marciano Quartet (Sabato 19 dicembre ore 20.00) e "La Furba e lo Sciocco" (Domenica 20 dicembre ore 20.00).
Carla Marciano, sassofonista e compositrice salernitana, è considerata tra i migliori nuovi talenti del jazz internazionale, apprezzata sia per la grande passionalità ed istintività quanto per il fraseggio e la vena interpretativa e compositiva. Con la preziosa collaborazione di un quartetto ormai stabile da anni, il progetto ribadisce l’intenzione di portare avanti un discorso musicale coerente e con una precisa identità, che vive sull’alternanza tra momenti dalla coinvolgente carica passionale e altri più riflessivi.
Prima assoluta sul palcoscenico salernitano per l’intermezzo "La Furba e lo Sciocco" di Domenico Sarro, con libretto di Tommaso Marini, rappresentato per la prima volta a Napoli al teatro S. Bartolomeo nel 1731. Genere ritenuto minore, è diventato in Italia un po’ una prerogativa di questa stagione lirica che consente di riscoprire partiture poco conosciute e pertanto quasi mai eseguite. Questo intermezzo era parte integrante dell’opera Artemisia di Sarro e, come tutti gli altri, aveva lo scopo di alleggerire e rendere più fruibile l’opera seria.
Come quasi tutti gli intermezzi, "La Furba e lo Sciocco" è centrato sul protagonismo di una donna scaltra e abilissima nel raggiungere lo scopo prefisso che è, quasi come sempre, il matrimonio di convenienza con un uomo che non sa resistere alle sue doti seduttive.
I nomi stessi dei personaggi offrono un’indicazione precisa: Sofia, in greco la sapienza, e il conte Barlacco, sciocco, debole e presuntuoso, premesse necessarie per capitolare di fronte all’avvenenza e alla scaltrezza. Forse è un modo di vedere il femminile in chiave negativa se il matrimonio viene perseguito per interesse, ma il pubblico non può che divertirsi di fronte a una trama dinamica e sottile.