Salerno e la Campania puntano sulla sanità, il progetto del nuovo ospedale
L'edificio sarà sviluppato su tre piani, ciascuno dei quali sarà dedicato ad un ramo medico specifico
Salvatore Riela 04/02/2025 0
Il piano della Regione Campania di riqualificazione e di investimento nella sanità arriva a Salerno. Il governatore De Luca ha annunciato di credere fortemente nella sostenibilità sanitaria della "sua" Salerno: "Avete sentito parlare di elezioni in questo periodo - ha dichiarato - ma io metto al centro i fatti e le difficoltà della mia regione".
Il progetto, che richiede un investimento di circa 470 milioni di euro, prevede la costruzione di un nuovo ospedale, che ospiterà circa 732 posti letto (50 terapie intensive) e 1710 posti auto. Il cantiere, partito il 30 gennaio 2025, daranno vita ad un edificio sviluppato su tre piani, ciascuno dei quali sarà dedicato ad un ramo medico-sanitario specifico. Le unità di degenza saranno collocate in torri su quattro livelli. "Sarà un progetto che aumenterà la sicurezza sanitaria a Salerno - spiega il sindaco Napoli - offrendo alla città una maggiore notorietà medica".
Anche il nosocomio di Solofra occupa un ruolo centrale nel progetto di rilancio sanitario della Campania: recentemente potenziato grazie ad un finanziamento della Regione, l'ospedale "Landolfi" si pone come punto di riferimento per i territori della Valle dell'Irno. Sarà definito anche il collegamento con lo svincolo autostradale, in modo da facilitare l'accesso alla struttura. Il tutto è stato reso possibile grazie ad un investimento della Regione di circa 1,3 miliardi di euro, per restituire all'intero territorio una sanità potenziata ed efficiente.
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Redazione Irno24 06/11/2023
Salerno, paziente con il cuore a destra dà alla luce una bambina al Ruggi
Nella notte scorsa, al reparto di Gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno, si è verificato un evento straordinario quando una paziente con sindrome di Kartagener ha dato alla luce una bambina in modo sicuro attraverso un taglio cesareo. La sindrome di Kartagener è una rara malattia genetica ereditaria, che colpisce circa 1 persona su 20.000, ed è caratterizzata da un'insolita disposizione degli organi interni, incluso il cuore e i polmoni, e uno spostamento del fegato dalla sua posizione tipica a destra verso la sinistra.
La paziente aveva trascorso gran parte della sua gravidanza in ospedale a causa dei rischi connessi alla sindrome di Kartagener. La tenuta dei vasi sanguigni nel retroperitoneo, che normalmente è prevedibile durante una gravidanza, risultava incerta a causa dell'unicità della sua situazione. Prima del parto, i medici del Bambin Gesù di Roma avevano consigliato un taglio cesareo.
La nascita è avvenuta all'ospedale di Salerno, nel reparto guidato dal dott. Mario Polichetti, senza complicazioni significative, e la madre ha dato alla luce una bambina sana con un peso di oltre 3 chilogrammi. Questo successo è stato possibile grazie alla collaborazione tra i medici di Salerno e quelli del Bambin Gesù di Roma, che hanno lavorato insieme per garantire la sicurezza della madre e del neonato in questa situazione unica.
Il caso di questa madre coraggiosa assume un significato ancor più straordinario quando si considera la rarità statistica della sindrome di Kartagener e l'incidenza delle nascite in Italia. Nel 2022, sono nati in Italia 393.000 bambini, il che rende questa condizione estremamente rara. Statisticamente, ci si aspetterebbe che un solo caso di sindrome di Kartagener si verifichi ogni 20.000 nascite. Dunque, a Salerno si è registrato uno dei 20 ipotetici casi che avvengono in Italia.
Redazione Irno24 25/05/2021
Efficacia vaccino su personale Asl Salerno, risultati molto confortanti
Si è conclusa la prima parte dello studio promosso dall’ASL Salerno per verificare l’efficacia del vaccino anti Covid di Pfizer e Moderna sul personale dipendente. L’indagine ha coinvolto 7.789 operatori, di cui 3918 femmine e 3871 maschi, che sono stati sottoposti a test di laboratorio per valutare l’entità dell’immunizzazione protettiva indotta dal vaccino a distanza di 40 giorni dalla seconda somministrazione.
I valori anticorpali, dosati nei campioni siero-ematici, hanno mostrato nel 84,4% livelli molto elevati di anticorpi contro il recettore RBD della proteina spike di Sars-Cov2. La risposta anticorpale è stata riscontrata nel 97,92% del totale dei vaccinati, solo 2,08% di essi mostrava valori bassi, anche se comunque reattivi.
Nel dettaglio i dati ottenuti sono così stratificati: il 52,8% del campione ha avuto una risposta tra 2.000 BAU e 4000 BAU (Binding Antibody Unit)/ml; il 31.6% ha avuto una risposta superiore a 4000 BAU/ml; l’8,38 % mostrava un titolo tra 500 e 1.000 BAU/ml, il 5,14% mostrava un titolo tra 100 e 500 BAU/ml. Solamente il 2,08% aveva valori inferiori a 100 BAU/ml.
Si tratta di risultati molto confortanti, che spronano l’Asl Salerno a completare il protocollo vaccinale e a continuare il monitoraggio sierologico sul personale dipendente nei prossimi mesi, al fine di valutare se nel tempo sia possibile stabilire la durata di tale risposta, contribuendo a definire una soglia minima anticorpale di protezione contro l’infezione da Sars-Cov2.
L’indagine proseguirà, quindi, con prelievi ed ulteriori rilevazioni a 3, 6 e 9 mesi di distanza dalla somministrazione vaccinale. Lo studio, organizzato dal Dipartimento dei servizi sanitari e dall’UOC Servizio protezione e prevenzione-sorveglianza sanitaria, è tra i maggiori svolti ad oggi in Italia.
Redazione Irno24 14/06/2021
In Campania prima dose di vaccino per 3 milioni di cittadini
L'unità di crisi regionale comunica i dati delle vaccinazioni in Campania aggiornati alle ore 17.00 del 14 giugno, quando si è raggiunta la soglia di tre milioni di cittadini vaccinati con prima dose. Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 3.018.592 cittadini. Di questi, 1.142.995 hanno ricevuto la seconda. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 4.161.587.