Salerno, l'appello Fenailp: "Senza artigianato non esiste turismo autentico"

Casola: "Non possono più viaggiare su binari separati, occorre costruire una rete stabile"

Redazione Irno24 11/08/2026 0

Artigianato e turismo devono diventare parte di un’unica strategia di sviluppo per la provincia di Salerno. È l’appello lanciato da Fenailp Artigianato e Fenailp Turismo, che chiedono politiche condivise per valorizzare le botteghe, sostenere le imprese e trasformare le eccellenze locali in un motore stabile di crescita economica e occupazionale. Salerno e la sua provincia possiedono uno dei patrimoni più ricchi d’Italia: paesaggi, cultura, tradizioni, produzioni tipiche e borghi, che rappresentano un valore riconosciuto anche a livello internazionale.

Per Fenailp, però, la vera sfida non è soltanto attrarre visitatori, ma costruire un modello di sviluppo capace di mettere in rete turismo, artigianato e identità territoriale, trasformando l’autenticità in un vantaggio competitivo. L’artigianato, infatti, non rappresenta soltanto un settore produttivo, ma uno degli elementi distintivi dell’identità locale. Dietro ogni bottega, laboratorio o attività familiare si custodiscono competenze, tradizioni e mestieri che raccontano la storia del territorio e che oggi possono diventare parte integrante dell’offerta turistica.

"Ogni bottega che chiude - dichiara Sergio Casola, presidente di Fenailp Artigianato - è un pezzo di identità che il territorio perde e un’esperienza autentica in meno da offrire ai visitatori. Gli artigiani non sono soltanto produttori di beni, ma custodi della memoria e ambasciatori della cultura locale. Per questo servono strumenti concreti che consentano alle imprese di innovare, investire e coinvolgere le nuove generazioni senza rinunciare alle proprie radici".

Secondo Fenailp, il turismo esperienziale rappresenta oggi una delle opportunità più importanti per le piccole imprese. Sempre più viaggiatori scelgono infatti destinazioni in cui poter vivere esperienze autentiche, conoscere chi produce, visitare laboratori, partecipare a percorsi enogastronomici e scoprire le tradizioni locali. Un’evoluzione del mercato che rende le botteghe artigiane protagoniste di una nuova idea di accoglienza. "Artigianato e turismo - sottolinea Casola - non possono più viaggiare su binari separati, occorre costruire una rete stabile tra imprese, istituzioni, associazioni e operatori del settore. Solo così le nostre eccellenze potranno trasformarsi in una vera leva di sviluppo per l’intero territorio e non restare esperienze isolate".

Per Marco Sansiviero, presidente di Fenailp Turismo, il cambiamento passa da una diversa concezione dell’offerta turistica: "Oggi il turista non cerca soltanto una meta da visitare, ma desidera vivere emozioni, conoscere persone, ascoltare storie e immergersi nella cultura dei luoghi. È questa autenticità il vero valore aggiunto della provincia di Salerno. Borghi, feste popolari, percorsi culturali, produzioni tipiche e tradizioni possono contribuire in modo decisivo a destagionalizzare i flussi turistici e distribuire le presenze su tutto il territorio. Ma è indispensabile una programmazione condivisa e continuativa, capace di fare sistema e di sostenere gli operatori durante tutto l’anno".

Fenailp richiama infine l’attenzione sulle criticità che continuano a frenare la crescita del comparto: la difficoltà nel reperire personale qualificato, la frammentazione dell’offerta, la necessità di investimenti infrastrutturali e una promozione più efficace delle destinazioni meno conosciute. Temi che richiedono una strategia comune tra istituzioni e mondo produttivo. "La provincia di Salerno - conclude Sansiviero - possiede tutte le risorse per affermarsi come modello nazionale di turismo autentico. Abbiamo paesaggi straordinari, produzioni di qualità, artigiani, cultura e una tradizione dell’accoglienza riconosciuta ovunque. Adesso serve la capacità di mettere insieme queste eccellenze e trasformarle in un progetto condiviso di sviluppo, crescita economica e occupazione".

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Redazione Irno24 23/05/2025

Salerno, due ditte in gara per installare le opere di Luci d'Artista 2025

"Prosegue il lavoro del Comune di Salerno - scrive l'Ente in una nota - per l’organizzazione dell’edizione 2025 di Luci d’Artista. Sono pervenute le offerte delle ditte SIM LUCE S.R.L. (Napoli) e TATI CREATIONS ITALIA S.R.L. (Varese) per l’installazione delle opere.

La manifestazione è organizzata con il contributo della Regione Campania ed è uno dei principali eventi di fine anno e festività in Italia. Attrae turisti e visitatori con importanti benefici per le attività economiche e l’occupazione. L’edizione 2025 si annuncia ricca d’importanti novità ed eventi".

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Redazione Irno24 21/12/2024

E-commerce in Italia rappresenta il 7% del PIL: come creare sito di successo

Grazie all'aumento degli acquisti online, il settore e-commerce è in crescita anche in Italia, con significative ripercussioni sul PIL (Prodotto Interno Lordo). Aprire una piattaforma di vendita in rete, quindi, rappresenta un business propizio: ecco le statistiche e i passi da compiere per iniziare un'attività.

Un business in crescita

Un'indagine condotta da Netcomm e Althesys ha messo in evidenza l'impatto del commercio virtuale in Italia, nel settore pubblico come in quello privato. L'apertura di piattaforme e-commerce, infatti, incide sul PIL per il 7% dell'economia nazionale, corrispondenti a 133 miliardi di euro. Di questi, 49,6 miliardi (37%) sono destinati ai servizi alla collettività. Va ricordato, inoltre, che il 4,7% del fatturato delle imprese con sede fisica proviene dalle vendite in rete.

A ciò si aggiungono benefici in termini di occupazione: il business online ha dato vita a nuove possibilità d'impiego (1,6 milioni di posizioni, equivalenti a 35 mld di euro lordi e al 6,4% dei lavoratori). La motivazione di una tale ascesa risiede nell'aumentato interesse dei consumatori per gli acquisti su Internet (33,7 milioni di persone e 186 mln di spedizioni nei primi tre mesi del 2024), soprattutto di prodotti digitali. Per la fine dell'anno è previsto un incremento del trend pari al 6%, per un totale di 38,6 mld di euro.

Suggerimenti per un e-commerce di successo

Per ottenere dei buoni riscontri dalle vendite in rete bisogna impostare bene il lavoro fin dalle prime fasi di attività. Innanzitutto, occorre soddisfare requisiti legali come apertura della partita IVA e iscrizione alla CCIAA, avendo cura di registrare un codice ATECO relativo al commercio via Internet (G47.91.10 oppure 47.91.1). Dopodiché si può passare agli aspetti organizzativi, come la scelta del tipo di business e lo studio dei competitor, in seguito ai quali si può elaborare un business plan strategico.

A questo punto, l'utente può vagliare la piattaforma più adatta per aprire il proprio negozio virtuale: l'utilizzo di un affidabile servizio hosting web in Italia è di grande aiuto ai neo-imprenditori. Questi servizi infatti permettono di creare siti con un design intuitivo e una navigazione semplice. Offrire un'ottima esperienza utente è essenziale, insieme a un processo di pagamento veloce e sicuro. Ai passaggi illustrati segue l'ideazione del logo e la decisione del nome dell'azienda. Anche avere padronanza della SEO, fare spedizioni veloci e realizzare contenuti interessanti sui prodotti sono fondamentali per il lancio del negozio e la costruzione del portfolio clienti.

In conclusione, l’e-commerce in Italia continua a crescere, rappresentando una parte significativa del PIL. Per avere successo, è fondamentale creare un sito che offra un'esperienza utente ottimale, con un design intuitivo e un processo di acquisto semplice. Supportato da strategie di marketing mirate, un buon servizio clienti e una gestione efficace dell'inventario, un e-commerce può consolidare la propria posizione nel mercato e raggiungere il successo a lungo termine.

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Redazione Irno24 29/10/2021

Coldiretti: "Pil cala solo in agricoltura, sos prezzi"

In controtendenza all’andamento generale, il valore aggiunto cala solo in agricoltura per effetto del boom dei costi di produzione, dai carburanti ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare i dati Istat sull’andamento del Pil nel terzo trimestre del 2021 e dell’inflazione ad ottobre.

Il balzo dei costi energetici oltre a spingere l’inflazione - sottolinea Coldiretti - si trasferisce a valanga sui costi di produzione e sui bilanci delle imprese. Con l’avvio delle operazioni colturali, gli agricoltori sono costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione.

L’aumento dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’acquisto dei fertilizzanti, per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

Il rincaro dell’energia – continua Coldiretti – si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.

Le imprese di allevamento da latte sono ormai allo stremo con compensi da troppo tempo al di sotto dei costi di produzione che sono esplosi per effetto dei rincari nei mangimi. Serve - conclude Coldiretti - responsabilità della intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle.

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