Salerno, "Pasqua senza Papa" chiude 3° ciclo di "Letture del Giovedì col CTG"
L'appuntamento col romanzo di Aufiero è per il 25 giugno alla libreria Imagine’s Book
Redazione Irno24 22/06/2026 0
Si conclude giovedì 25 giugno 2026, alle 18:30, presso la Libreria Imagine’s Book di Salerno, il terzo ciclo della rassegna culturale “Letture del Giovedì col CTG”, promossa dal CTG Picentia di Salerno. Protagonista dell’incontro lo scrittore Raffaele Aufiero, che presenta il suo romanzo “Pasqua senza Papa”, un’avventura storica ambientata nel 1849, negli anni convulsi della Repubblica Romana e dell’esilio di Pio IX a Gaeta.
Tra rapimenti, briganti, missioni segrete e intrighi politici, l'opera intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, conducendo il lettore in un racconto dove azione e sentimento, verità e finzione si rincorrono continuamente. Emerge la figura enigmatica di Jan Thadeus Mniszech, ex comandante dei Carabinieri Pontifici, uomo di grande umanità e coraggio, chiamato a una difficile missione di salvataggio. Aufiero propone una riflessione sul rapporto tra storia e narrazione, invitando il lettore a interrogarsi su quanto, a volte, la realtà possa apparire incredibile quanto la fantasia.
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Salerno, presentazione del progetto-mostra "Il paesaggio e l’immaginario"
Mercoledì 23 settembre, alle ore 11,00, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, a Salerno, si terrà la presentazione del progetto-mostra “Il Paesaggio e l’immaginario – Segni e materie di arte ambientale nel contemporaneo. La sosta tra il Teatro e la marina”.
La mostra sarà inaugurata il 25 e resterà aperta, nella chiesa della SS. Addolorata, corpo centrale del Complesso Monumentale di Santa Sofia, fino al 6 ottobre. Il progetto fa parte di un programma della Regione sulla “Valorizzazione dei Beni Antropologici del Territorio Provinciale”. Alla conferenza di presentazione, insieme agli organizzatori, prenderanno parte anche il sindaco di Napoli e l’assessore all’Urbanistica De Maio.
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"Giselle" al Verdi di Salerno, spettacoli il 28 e 29 ottobre
Si alza il sipario sul balletto al Teatro Verdi di Salerno. Sabato 28 ottobre, ore 21.00, e domenica 29 ottobre, ore 18.00, è di scena “Giselle” con musica di Adolphe-Charles Adam; libretto Théophile Gauthier, Jules-Henri Saint-Georges; coreografia Jean Coralli, Jules Perrault, Marius Petipa. A cura di Leonid Lavrovsky.
Lo spettacolo s’inserisce nella stagione lirica, sinfonica e di balletto, diretta dal maestro Daniel Oren, con il segretario artistico Antonio Marzullo, ed organizzata dal Comune di Salerno con il sostegno della Regione Campania.
La storia d’amore di Giselle è drammatica e commovente. E’ uno dei balletti più conosciuti ed amati, che la messa in scena dell’Opera e Balletto Nazionale di Sofia esprime in tutto le sue intense sfumature romantiche. Di grande rilievo il cast, con interpreti di valore internazionale, fra cui Marta Petkova, Katerina Petrova, Emil Yordanov e Tsetso Ivanov.
Redazione Irno24 31/03/2021
Avviso esplorativo restauratori, i chiarimenti di Strianese
"Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali - dichiara Michele Strianese, Presidente della Provincia, in merito all'avviso per restauratori - come pure va rimarcato che stiamo parlando di un semplice avviso esplorativo e non di un bando, come qualcuno erroneamente ha riportato. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto.
Solo lo scorso anno il Governo ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la 'Convenzione di Faro' che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.
Ovvio quindi che sono necessari adeguati sostegni economici perché si possa concretizzare tutto questo, altrimenti si scivola nel regno delle chiacchiere. Purtroppo basta dare uno sguardo agli ultimi Rapporti annuali di Federculture: nel 2019 dedica un focus ai trend annuali del settore culturale dell'ultimo decennio per cui si scopre che il mondo della cultura ha perso circa 700 milioni di euro di risorse pubbliche, da parte di Regioni, Province, Comuni.
In particolare, la spesa nella cultura per le Province passa da 295 a 52 milioni nel decennio, in pratica la cultura per le Province sparisce. Tutto nasce dalla legge Delrio del 2014 e relative leggi di Bilancio, che ci hanno imposto tagli draconiani. La Manovra del 2014 ha tagliato 3 miliardi di finanziamenti nel triennio 2015-17, quella successiva ha sforbiciato del 50% il personale delle 76 Province italiane.
In particolare le Province perdono la delega alla cultura e ai beni culturali con una incongruenza esiziale: le Province possiedono un patrimonio culturale spesso di grande rilievo, come nel nostro caso, che però rimane senza fondi per la gestione, manutenzione e conservazione. Una tragedia della quale, a quanto pare, nessuno si è accorto, nonostante le Province abbiamo a gran voce sollevato più volte la questione. Per il proprio patrimonio culturale le Province hanno zero risorse.
Per fortuna che c’è la Regione Campania, l’unica che ci è stata vicina attraverso la SCABEC (Società Campana Beni Culturali) con la quale abbiamo siglato un importantissimo protocollo d’intesa per la gestione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La SCABEC infatti, società in house della Regione, è deputata alla valorizzazione e promozione dei beni culturali della regione e ci ha offerto soluzioni concrete alla stortura della Legge Delrio.
A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali, faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale".