Salerno Pulita: "Sconcertati da aggressione a nostro operatore"

Un automobilista ha colpito il dipendente con pugni e calci

Redazione Irno24 06/05/2021 0

“Siamo sconcertati per l’aggressione subita da un nostro dipendente, per la violenza esercitata contro una persona che stava svolgendo il proprio lavoro per garantire il decoro della città. Saremo accanto al lavoratore, a cui esprimiamo la nostra solidarietà, anche in sede legale.

Alle persone che eventualmente hanno assistito al pestaggio chiediamo di collaborare con gli inquirenti per fornire indicazioni utili per l’individuazione del responsabile”.

Così Antonio Ferraro, amministratore unico dimissionario di Salerno Pulita, che ha commentato il grave episodio accaduto ieri mattina quando un addetto allo svuotamento delle campane del vetro è stato aggredito da un automobilista che evidentemente non intendeva aspettare il completamento dell’operazione in via Vernieri, che richiede solo alcuni minuti, colpendolo al naso con un pugno e poi a calci. Il dipendente di Salerno Pulita ha riportato la rottura del setto nasale e la frattura di una costola.

LA SOLIDARIETA' DELLA FIADEL

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Redazione Irno24 18/11/2020

Simulavano crediti per non pagare le tasse, frode milionaria coinvolge il salernitano

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco. In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente importi di fantasia nella sezione “crediti”, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute. In effetti, il “trucco” consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso. In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. di Nocera Inferiore.

Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera. Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

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Redazione Irno24 22/10/2020

Sindaco Napoli: "Curva Covid cresce a Salerno ma situazione resta accettabile"

Vorrei fare un punto con i miei concittadini - scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - riguardo le vicende che in questi giorni angosciano la nazione. Per quanto riguarda la nostra città, siamo in una situazione relativamente tranquilla, con 85 contagi a partire dal 1° ottobre (16 in più rispetto a ieri) e 208 dal 1° luglio, di cui 22 attualmente ricoverati e 108 guariti.

Registriamo negli ultimissimi giorni un maggior incremento della curva, ma la situazione resta accettabile e di tanto do merito ai miei concittadini che hanno avuto grande rispetto dei protocolli. Non dobbiamo, però, abbassare la guardia se vogliamo mantenere questo trend.

Osserviamo pochi semplici comportamenti nel nostro quotidiano: lavarsi le mani assiduamente, indossare la mascherina sempre e comunque, evitare luoghi affollati, rispettare le misure contenute nelle ordinanze regionali e nazionali. Così potremo contenere il contagio, essere tutti più sicuri e dare una mano all'economia. Un ultimo appello: scarichiamo tutti l'app Immuni.

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Redazione Irno24 09/02/2021

Salerno, smantellata grande rete di spaccio attiva anche durante il lockdown

Gli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Salerno, coadiuvati da personale delle Squadre Mobili di Napoli e di altre Questure, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, all’alba di oggi, hanno eseguito, nelle province di Salerno e Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di 45 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.

In particolare, lo sviluppo dell’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, e coordinata dalla Procura di Salerno, ha posto in evidenza l’esistenza di compagini criminali ben organizzate, operanti nel capoluogo, capaci di riversare massicciamente, in modo costante e sistematico, sostanze stupefacenti in diversi quartieri della città e dei comuni limitrofi, disvelando nel contempo le illecite attività connesse all’acquisto, trasporto, detenzione, lavorazione, confezionamento, vendita e cessione di cocaina, hashish, crack e marijuana.

Le attività info-investigative, anche mediante intercettazioni telefoniche e telematiche e con l’installazione di telecamere in appositi siti, hanno permesso di disvelare l’intera filiera del traffico di stupefacenti, a partire dai pusher fino ad arrivare ai rifornitori del narcotico, e identificare i maggiori promotori dell’organizzazione criminale in Luca Franceschelli e Fabio Salzano che, con i loro sodali, hanno rappresentato sul territorio uno dei più forti e stabili canali di approvvigionamento di stupefacenti di diverso tipo.

Nel corso delle indagini sono state tratte in arresto 7 persone in flagranza di reato con contestuale sequestro di diverse tipologie di stupefacenti, denaro (oltre 10mila euro), armi e munizioni.

I componenti del sodalizio, durante le conversazioni telefoniche intercettate, hanno adoperato sempre un linguaggio criptico ed utilizzato forme di comunicazioni implicite previamente concordate per evitare di esplicitare il reale oggetto dei loro colloqui. La combinazione degli elementi raccolti ha consentito di ritenere per tutti gli indagati la grave piattaforma indiziaria come descritta dal PM nella domanda cautelare consentendo al G.I.P. presso il Tribunale di Salerno di emettere la misura cautelare nei confronti, in tutto, di 45 persone.

Nel corso dell’esecuzione delle attività odierne, in seguito a perquisizioni domiciliari, gli agenti hanno anche rinvenuto sostanza stupefacente del tipo hashish, una pistola a tamburo e denaro in contanti, probabile provento dell’attività illecita, per una somma di circa settecentomila euro.

NOTA STAMPA POLIZIA DI STATO

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