Salerno, si chiude Barbuti Festival 2025: pubblico certifica qualità cartellone
Spazio per il teatro di tradizione, il teatro classico, le commedie, la danza, il canto e la musica
Redazione Irno24 11/09/2025 0
Si è appena conclusa l’edizione 2025 della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, che ha raggiunto l’importante anniversario del quarantennale. Una rassegna che ormai caratterizza l’estate salernitana, senza soluzione di continuità, da quattro decenni. Una delle rassegne teatrali più longeve della Campania, fortemente legata a un luogo del centro storico di Salerno: l’antico slargo longobardo di Santa Maria dei Barbuti, dove gli eventi si svolgono in uno scenario a cielo aperto, sotto le stelle e con le quinte dei palazzi antichi. Di qui anche lo slogan dell’edizione che si è appena conclusa “Storia di un palcoscenico”, mentre un’altra appendice del Festival si apre nel vicino spazio di Apollonia Hub, “La notte dei Barbuti”.
È tempo di bilanci che la direttrice organizzativa, Chiara Natella, della Bottega San Lazzaro, traccia a caldo: “Sedici appuntamenti, oltre 50 artisti che si sono esibiti. Il pubblico ci ha confortato con la sua presenza numerosa quasi tutte le sere, confermando la bontà di un cartellone diversificato e di qualità, dove hanno trovato spazio il teatro di tradizione, il teatro classico, le commedie, la danza, il canto e la musica. Lavoriamo tutto l’anno per selezionare le compagnie, ma questa è stata un’edizione che andava celebrata, per questo abbiamo consegnato ad alcuni protagonisti della rassegna il Longobardo, un cavallo in ceramica dell’artista Nello Ferrigno.
Il Premio Peppe Natella è andato quest’anno all’attrice salernitana Annarita Vitolo, che arricchisce ulteriormente un albo d’oro di grande prestigio (Michele Placido, Massimo Venturiello, Peppe Barra, Anna Mazzamauro, Beatrice Fazi). Sempre crescente l’interesse per il teatro classico con 'Foglie di Teatro', a cura di Andrea Carraro, per la danza con 'Incontri', a cura di Antonella Iannone, e con il Salerno Day, la tre giorni a cura di Eduardo Scotti, che si è appena conclusa. Numerosissima la partecipazione alle passeggiate-visite guidate nel centro storico, 'La Medicina va in scena – alla scoperta della Scuola Medica Salernitana', a cura dell’associazione culturale Erchemperto. Nei tre giovedì abbiamo avuto oltre 500 partecipanti”.
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Redazione Irno24 13/12/2021
Chiusura del Festival "Salerno in CORTOcircuito 2021", tutti i premiati
E’ terminata ieri sera, presso l’accogliente Teatro Santa Margherita, nel quartiere orientale De Gasperi della città di Salerno, la XII edizione del Festival Salerno in CORTOcircuito “Sguardi sulla società”, svoltosi dal 9 all’11 dicembre 2021. Anche quest’anno entusiasmo e partecipazione attorno all’evento organizzato dalla Rete dei Giovani per Salerno, come sempre ad ingresso libero, pur se con le dovute attenzioni legate alla pandemia.
Tanti lavori audiovisivi in gara: 10 cortometraggi, 3 video fuori concorso e 9 documentari che per la prima volta da quest’anno sono stati in concorso con una Sezione e Giuria dedicata. Il premio MIGLIOR CORTOMETRAGGIO “Elvira Notari” per la giuria popolare è stato assegnato a “I frutti del lavoro” di Andrea D’Ambrosio, che grazie anche alla recitazione di Enzo De Caro e di giovanissimi attori della scuola primaria di Vibonati (SA) ha posto l’attenzione sull’emergenza perenne della precarietà del lavoro.
Il documentario più votato dalla giuria popolare è stato “Terra Promessa” di Mario Leombruno e Luca Romano, che ha fatto luce negli anni scorsi sull'emergenza sociale e sanitaria del campo rom di Giugliano. Il premio MIGLIOR CORTOMETRAGGIO “UGO PIRRO” per la Giuria tecnica è stato assegnato a “Beatrice” di Vincenzo De Sio, che ha voluto omaggiare con questo lavoro la figura di Beatrice Vitoldi, attrice di origine salernitana.
Il premio MIGLIOR DOCUMENTARIO “Aurelio Laino” per la Giuria tecnica è stato assegnato a “Ugo Marano, ego sum liber” di Licio Esposito, dedicato all’artista salernitano Ugo Marano, scomparso dieci anni fa. Durante la serata è stato bello e sentito il ricordo del documentarista cilentano Aurelio Laino a cura della docente universitaria Rosa Maria Grillo, anche per il legame familiare che la legava a lui.
Il premio MIGLIOR RECITAZIONE “Beatrice Vitoldi” tra i cortometraggi è stato assegnato dalla Giuria tecnica all’attore Luca Iervolino nel corto “Sei ore notte” di Umberto Rinaldi, che ha affrontato il tema dell’eutanasia. Il premio VITRUVIO ENTERTAINMENT, riconoscimento dato dall'omonima Casa di produzione artistica, partner del Festival, al lavoro audiovisivo più in linea con l’idea di confluenza delle arti, è stato assegnato al corto “Beatrice” di Vincenzo De Sio, già giudicato miglior corto dalla Giuria tecnica.
Da quest’edizione la Rete dei Giovani per Salerno ha deciso di promuovere anche il Premio “Marta Naddei”, intitolato alla giovane giornalista scomparsa in un incidente nel 2019, cui è stato dedicato un toccante ricordo improntato sull'entusiasmo giornalistico che caratterizzava la sua professionalità. La Giuria di giornalisti salernitani ha premiato il Documentario “Terra promessa” di Mario Leombruno e Luca Romano, già votato come miglior Documentario dalla Giuria popolare.
Quest’anno è stata lanciata, da parte di Maria Concetta Dragonetto, Presidentessa dell’Associazione Impronte poetiche, anche l’idea di far partecipare in futuro video e podcast di poesia sociale. E durante la serata finale è stata presentata una videopoesia molto emozionante della giovane campana Angela Pecchia.
Nei pomeriggi delle giornate del Festival si sono svolti, in modalità online, anche due cine-talk con attori della vita sociale del nostro territorio e curati da Vincenzo Mele, esperto di cinematografia e di linguaggi audiovisivi e socio della Rete dei Giovani per Salerno: il primo con Ciccio Ronca, che ha raccontato la genesi del progetto associativo “Voglio un Mondo pulito”, e il secondo con Alessio Falace, referente del Gruppo Amnesty Salerno che ha discusso di Diritti umani.
Redazione Irno24 26/10/2024
Salerno, "Frammenti" in dialogo con Max Maffia e Brunella Caputo
“Frammenti dietro le quinte” è il titolo dell’ultimo lavoro di Max Maffia, chitarrista, compositore e direttore artistico del Fall Festival di Salerno. Un progetto che riannoda i fili di un percorso che nel tempo è stato contaminato anche dal teatro, con gli spettacoli firmati alla regia da Brunella Caputo.
E così, tra colonne sonore per trailer, spot e “tappeti musicali”, necessari a sottolineare reading teatrali e non solo, sul bandcamp di Maffia c’è un nuovo viaggio di riscoperta. Sarà questa la traccia dell’incontro in programma il 27 ottobre alle ore 11 al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, per un nuovo appuntamento di “Domeniche ad Arte”.
Parole e musica si alterneranno tra Max Maffia e Brunella Caputo, attrice e regista teatrale, in dialogo con Concita De Luca. Un’intervista a specchio che lascerà spazio anche alle note con “I supereroi non muoiono mai” o “Mare” e a “frammenti” di spettacoli come “Voci dall’inferno”.
Redazione Irno24 15/05/2025
A Salerno il Sigillo in piombo per la Cappella Sistina durante il Conclave
Salerno accoglie un tesoro senza precedenti: il Sigillo in piombo usato durante l’ultimo Conclave - che ha eletto Papa Leone XIV - per le porte della Cappella Sistina e del Palazzo Apostolico Vaticano. E' tra i pezzi più rari e significativi della mostra “I Sigilli dei Papi”, che sarà inaugurata sabato 17 maggio alle ore 10 presso l’Archivio di Stato di Salerno.
La mostra intende raccontare l’evoluzione tecnica, simbolica e giuridica della cancelleria pontificia attraverso sigilli in cera, piombo e metalli nobili: autentiche opere d’arte e strumenti di comunicazione ufficiale. L’allestimento, immersivo e curato nei minimi dettagli, si rivolge sia agli studiosi che al grande pubblico. Il progetto è il risultato di una proficua sinergia tra istituzioni, fondazioni e mondo accademico.
La mostra “I Sigilli dei Papi” sarà visitabile dal 17 al 30 maggio 2025 presso l’Archivio di Stato di Salerno (Piazza Abate Conforti, 7), con ingresso gratuito. Orari di apertura: lunedì e venerdì dalle 8:30 alle 13:30; martedì, mercoledì e giovedì dalle 8:30 alle 17:00.