Salerno, "Frammenti" in dialogo con Max Maffia e Brunella Caputo

L'evento di domenica 27 ottobre alle 11:00 rientra nella kermesse "Domeniche ad Arte"

Redazione Irno24 26/10/2024 0

“Frammenti dietro le quinte” è il titolo dell’ultimo lavoro di Max Maffia, chitarrista, compositore e direttore artistico del Fall Festival di Salerno. Un progetto che riannoda i fili di un percorso che nel tempo è stato contaminato anche dal teatro, con gli spettacoli firmati alla regia da Brunella Caputo.

E così, tra colonne sonore per trailer, spot e “tappeti musicali”, necessari a sottolineare reading teatrali e non solo, sul bandcamp di Maffia c’è un nuovo viaggio di riscoperta. Sarà questa la traccia dell’incontro in programma il 27 ottobre alle ore 11 al Museo Archeologico Provinciale di Salerno, per un nuovo appuntamento di “Domeniche ad Arte”.

Parole e musica si alterneranno tra Max Maffia e Brunella Caputo, attrice e regista teatrale, in dialogo con Concita De Luca. Un’intervista a specchio che lascerà spazio anche alle note con “I supereroi non muoiono mai” o “Mare” e a “frammenti” di spettacoli come “Voci dall’inferno”.

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Redazione Irno24 01/06/2021

Cultura e spettacolo ripartono a Pellezzano con "Racconti d'Estate"

Lo spettacolo riparte a Pellezzano con i “Racconti d’Estate”, iniziativa promossa da dLiveMedia, in collaborazione con il Comune di Pellezzano e il Ditas (Laboratorio Diritto delle Imprese del Turismo ed attività dello Spettacolo). Un territorio che si apre nuovamente alla cultura e allo spettacolo con l’organizzazione di tre serate d’autore, nel corso delle quali, altrettanti illustri personaggi animeranno gli show previsti attraverso il racconto di storie, accompagnate dalla presentazione di libri.

Le tre serate in programma: Giovedì 24 Giugno in compagnia del noto regista Paolo Genovesi, alle ore 19.45 presso Villa Piana “Country House” a Pellezzano, dove presenterà il libro dal titolo “Supereroi”; Domenica 27 Giugno, con ospite Federico Palmaroli (le più belle frasi di Osho), alle ore 19.15 presso il Parco della Filanda alla frazione Capezzano, dove presenterà il libro intitolato “Vedi de fa poco ‘o spiritoso”; Lunedì 28 Giugno, chiusura con un altro famosissimo regista, Enrico Vanzina, alle ore 18.00 presso Villa Pastore alla frazione Capriglia, dove verrà presentato il libro dal titolo “Una Giornata di Nebbia a Milano”.

Gli ingressi agli spettacoli sono gratuiti e a richiesta attraverso la prenotazione fino a 24 ore prima dell’evento attraverso la mail sindacopellezzano@gmail.com. Il numero di persone deve essere contenuto entro un certo limite nel rispetto delle normative anti-Covid.

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Redazione Irno24 23/01/2026

"Cinema e immagini per la scuola", spicca il Sabatini-Menna di Salerno

Per il terzo anno consecutivo, il Liceo Artistico Sabatini-Menna di Salerno è tra le scuole protagoniste del Piano Nazionale "Cinema e Immagini per la Scuola", promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura, confermandosi come una delle realtà scolastiche riconosciute, a livello regionale e nazionale, nell’ambito dell’educazione all’audiovisivo.

Continuità progettuale, qualità didattica e visione culturale sono gli assi portanti di "Esplorando l’Audiovisivo: Storia, Linguaggio e Innovazione", il progetto che punta a costruire un nesso tra formazione in aula ed esperienza diretta, linguaggio cinematografico contemporaneo e cittadinanza attiva. L’obiettivo è avvicinare gli studenti a una conoscenza critica dei codici cinematografici e audiovisivi, intesi non solo come strumenti narrativi, ma come chiavi di lettura della realtà, capaci di interpretarla e trasformarla. Nel definire perimetri e obiettivi di questa nuova edizione, il percorso parte dai risultati ottenuti negli anni scolastici precedenti.

Presso il Teatro delle Arti di Salerno, tra febbraio e maggio 2026, sono previste proiezioni cinematografiche accompagnate da talk e momenti di confronto. Si parte lunedì 2 febbraio 2026 con la proiezione del film "Il treno dei bambini" di Cristina Comencini (Italia, 2024, 98’); lunedì 9 febbraio sarà la volta di "Inside Out", diretto da Kelsey Mann (USA, 2024, 96’); il terzo appuntamento è in programma lunedì 16 febbraio con "Vittoria" di Alessandro Cassigoli (Italia, 2024, 89’); martedì 17 febbraio sarà proiettato "Non dirmi che hai paura", diretto da Yasemin Samdereli (Italia, Germania, Belgio, 2024, 102’), mercoledì 18 febbraio chiuderà il ciclo delle proiezioni il film "Gloria" di Margherita Vicario, (Italia, 2024. 100’). Il percorso terminerà sabato 9 maggio 2026 con una giornata finale dedicata alla presentazione dei cortometraggi realizzati dagli studenti, esito del lavoro laboratoriale e sintesi dell’intero anno scolastico.

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Annamaria Parlato 23/08/2020

Tra quattrocento e novecento: la pinacoteca provinciale e le sue collezioni

Al primo piano del Settecentesco Palazzo Pinto, in via Mercanti 63, è ubicata la Pinacoteca Provinciale, aperta il 18 marzo del 2001. Il palazzo-contenitore è uno strepitoso esempio di architettura gentilizia, nel centro storico di Salerno; il suo nome proviene da una delle più importanti famiglie aristocratiche che vi dimorò. L’Amministrazione Provinciale da sempre si è resa parte attiva per il restauro, il recupero e la promozione-fruizione del patrimonio culturale in esso contenuto.

Le collezioni si avvalgono di donazioni già a partire dagli anni 1927-1938, la più cospicua è sicuramente quella Pinto, e con acquisizioni di opere databili dal XV al XVIII secolo. Il termine Pinacoteca deriva dal greco “pinakes”, che originariamente indicava le tavolette di legno usate per scrivere, ma che in seguito passò a designare i quadri dipinti. Su pinakes erano in genere dipinti gli ex-voto appesi nei santuari, alle pareti dei templi e agli alberi. Su tavola fu tutta la pittura del IV secolo a.C., che permise alle opere dei grandi maestri di circolare diffusamente nel mondo greco-romano.

Tornando al percorso espositivo e alle collezioni di Palazzo Pinto, questo si articola in ben tre sezioni, in ordine cronologico: dal Quattrocento al Settecento, Pittori Salernitani e Costaioli, Artisti stranieri.

Sezione Quattro-Settecentesca

Questa sezione si suddivide in tre gruppi: Rinascimento meridionale e tardomanierismo (XV-XVII), Naturalismo caravaggesco e Tardobarocco giordanesco (XVII-XVIII), Accademia di Solimena e pittura di genere (XVIII). Tra i capolavori si citano la tavola lignea con l’Assunzione della Vergine di Cristoforo Faffeo e bottega di fine Quattrocento, e il Polittico di Andrea Sabatini da Salerno, uno dei maggiori pittori rinascimentali dell’Italia meridionale.

A seguire il trittico raffigurante la Madonna con Bambino in trono tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio da Padova, Bernardino da Siena e Ludovico d’Angiò, attribuito da Ferdinando Bologna al Maestro dell’Incoronazione di Eboli (XV secolo). Ancora, lungo i corridoi si ritrovano dipinti che si rifanno al naturalismo caravaggesco per i secoli XVII-XVIII, la splendida opera di Antonio Olivieri Madonna con Bambino e San Giovannino, che ha chiari riferimenti ai Caracci e al Maratta, ed infine tele con scene di genere come nature morte e paesaggi.

Il secolo XVII è rappresentato da dipinti come “Il sacrificio di Isacco”, nei modi di Francesco Guarino, “Salomè con la testa del Battista” vicino alle opere del Battistello. Il XVIII secolo, a seguito dell’operazione di restauro che ha consentito il riconoscimento e la datazione di numerose opere, si è enormemente arricchito con scene vetero e neo-testamentarie, paesaggi e nature morte, anche di grandi proporzioni.

Sezione Salernitani e Costaioli

Protagoniste di questa sezione sono le opere di artisti Salernitani (Raffaele Tafuri, Gaetano Esposito, Clemente Tafuri, Pasquale Avallone, Guglielmo Beraglia, Gaetano D’Agostino) e della Costiera Amalfitana (Luca Albino, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Manfredi Nicoletti, Gaetano Capone) tra Ottocento e Novecento. Di notevole bellezza è la Torre Normanna di Luca Albino. Le altre opere sono accomunate tra loro per i temi trattati, come il paesaggio, i ritratti, il folklore.

Sezione Artisti Stranieri

A partire dal 1999 si costituì questa sezione, comprendendo ben 52 opere di circa undici artisti stranieri, i cosiddetti “tedeschi”, che giunti sulla Costa Salernitana, amanti della civiltà magno-greca, delle cupole bianche mediterranee, delle scene di vita quotidiana, apportarono grandi novità e rivoluzionarono la scena artistica locale nei primi anni del Novecento. Di Richard Dölker, uno dei maggiori esponenti del “periodo tedesco” della ceramica vietrese, sono conservate 19 opere tra acquerelli, chine, disegni. Paesaggi positanesi di Stefan Andres, scrittore oltre che pittore, sono a china su carta, di cui i più famosi sono: Il campanile della Chiesa Madre di Positano, Punta Campanella vista da Positano, La casa degli Andres a Positano.

Ovviamente in questa sede sarebbe impossibile elencare tutti i capolavori esposti in Pinacoteca. Di sicuro la curiosità è forte e questo potrebbe essere uno spunto interessante, indirizzato a coloro che volessero visitarla. Recarsi in Pinacoteca Provinciale, magari in periodo natalizio, potrebbe essere una strepitosa passeggiata culturale tra i vicoli del centro storico dell’OPULENTA SALERNUM, iscrizione coniata su una moneta del 1052, alludendo alla ricchezza del principato di allora che persiste anche nella Salerno di oggi. L’apertura è dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19:45. L’ingresso è gratuito.

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