Salerno, una microdiscarica fra via Laurenzi e via Zottoli

Le precipitazioni delle ultime settimane hanno reso più problematica la situazione

Redazione Irno24 27/11/2022 0

Numerosi lettori ci hanno segnalato l'esistenza di una "microdiscarica" fra Via Laurenzi e Via Zottoli, a Salerno, zona della città non lontana dalla sede Asl di via Nizza e dalla Cittadella Giudiziaria. A supporto della segnalazione, pubblichiamo anche una foto.

I residenti ci fanno sapere che le precipitazioni delle ultime settimane hanno intriso d'acqua il materiale depositato, "espandendolo" e rendendo dunque la situazione più problematica. Nel mezzo dei rifiuti, come si vede dall'immagine, campeggia anche la "seduta" di una sedia da ufficio.

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Redazione Irno24 02/10/2025

Salerno, i docenti del Regina Margherita: "Di nuovo schiacciati e ignorati"

"Di nuovo schiacciati, di nuovo ignorati, di nuovo merce di scambio. I docenti del Liceo Regina Margherita di Salerno - in una lettera aperta, a loro firma - dicono basta. I nostri sono studenti come tutti gli altri, con lo stesso diritto allo studio, con le stesse possibilità di scelta, con le stesse opportunità. I lavoratori della nostra scuola hanno uguali diritti degli altri, lavorare in un ambiente sicuro, sereno, nel rispetto della loro dignità.

Per questo oggi rispondiamo a tutte le menzogne messe in campo per farci passare da avventurieri, gestori incapaci, sfruttatori disonesti che approfittano di ogni opportunità per incomprensibili mire espansionistiche su di un bene che, a differenza di altri, sappiamo pienamente non essere proprietà privata bensì dello Stato che noi semplicemente e con coscienza serviamo e tuteliamo attraverso l’attenzione costante nei confronti dei nostri ragazzi, il futuro di tutti quanti noi.

E rispondiamo soltanto oggi a narrazioni infamanti e diffamanti, non perché spaventati bensì perché, alla richiesta in parola da parte dell’Ente Provincia di collaborare per una giusta soluzione, abbiamo risposto con il silenzio mediatico per non alimentare sterili polemiche che potevano distrarre dall’obiettivo che ritenevamo comune: rendere giustizia ai nostri studenti. E per noi, la parola data conta. Il carico è, però, diventato insopportabile; il cumulo di fango che ci viene gettato addosso rischia - o forse ha come finalità - di farci affondare, insieme alle famiglie e agli studenti che hanno riposto la loro fiducia in questa scuola, da sempre distintasi sul territorio per le sue iniziative civili e sociali, per l’attenzione all’inclusione, per l’apertura alla novità in continuità con il mandato affidatoci.

Siamo sì in stato di sofferenza, perché non ci è dato modo di lavorare come dovremmo per assenza di spazi, aule promesse, millantate e mai consegnate. Si legge sul 'Mattino' del 16 settembre che dalla Provincia si comunica che gli spazi ci sono, che le aule necessarie sono state consegnate lasciando ipotizzare chissà quale interesse ad occupare le aule presso il Genovesi-Da Vinci, costringendo i docenti a dividersi tra due plessi e gli alunni a separarsi da quello che è comunque il cuore di tutte le attività della scuola.

Si legge come dichiarazione del consigliere provinciale delegato all’istruzione, Martino D’Onofrio, che “numeri alla mano, tutti gli iscritti al Regina Margherita possono svolgere le lezioni all’interno del loro istituto, abbiamo fatto tutte le verifiche del caso”. Quando? E dove sono questi spazi? Inoltre, a proposito di numeri, di che stiamo parlando? Continua l’articolista: “In base ai dati in possesso della Provincia, il Regina Margherita presenta numeri in calo al contrario del Genovesi, che invece negli ultimi anni ne ha guadagnati”.

Ben lieti dell’incremento dell’IIS Genovesi-Da Vinci, siamo in grado di smentire il calo del nostro liceo che quest’anno torna a superare la quota di 1000 iscritti - per la precisione 1020 - a fronte dei 962 che ci vengono attribuiti. Non è possibile che il dato corretto non sia noto alla Provincia. E allora, a che gioco stiamo giocando? È ora di scoprire le carte e smetterla con le menzogne. Se l’intento è cancellare questa istituzione dalla città, che si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente senza gettare su di noi la responsabilità di tale evento. Il Regina Margherita forse non riuscirà a salvare la propria storia, ma continuerà a lottare perché almeno si possa salvare la verità".

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Redazione Irno24 09/05/2022

Ci segnalano da Salerno: "Aiuole dei giardini di Pastena sembrano boschi"

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore di Salerno, residente in zona Pastena. "Gentile redazione, voglio portare alla vostra attenzione lo stato dei giardini della nostra città. Abito nel quartiere Pastena e credo di non aver mai visto i giardini del mio quartiere, e in generale della mia città, cosi mal ridotti.

Le aiuole sembrano dei boschi, a volte le erbacce sono più alte delle panchine che stanno nei pressi. C'è solo una zona in cui sono stati tagliati, ma anche li il lavoro è stato fatto a metà, non hanno raccolto tutta l'erba tagliata. È uno spettacolo indecoroso per la nostra città, dove tra l'altro paghiamo le tasse tra le più alte d'Italia e che fino a poco tempo fa veniva definita dalle istituzioni "città europea". Qual è la ragione di tutto ciò? C'è stata un'ecatombe di giardinieri? Giusto per sapere".

Il 4 Maggio scorso, per dovere di cronaca, il Comune di Salerno aveva annunciato (QUI LA NOTIZIA) l'avvio delle operazioni di manutenzione del verde, con inizio proprio dalle zone di maggior criticità, fra cui la parte orientale del capoluogo.

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Redazione Irno24 17/09/2025

Salerno, Via Posidonia e Via Grisignano assediate dalle baby gang

"Le notti di Via Posidonia e Via Paolo Grisignano sono diventate un incubo senza fine. Da mesi, i residenti e i commercianti della zona vivono ostaggi delle cosiddette baby gang, che ogni sera trasformano le strade in scenari di caos e violenza. Schiamazzi fino a tarda notte, danneggiamenti a veicoli e proprietà, aggressioni verbali e atti vandalici: questo è il bollettino quotidiano di un quartiere che non trova più pace.

Non sono solo i cittadini a denunciare la situazione, ma anche i titolari delle attività commerciali, costretti a convivere con un clima di paura e degrado. Famiglie che non riescono a dormire, anziani intimoriti, esercenti che vedono minacciato il loro diritto di lavorare: l’intera comunità è esasperata e pretende risposte immediate.

Per questo, cittadini e commercianti, uniti in un fronte comune, lanciano un appello senza mezzi termini al Questore, al Prefetto e al Sindaco: basta con i rinvii, è tempo di passare dalle parole ai fatti. Servono controlli serrati, pattugliamenti continui, installazione di telecamere e una repressione netta contro chi semina disordine e violenza. La paura è che la tensione, già altissima, possa degenerare presto in episodi ancora più gravi".

E' quanto scrivono i residenti della zona in una nota.

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