Sanità, la FP CGIL Salerno si mobilita ed apre la vertenza sui precari ASL
Convocata un'assemblea per giovedì 23 luglio, alle 15:00, presso l'aula sindacale dell'Azienda
Redazione Irno24 21/07/2026 0
"La Funzione Pubblica CGIL di Salerno - scrive il sindacato in una nota - ha deciso di avviare una vertenza netta e serrata nei confronti dell'ASL Salerno sul tema del precariato storico e strutturale che attanaglia la sanità pubblica provinciale. Una scelta maturata di fronte a una paralisi amministrativa non più tollerabile e alla costante incertezza che continua a gravare su centinaia di professionisti della salute.
A differenza di quanto sta avvenendo presso l'ospedale Ruggi, dove gli iter amministrativi per la stabilizzazione al 30 giugno 2026 stanno procedendo con atti concreti di trasformazione dei contratti a tempo indeterminato, in ASL Salerno non risulta ancora avviata la ricognizione definitiva e la conseguente attuazione delle stabilizzazioni per il personale subordinato a tempo determinato. Una situazione ancora più inaccettabile riguarda il vasto bacino dei professionisti reclutati tramite contratti libero professionali a Partita IVA; su questo specifico segmento di lavoratori, la FP CGIL Salerno richiama con forza le posizioni già espresse nel recente passato: parliamo di infermieri, psicologi, assistenti sociali, tecnici ed esperti della prevenzione e riabilitazione, che da anni garantiscono il funzionamento dei servizi essenziali dell'ASL.
Per la stragrande maggioranza di questi professionisti, la prestazione resa all'Azienda Sanitaria costituisce il rapporto di lavoro principale ed esclusivo, pur essendo impropriamente inquadrati come autonomi. Una Pubblica Amministrazione non può continuare a utilizzare la Partita IVA come forma contrattuale permanente per coprire esigenze ordinarie e strutturali: questi lavoratori non possono restare Partite IVA per sempre, ma hanno diritto alla stabilizzazione occupazionale e alla continuità salariale. Di fronte a questo scenario di totale incertezza, la FP CGIL Salerno ritiene che la fase dell'attesa sia finita ed annuncia l'avvio formale della mobilitazione dei precari, convocando un'assemblea per giovedì 23 luglio 2026, alle ore 15:00, presso l'aula sindacale dell'ASL Salerno in Via Nizza n° 146.
Risolvere la vertenza dei precari e dare loro stabilità è la precondizione indispensabile per costruire una Sanità Pubblica territoriale forte, efficiente e vicina alle comunità locali. Proprio per questo, la FP CGIL Salerno sottolinea con forza che le volontà manifestate dalla Regione Campania (accelerare le procedure di ricognizione e sbloccare i percorsi di stabilizzazione) non possono rimanere semplici intenzioni o dichiarazioni di principio: devono essere rese immediatamente esecutive attraverso atti deliberativi concreti e trasparenti da parte della direzione dell'ASL Salerno".
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Il contratto nazionale AIOP - spiegano i sindacati - è scaduto da otto anni; quello ARIS, che regola le RSA, da quattordici. Nel frattempo l’inflazione ha eroso il 22% del potere d’acquisto dei lavoratori della sanità privata e il 32% di quelli delle RSA. A questo si aggiunge una disparità strutturale rispetto al settore pubblico che non ha più alcuna giustificazione: un infermiere della sanità privata guadagna oggi mediamente 500 euro mensili in meno rispetto a un collega di pari funzioni e competenze impiegato nel pubblico.
"Lo sciopero è giusto, necessario e doveroso - dichiara Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - è la risposta di 300.000 lavoratrici e lavoratori che tengono in piedi una parte essenziale del sistema sanitario italiano, spesso nelle stesse strutture e con le stesse competenze dei colleghi del pubblico, ma con salari più bassi e diritti contrattuali più deboli. Quattordici anni senza rinnovo nelle RSA non sono un ritardo: sono un’offesa alla dignità professionale e umana di chi ogni giorno si prende cura degli anziani, dei fragili, di chi ha bisogno di assistenza continuativa. Otto anni senza rinnovo nella sanità privata accreditata non sono una lacuna tecnica: sono la scelta precisa di chi preferisce distribuire utili record piuttosto che riconoscere il valore del lavoro. FP CGIL Salerno esprime piena e convinta solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità privata della nostra provincia, che anche nel territorio salernitano subiscono questa insostenibile disparità".
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"Con questo bando rinnoviamo l’impegno della Regione a favore di tutte le vittime innocenti della criminalità; sono azioni concrete che portiamo avanti quotidianamente attraverso la Fondazione Polis e che ci pongono all’avanguardia a livello nazionale su questo delicato tema", sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Legalità, Immigrazione, Mario Morcone.
"Con le borse di studio e i sostegni formativi coniughiamo due importanti esigenze alla base della nostra azione: da un lato, vogliamo garantire la possibilità a tutti i familiari delle vittime di proseguire con un minimo di serenità in più il loro percorso scolastico ed educativo; dall’altro, ribadire a tutti loro, soprattutto in questo tempo difficile segnato dalla pandemia che, anche se fisicamente distanti, non li lasceremo soli", evidenzia il presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese.