Tommasetti: "Fuga senza fine dalla Torre Cardiologica del Ruggi di Salerno"
Il consigliere regionale della Lega si dice amareggiato per la partenza del professor Citro
Redazione Irno24 03/05/2024 0
“La Torre Cardiologica continua a svuotarsi”. Lo rileva Aurelio Tommasetti dopo l’ultimo addio al Ruggi di Salerno di uno stimato professionista. Il consigliere regionale della Campania e della Lega si dice amareggiato per la partenza del professor Roberto Citro, che dirigerà il reparto di Cardiologia dell’ospedale di Campobasso.
“Lascia Salerno un’altra colonna della storica Cardiochirurgia, ormai smantellata e diventata l’ombra di se stessa. E’ una fuga che sembra non avere fine. Come avevamo previsto, l’addio del primario Severino Iesu, la scorsa estate, era solo l’avvisaglia di quanto sarebbe accaduto nei mesi successivi. Uno dopo l’altro, se ne sono andati pure Paolo Masiello, Generoso Mastrogiovanni, Francesco Cafarelli e Mario Miele. Oggi salutiamo il professor Citro, chiedendoci se sarà l’ultimo”.
Le preoccupazioni del consigliere regionale sono tutte per il futuro della Torre: “Sono molti gli interrogativi, ma non intendo retrocedere nella mia battaglia al fianco dei medici e dei pazienti, che pagano lo scotto di politiche sbagliate. La stagione deluchiana prima o poi avrà fine, a chi verrà dopo spetterà l’arduo compito di ricostruire la sanità, partendo da quelli che un tempo erano i punti di forza”.
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"Il personale è intervenuto per proteggere un detenuto minacciato - dichiara Marianna Argenio, Vicesegretario Regionale del SAPPE - e, paradossalmente, si è ritrovato a subirne la violenza. Un fatto gravissimo, che non può restare senza conseguenze". Il sindacato chiede l’immediato trasferimento del detenuto in un istituto fuori regione, sia per garantire la sicurezza del personale, sia per favorire un reale percorso rieducativo.
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, torna ad invitare al rispetto delle misure di contenimento, pur cominciando a tracciare gli scenari futuri di convivenza con il virus. Lo fa mentre i dati confermano efficacia delle misure di contenimento.
"Senza le misure intraprese - afferma il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli - uno studio autorevole ha definito che avremmo perso almeno 30mila vite. Quanto messo in atto è servito a contenere la diffusione epidemica e a ridurre il numero dei nostri concittadini deceduti e quelli costretti a ricorrere alla terapia intensiva. Ognuno di noi deve avere dei comportamenti improntati al più alto senso di responsabilità individuale. È l'unico modo per onorare la memoria dei nostri concittadini che hanno perso la vita.
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fonte Ministero della Salute