Ultima sosta Nazionali, la Salernitana riordina le idee per il rush finale
Con l'attuale media punti, negli ultimi 10 tornei di B la Salernitana sarebbe retrocessa 6 volte
Andrea Montinaro 20/03/2025 0
Non si scenderà in campo questo fine settimana, le Nazionali prendono banco con i loro impegni e i club dei campionati maggiori e le rispettive cadetterie si fermeranno per l’ultima sosta prima del rush finale. Otto partite, 8 finali dal 30 marzo fino al 9 maggio in cui la Salernitana si giocherà la più importante fetta di tutta la stagione, per provare ad evitare quello che sarebbe un disastroso doppio salto all’indietro dopo la rovinosa retrocessione dalla Serie A.
Momento di riflessioni in casa granata, l’ultimo nel quale provare a mettere in ordine pensieri, riamalgamare il gruppo e ritrovare forze mentali e fisiche per affrontare al meglio e con un impeto diverso il prossimo incontro casalingo contro il Palermo. Proprio di impeto è importante parlare, quello che sembra stia mancando in tutte le partite: Breda, finora, sembra non abbia saputo trasmettere ai giocatori quel giusto atteggiamento che una squadra, penultima in classifica, dovrebbe avere per provare l’ardua impresa della salvezza.
I granata sono in una situazione difficile e ormai possono permettersi pochi errori. Con Breda in panchina, a partire dal 12 gennaio contro il Sassuolo capolista, 10 gare con 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, per un totale di 12 punti. La media è 1,2 punti a partita: continuando con questo trend fino a maggio, la Salernitana guadagnerebbe all’incirca 9-10 punti, chiudendo il campionato a quota 39-40. Stando alle classifiche finali delle ultime 10 stagioni di B, la Salernitana sarebbe retrocessa in 6 occasioni direttamente, 2 volte avrebbe giocato i playout e solo in 2 occasioni avrebbe trovato la salvezza. Statistiche decisamente impietose, che non possono essere trascurate e devono far capire che quanto fatto finora non può bastare.
La Bersagliera non può più accontentarsi del pareggio fuori casa (ad esempio contro il non irresistibile Bari), nè fare troppo affidamento su vittorie abbastanza "casuali" come con Cremonese e Modena. Qualcosa va cambiato, soprattutto nell’atteggiamento. Breda continua a parlare di equilibrio, di difesa, di giocare "senza presunzione", anche quando l'avversario di turno non è poi così uno spauracchio. La Salernitana, di fatto, mostra poco coraggio e così non può salvarsi. Il gioco è quello che è, ormai a questo punto non si può pretendere di più, ma l’atteggiamento è imprescindibile: i granata devono essere più propositivi, attaccare con più uomini, aggredire difese che non sono certamente attrezzate per la Champions League e che, messe sotto pressione, possono andare in difficoltà.
Sono troppe le partite terminate con 1 solo attaccante e 5 difensori, per lo più condotte tenendo più uomini "sotto palla" in fase di impostazione. Rischiare, evidentemente, fa troppa paura; il pensiero attanagliante delle possibili conseguenze negative di una mossa "azzardata" pesa molto più dei possibili risvolti positivi. Ma la paura è umana e chi agisce con coraggio non lo fa senza di essa. La Salernitana, adesso, deve osare.
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Redazione Irno24 08/01/2025
L'attaccante Cerri è il primo innesto invernale della Salernitana
L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Como 1907 per il trasferimento in granata dell’attaccante classe 1996 Alberto Cerri. Il calciatore approda a Salerno in prestito fino al termine della corrente stagione. Nella scorsa stagione, Cerri ha contribuito in maniera importante alla salvezza dell’Empoli in massima serie.
La sua miglior stagione in assoluto, in termini realizzativi, l’ha vissuta in B nel 2017/18, mettendo a segno ben 15 gol nelle file del Perugia. L’allenatore di quella squadra era proprio Roberto Breda, che Cerri ora ritrova a Salerno. Maglia granata numero 90 per il centravanti.
Redazione Irno24 13/07/2023
Salernitana, Candreva: "Umiltà e ambizione per continuare a migliorarci"
“In questa prima fase di preparazione stiamo lavorando dove abbiamo interrotto lo scorso anno. Mancano ancora dei compagni e qualcuno è arrivato nelle ultime ore, quindi abbiamo ancora tanto lavoro da fare davanti a noi. Personalmente affronto ogni ritiro come se fosse il primo, con entusiasmo e voglia di aiutare i compagni. Le motivazioni si trovano nel migliorarsi nel lavoro che facciamo. L’obiettivo personale non esiste, viene sempre prima la squadra”.
Queste le parole, dal ritiro della Salernitana, del centrocampista granata Antonio Candreva, intervenuto in conferenza stampa. “Sappiamo che la Serie A è un campionato difficile, dobbiamo prepararci bene perché tutte le squadre sono difficili da affrontare. Vogliamo farci trovare pronti per giocare su tutti i campi con la nostra identità. Sappiamo quello che vogliamo e dobbiamo fare. Non dobbiamo mai perdere entusiasmo e umiltà. In Serie A non ci sono partite facili, dobbiamo affrontarle tutte con la giusta determinazione perché si può vincere e perdere contro chiunque.
L’importante non è avere la fascia al braccio, ma avere lo spirito giusto durante la settimana e la domenica in campo. Credo sia importante mantenere l’ossatura forte dell’anno scorso, come fanno la maggior parte delle squadre, perché lavorare con gli stessi giocatori per tanto tempo aiuta a creare fondamenta importanti. Chi arriverà verrà aiutato ad integrarsi nel migliore dei modi. Lo scorso anno ci siamo salvati con tre giornate d’anticipo ed è stato un grande risultato, che deve rappresentare un punto di partenza, Quest’anno dobbiamo continuare così ed essere ambiziosi”.
Redazione Irno24 09/06/2023
De Sanctis: "Sicuri che il progetto Salernitana continuerà con Sousa"
“L’occasione di oggi è utile per un bilancio sulla stagione appena conclusa. E’ stato fatto un lavoro importante e sono stati raggiunti risultati notevoli. Durante la stagione non ho parlato molto e probabilmente non sono intervenuto quanto era necessario farlo. In alcuni momenti ho preferito rimanere in silenzio perché così facendo ero sicuro di salvaguardare l’interesse della Salernitana.
Anche nei momenti difficili ero sicuro che la squadra allestita a un certo punto avrebbe ottenuto i risultati auspicati. Bisogna condividere i meriti con tutti i dipendenti della Salernitana, lo staff medico, lo staff tecnico, la direzione sportiva, i calciatori, il Presidente, l’Amministratore Delegato e tutta la tifoseria”. Queste le parole del Direttore Sportivo granata, Morgan De Sanctis, intervenuto questa mattina in conferenza stampa allo Stadio Arechi.
“Sousa è arrivato a febbraio - spiega il ds - e ha accettato la nostra sfida, che era molto stimolante per entrambe le parti. L’accordo contrattuale prevede un’opzione unilaterale da parte della Salernitana di rinnovare il contratto e questa opzione è stata esercitata. Allo stesso tempo c’è lo spazio per l’allenatore di decidere se continuare con noi. In generale, per il futuro della Salernitana, c’è condivisione di programmi e un allineamento totale con lui e siamo sicuri che il progetto Salernitana continuerà con mister Sousa.
Il bilancio personale di questa stagione è assolutamente positivo, perché la Salernitana si è salvata con tre giornate d’anticipo e, grazie agli investimenti fatti dodici mesi fa, ha una base solida su cui ripartire nella prossima stagione. Si può e si deve sempre migliorare per ambire a qualcosa in più. Tutti dobbiamo avere la consapevolezza che l’obiettivo deve essere quello di salvarsi di nuovo, cercando di farlo il più velocemente possibile.
Siamo convinti di riscattare Boulaye Dia, il calciatore sarà a disposizione quando ripartirà la nuova stagione. Questo club si è ritrovato in sei mesi da un progetto di mantenimento della dignità ad un progetto più ambizioso, quindi si è alzato il notevolmente il livello della rosa. Se saremo in grado di indovinare le scelte con giocatori giovani di prospettiva, affiancati da giocatori esperti che li possano aiutare a crescere, sono sicuro che nel giro di 24/36 mesi riusciremo a rendere la Salernitana una società sostenibile.
Gli esercizi di riscatto di Dia, Pirola e il rinnovo di Ochoa sono sinonimo di grande forza del club. La Salernitana cercherà di ripulire il più possibile il gruppo di calciatori che non fa parte del progetto, per recuperare risorse in modo da non intaccare il valore della rosa. Cercheremo di mantenere i giocatori più importanti, ma, se dovessero arrivare offerte concrete da club importanti, la Società non strozzerà le ambizioni di nessuno”.