Ultimo Consiglio provinciale in attesa delle elezioni del 18 dicembre

Strianese: "Mattinata fruttuosa a chiusura di un mandato assolutamente costruttivo"

Redazione Irno24 06/12/2021 0

Si è tenuta oggi l’ultima seduta del Consiglio provinciale uscente prima delle elezioni per il rinnovo. Con proprio decreto n. 153 del 1 dicembre 2021, il Presidente Strianese aveva convocato il Consiglio in seduta pubblica, straordinaria e di seconda convocazione per ratificare la quarta e quinta variazione di Bilancio di previsione 2021-2023, nonché per l’approvazione dell’aggiornamento del Programma triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023 e del Programma biennale forniture e servizi 2021-2022.

“È stata una mattinata fruttuosa - afferma Strianese - a chiusura di un mandato assolutamente positivo e costruttivo. Sabato 18 dicembre 2021 si procederà con le operazioni di voto per eleggere un nuovo Consiglio provinciale. Ma come ho avuto modo di dire già durante i lavori di stamattina, voglio ringraziare tutto il Consiglio provinciale uscente per il lavoro proficuo svolto in questi anni e per l’intesa istituzionale che ha caratterizzato l’impegno di tutti.

Ho ringraziato singolarmente tutti i Consiglieri che si sono alternati in assise, sia quelli della maggioranza che della minoranza, perché la correttezza e il senso di responsabilità di tutti ha permesso di lavorare nell’esclusivo interesse dei nostri territori.

Ringrazio il Vice Presidente Carmelo Stanziola e tutti i consiglieri da me delegati ai vari ambiti dell’Ente i quali mi hanno supportato nelle attività svolte in questi anni. Un particolare ringraziamento infine ai Consiglieri che non sono candidati e i migliori auguri a chi andrà al voto con la speranza di ritrovarci presto”.

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Redazione Irno24 30/08/2021

Mein Schiff 4 attracca a Salerno, il Sindaco: "Investito su economia del mare"

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Il lavoro per il dragaggio dei fondali e il miglioramento della banchina, andati avanti anche durante il Covid, permettono a Salerno di accogliere navi sempre più grandi in ogni periodo dell'anno. Salerno, con il sostegno della Regione, ha investito sull'economia del mare ed è pronta adesso a raccoglierne i frutti economici ed occupazionali". Questo il commento social del Sindaco Napoli.

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Ventiquattro positivi al Covid in azienda agricola di Eboli, 2 a Salerno città

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Redazione Irno24 09/06/2020

Vasta operazione antidroga nel salernitano e altre province, 38 arresti

Nelle prime ore della mattina del 9 giugno, nelle province di Salerno, Cosenza e Trento, i militari del Comando Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e del Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 38 indagati (16 in carcere e 22 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma da guerra, lesioni, danneggiamento seguito da incendio ed estorsione.

I provvedimenti scaturiscono da una complessa ed articolata attività d’indagine avviata dalla Compagnia di Salerno nel 2017 e svolta con il costante coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo. L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere dedita alla commissione dei suddetti delitti, con una disponibilità di notevoli quantitativi di cocaina, hashish, eroina, gravitante attorno alla figura di Ciro Persico.

Questi, originariamente legato al clan d’Agostino con ruolo di rilievo, è definito il “boss del centro storico” di Salerno, poiché, in seguito all’arresto dei vertici del clan, ha continuato a mantenere il controllo dello spaccio nel cuore della città, rappresentando l’autorevole figura di riferimento necessaria al gruppo criminale investigato per imporre nuovamente un cartello nelle piazze di spaccio del capoluogo e non solo.

Il nome dell’operazione (Prestigio) ruota proprio intorno al Persico poiché, nel corso di una intercettazione telefonica, uno dei sodali asseriva come il suo principale obiettivo non fosse l’affermazione economica, bensì il prestigio, l’ascendente, e, quindi, il riconoscimento unanime di capo indiscusso dell’organizzazione. Persico è risultato il dominus della distribuzione di grossi quantitativi di stupefacente di ogni tipo non solo nel centro storico ma anche in altre zone della città ed altri Comuni della provincia, grazie al coinvolgimento di pregiudicati di livello, sebbene non direttamente inseriti nella consorteria.

Nel corso delle attività, sono emerse, inoltre, concrete responsabilità in capo ai vertici dell’organizzazione riguardo ad alcuni atti intimidatori, tra cui l’incendio di diverse autovetture ed una gambizzazione ai danni di esponenti della stessa fazione criminale, per affermare la propria leadership sul controllo dello spaccio, in particolare nella frazione Matierno del Comune di Salerno, su cui avevano esteso il loro interesse.

L’attenzione degli inquirenti si è poi rivolta allo storico gruppo delinquenziale di riferimento del "villaggio dei puffi", area di edilizia popolare salernitana del quartiere Mariconda, legato ai pregiudicati Mauro Natella, Alfonso Fruncillo e Maurizio De Sio, che, per la vendita della droga, si avvalevano dei servizi di pusher domiciliati proprio in quel quartiere (talvolta legati ad essi da rapporti di parentela), approvvigionandosi della “merce” sia dal Persico che direttamente dall’hinterland napoletano.

È stata, in sintesi, documentata una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per il controllo delle piazze di spaccio in tutto il capoluogo salernitano ed in diversi Comuni della Provincia, fatta di svariate aggressioni e gravi atti intimidatori perpetrati per tutto l’anno 2017, a riprova della caratura criminale dei soggetti colpiti dalle odierne misure custodiali e della loro assoluta pericolosità sociale. Nel corso dell’attività investigativa, che ha rivelato un fatturato illecito giornaliero di € 4.000 circa, sono stati arrestati 11 indagati in flagranza di reato e sequestrati complessivamente 70 Kg circa di stupefacente, nonché 4 pistole ed 1 fucile.

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