Aeroporto Salerno intitolato anche al Cilento, la proposta Ferrante-Iannone

Un polo attrattivo che includa tutte le zone turistiche del comprensorio salernitano

Salvatore Riela 12/04/2025 0

Dopo gli ultimi report che preannunciano un 2025 proficuo dal punto di vista turistico per la città di Salerno, il deputato Tullio Ferrante e il senatore Antonio Iannone, sottosegretari di Stato al MIT, chiederanno formalmente all'ENAC di intitolare l’aeroporto Salerno-Costa D’Amalfi anche alla Costa del Cilento. "Bisogna valorizzare tutti i territori campani - dichiarano - in modo da accrescere al pari il numero di turisti". Un’iniziativa percepita e fortemente richiesta, oltre che dai rappresentanti istituzionali, anche dai cittadini, che hanno la necessità di sentire l’aeroporto come un polo attrattivo che includa tutte le zone turistiche del comprensorio salernitano.

I primi mesi di lavoro, dopo l'inaugurazione del Luglio 2024, sono serviti a valorizzare e ad incrementare l’economia ed il turismo salernitano ed a conoscerne i punti di forza, adesso però si punta a "spalmare" l’attrattività su più poli turistici, tra cui, come detto, la Costa del Cilento. In base alle statistiche ISTAT del mese di Febbraio, se la Costa d’Amalfi è considerata uno dei centri culturali e architettonici più ricercati, fra Positano, Amalfi e Ravello, la Costa del Cilento fa leva sul Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, riconosciuto patrimonio dell’umanità UNESCO.

L’intenzione futura sembra proprio quella di lavorare su queste due perle del comprensorio salernitano, in modo da accrescerne ulteriormente il valore turistico. Non solo. I progetti futuri dell’aeroporto di Salerno mirano ad abbracciare un panorama più vasto, operando su due piani allo stesso tempo: quello regionale, per promuovere e mettere in risalto le bellezze di Salerno, e quello internazionale, volàno dello sviluppo economico. Alla base, finanziamenti per 254 milioni di euro, per una crescita che avrà la sostenibilità energetica come obiettivo primario.

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Tangenziale Salerno, al 55-60% il collegamento Aeroporto-Capaccio

Proseguono i lavori di collegamento della Tangenziale di Salerno all’Aeroporto Costa d’Amalfi-Capaccio (1° lotto). L’obiettivo dell’intervento è quello di rendere uniforme l’esistente viabilità di collegamento tra la S.P. 417 “Aversana”, l’ingresso dell’Aeroporto “Costa d’Amalfi” e la S.S. 18 (Bellizzi).

“Ad oggi – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – sono stati pressoché ultimati il tratto 3 e il tratto 4, pari a circa 1.800 metri dei 2.500 metri di adeguamento previsti. Mancano solo alcune opere accessorie (tappetino di usura, segnaletica, barriere stradali).

La rotatoria 3 è in avanzato stato di esecuzione, in quanto è già stata integralmente tracciata, sono state realizzate le opere di raccordo con la viabilità confluente nell’intersezione, è stato realizzato il pacchetto di fondazione ed istallato il sistema di trattamento delle acque di prima pioggia. Si stima complessivamente un avanzamento pari a circa il 55-60% dei lavori. Si tratta di un cantiere importante, che non solo permette di definire adeguati collegamenti viari in sicurezza, ma anche di promuovere sviluppo e occupazione nei nostri territori”.

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Salvatore Riela 13/01/2025

Prolungamento metropolitana non è unica novità per l'aeroporto di Salerno

Inaugurato a Luglio 2024, l’Aeroporto di Salerno è stato un fattore determinante che ha favorito lo sviluppo dell’economia della città e del turismo. Un vero e proprio faro che ha collegato in maniera diretta la città salernitana con molti poli attrattivi e che, nel corso del 2025, punta ad ampliare ulteriormente i propri orizzonti. Il piano di sviluppo, infatti, prevede investimenti significativi, pari a circa 254 milioni di euro, di cui 134 provenienti da fondi pubblici. Le opere includono il prolungamento della pista a 2.000 metri, la costruzione di un nuovo terminal passeggeri e uno per l'aviazione generale.

Il nuovo terminal, progettato per essere completato entro la fine del 2026, sarà costruito con materiali sostenibili e dotato di impianti fotovoltaici per ridurre le emissioni di CO2. Sarà in grado di gestire fino a 5,5 milioni di passeggeri all'anno. Un punto cruciale dell’investimento è proprio il collegamento interno tra la città di Salerno e l’Aeroporto (ubicato fra Bellizzi e Pontecagnano), di cui si è parlato a lungo e a cui si troverà soluzione nei primi mesi del 2025.

In questi giorni è stata stabilita la chiusura delle linee metropolitane salernitane, in modo da favorire il prolungamento con una nuova stazione. In tal modo si faciliterà l’accesso alla zona aeroportuale e sarà semplificata l’intermodalità tra i mezzi di trasporto. Concordata tra RFI ed il Comune di Salerno, la chiusura della metro è prevista dal 1° febbraio 2025, per tutto il tratto che va dalla stazione centrale alla fermata Arechi, per un periodo di circa tre mesi. Il progetto prevede la costruzione di un’intera linea ferroviaria di 9 km: un tracciato che partirà dalla stazione Arechi ed arriverà all’Aeroporto "Salerno-Costa d'Amalfi", passando per Pontecagnano, Faiano e Bellizzi.

Secondo quanto si apprende dalla GCF (Generale Costruzioni Ferroviarie), la riqualificazione della linea metropolitana offrirà alla città di Salerno un duplice vantaggio: l’accesso diretto all’Aeroporto ed il potenziamento del collegamento con la zona ospedaliera. Busitalia, al momento, non ha ancora presentato un piano di integrazione bus, che offrirà la possibilità di alleggerire i disagi che causerà la chiusura della metro. D'altronde, come ha dichiarato il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, la sicurezza e la comodità dei cittadini vengono prima di ogni altra cosa.

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Redazione Irno24 18/03/2026

Cisl Salerno su sviluppo aeroporto: "Potenziare strade, ferrovie e TPL"

La Cisl Salerno ribadisce con forza che l’aeroporto di Salerno rappresenta un’infrastruttura decisiva per il futuro economico e occupazionale del territorio e delle regioni limitrofe, come Basilicata e alta Calabria. Alla luce delle più recenti notizie sulla governance e sugli investimenti nello scalo, il sindacato sollecita decisioni rapide, coordinate e orientate a uno sviluppo concreto. Le iniziative più recenti confermano che lo scalo sta entrando in una fase decisiva: accordi industriali, partnership con compagnie aeree e nuove rotte nazionali e internazionali dimostrano il potenziale dell’aeroporto come motore di sviluppo.

In particolare, le intese con vettori nazionali e internazionali prevedono l’attivazione di nuovi collegamenti e il posizionamento stabile di aeromobili a Salerno, segnale di fiducia nelle prospettive dello scalo. La Cisl Salerno evidenzia tuttavia che, senza infrastrutture di collegamento efficienti e tempi certi per il completamento delle opere, queste opportunità rischiano di restare sulla carta. Il territorio ha un’esigenza urgente di ammodernamento infrastrutturale, sia per evitare la delocalizzazione di imprese già presenti, sia per attrarre nuovi investimenti produttivi.

Lo sviluppo dello scalo, destinato a crescere nei prossimi anni, deve procedere parallelamente al potenziamento di strade, rete ferroviaria e trasporto pubblico, incluso il prolungamento della metropolitana fino all’area aeroportuale. Solo così l’aeroporto potrà essere realmente accessibile e competitivo. "Cogliamo positivamente la trasformazione urbanistica che da anni interessa il territorio salernitano - afferma la segretaria generale della Cisl provinciale, Marilina Cortazzi - ma è ora necessario completare le infrastrutture strategiche e renderle pienamente funzionali allo sviluppo. Senza collegamenti moderni ed efficienti, nessuna governance potrà garantire competitività".

La Cisl Salerno chiede l’apertura immediata di un tavolo permanente con gli stakeholder istituzionali e le parti sociali per definire e rispettare un cronoprogramma vincolante delle opere, monitorare gli investimenti e garantire che lo sviluppo dello scalo generi occupazione stabile, sicura e di qualità. Il territorio non può più attendere: infrastrutture moderne e lavoro dignitoso devono procedere insieme, senza ulteriori rinvii o compromessi al ribasso.

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