Al Ghirelli i sonetti di Shakespeare "traditi e tradotti" in napoletano

Regia e interpretazione di Lino Musella su testi del compianto Dario Jacobelli

Redazione Irno24 19/02/2020 0

Lino Musella, attore tra i più apprezzati della sua generazione, è il protagonista e il regista de “L’ammore nun’è ammore”, nuovo appuntamento della stagione del Teatro Ghirelli, in calendario Venerdì 21 e Sabato 22 Febbraio.

Un affascinante percorso poetico che si snoda e dipana attraverso gli immortali versi di Shakespeare, "traditi e tradotti" in napoletano dall’artista Dario Jacobelli. Musella, affiancato sulla scena da Marco Vidino, ai cordofoni e alle percussioni, si cala di volta in volta nei panni di ganzo, anziano, funambolo e racconta l’amore, la bellezza e la caducità della vita in una lingua brutale, spergiura, violenta ma anche dolce, viscerale e coraggiosa.

Jacobelli, poeta scomparso prematuramente nel 2013, autore di racconti e romanzi, abile paroliere per musicisti come i Bisca e gli Almamegretta, si dedicò negli ultimi anni della sua vita alla traduzione in napoletano (e al tradimento, come amava definirlo) di 30 sonetti di Shakespeare. Non sono tradotti parola per parola, ma reinventati nella lingua nobile dei vicoli, battono di un proprio cuore.

Biglietti: 18 euro intero, 15 euro Carta Feltrinelli, Carta Più e MultiPiù, 10 euro ridotto (under 35 - over 65 - studenti universitari e conservatori musicali)

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Redazione Irno24 04/09/2020

"We Make City, Festival & Summer School", a Salerno si parla di rigenerazione urbana

Si svolgerà a Salerno dal 7 al 13 Settembre il "We Make City, Festival & Summer School" dedicato al tema della rigenerazione urbana per esplorare in maniera transdisciplinare i campi dell’architettura, della sostenibilità e della biodiversità e sperimentare nuove modalità di progettare e vivere lo spazio pubblico.

La prima edizione della Summer School richiamerà a Salerno per una settimana studenti universitari, giovani professionisti ed esperti della rigenerazione provenienti da diverse parti d'Italia che daranno vita ai laboratori di esplorazione, progettazione e autocostruzione nel centro storico per realizzare insieme un punto di biodiversità sulla storica salita di Montevergine.

We Make City Festival è organizzato Da Blam, Zapoi e OFL Architecture, in collaborazione con Comitato Centro Storico, Legambiente Salerno “Orizzonti”, Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, con il Supporto del Comune di Salerno, Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II, Miru - Corso di Perfezionamento in Mercato Immobiliare e Rigenerazione Urbana, Master U-rise, Farm Cultural Park, Semi di Rigenerazione.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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Redazione Irno24 17/07/2025

"Salerno racconta" dal 22 al 25 luglio, ogni sera un tema diverso

Quattro appuntamenti culturali si svolgeranno dal 22 al 25 luglio presso l'arena della Cappella Giovanni Paolo II in via Vinciprova a Salerno. Si tratta della rassegna "Salerno racconta". Sul palco, a partire dalle 20:30, scrittori salernitani si confronteranno con rappresentanti delle istituzioni, della società civile, del mondo della formazione, dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Gli autori coinvolti sono Alfonso Gargano, il giornalista Enzo Landolfi, Lina Motta, Gabriella Naddeo, il cav. Riccardo Pucciarelli e gli avvocati Luca Monaco, Fabio Torluccio, Alessandro Campagnuolo, Vito Rizzo, Antonio e Luigi Di Muro, Fabio Mannone. Ogni sera, un tema diverso: storie di Salerno il 22 Luglio, pianeta donna il 23, la società il 24, fede e religione il 25.

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Redazione Irno24 11/04/2023

Salerno, il linguaggio del fumetto per raccontare il mito di Apollo

Una tavola composta da sei vignette che raccontano il mito di Apollo, partendo dai versi di Giuseppe Ungaretti, quando nel maggio del 1932 - durante il suo “Viaggio nel Mezzogiorno” - fece visita al Museo Archeologico di Salerno, collocato allora nel Palazzo della Provincia.

Colpito ed estasiato dalla testa di Apollo, rimasta impigliata due anni prima nelle reti dei pescatori nelle acque del golfo salernitano, gli dedicò una prosa intitolata “La pesca miracolosa”. Da un’idea di Odïle, organizzata dall’associazione culturale ambientArti, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, da martedì 11 aprile il Museo Archeologico Provinciale di Salerno apre le porte alla mostra “La pesca miracolosa. Un fumetto entra al museo”, uno straordinario storytelling illustrato che, fino al 30 aprile, sarà esposto nella sala che ospita l’iconica testa di Apollo.

Il linguaggio del fumetto, accolto ormai tra le forme artistiche dei nostri giorni, è utilizzato come narrazione e veicolo di conoscenza, con un approccio disincantato e divertente. Protagonista del fumetto è Apollo in prima persona e le sue espressioni buffe si rivolgono soprattutto ad un pubblico giovane, nell’intento di incuriosirlo e sollecitarlo ad una scoperta più ampia del nostro patrimonio artistico-culturale, avvicinandolo alla nona arte. La narrazione è semplice, ricca di particolari, ma allo stesso tempo così potente da renderci spettatori della vicenda stessa.

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