Al Giullare un "Orlando" fra teatro, musica e danza

Lo spettacolo in collaborazione con DuoDanza

Serena Bergamasco

Redazione Irno24 06/12/2019 0

Un grande classico rivisitato con gli sguardi incrociati del teatro, la musica e la danza è la proposta di Teatrisospesi per Sabato 7 Dicembre 2019, alle ore 21, e Domenica 8, alle 18.30, al Teatro del Giullare di Salerno, con il suo “Orlando”, ispirato all’Orlando Furioso di Ariosto. La direzione del progetto e la coreografia sono di Serena Bergamasco che insieme a Carlo Roselli ha curato la regia.

Lo spettacolo, che è realizzato in collaborazione con DuoDanza, prevede la musica dal vivo dell’Hartmann Trio (Daniele Apicella, Gabriele Pagliano e Carlo Roselli). In scena ci saranno Enzo Capasso, Antonetta Capriglione, Marica Cordella, Francesca Fiore, Nicol Memoli, Maria Celentano, Mara Fiore, Claudia Marchese, Carmen Prisco e Raffaela Sorvillo. Trucco di scena, Flavia Raucci; storytelling fotografico, Massimiliano Iannone; foto di scena, Massimiliano Mona; video, Matteo Cinque.

Ad aprire l’azione del testo è un atto di sovversione: una donna, messa al palio, fugge rompendo gli equilibri di un’intera società e di chi la abita, ma la perdita dell’equilibrio può condurre ad un passo in avanti o a infrangersi in un crollo. È su questo gioco di equilibrio e di fatalità che si sviluppa l’azione scenica. La perdita e il recupero, la crisi e la rinascita, la letteratura e il vissuto, il passato e il presente sono esplorati e animati da suoni e da corpi che danno forma, dimensione, consistenza allo spazio: non il castello di Atlante, ma una casa nel bosco. Un filo ci conduce attraverso questa dimensione, a reggere il capo di questo filo c’è una donna che non potrà sottrarsi dal fare i conti con la presenza silenziosa, ma mai passiva del Caso.

Info e prenotazioni 3347686331 - info@piccoloteatrodelgiullare.eu

Piccolo Teatro del Giullare, via Incagliati 2, Salerno.

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Redazione Irno24 23/01/2020

La canzone partenopea d'autore al Teatro Genovesi

Sebbene il patrimonio poetico e musicale della canzone napoletana sia sterminato, i brani conosciuti dal grande pubblico sono relativamente pochi. Tanti altri, che pure meriterebbero di essere ricordati e cantati, sono eseguiti e ascoltati solo da un’esigua minoranza di appassionati e cultori del genere.

La quinta edizione dell’evento “Le belle dimenticate. Viaggio attraverso le canzoni di Napoli che non si cantano più”, ideato da Pasquale Andria, che condurrà entrambe le serate in programma al Teatro Genovesi di Salerno (via Principessa Sichelgaita) Sabato 25 Gennaio (ore 21:15) e Domenica 26 (ore 19), tende a riportare all’attenzione alcune di queste canzoni, 14 in tutto, eseguite da altrettanti interpreti: Alfonso e Marcello Andria, Angelo Chirico, Angela Clemente, Marino Cogliani, Diana Cortellessa, Gaspare Di Lauri, Fernando Galano, Isabella Micoloni, Marida Niceforo, Sirella Renda, Enrico e Silvia Siniscalchi, Mimma Virtuoso

Il repertorio si inquadra fra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento – con un’unica incursione per un brano datato al 1980 – e include molti grandi nomi della tradizione poetica e musicale napoletana. L’accompagnamento al pianoforte è affidato alle mani esperte di Guido Cataldo e Silvia Siniscalchi.

Il pubblico in sala voterà i brani di volta in volta eseguiti; ma la proclamazione delle canzoni vincitrici sarà preceduta da un ricco intermezzo poetico con Felice Avella e Marianna Esposito e da un omaggio a Renato Carosone, di cui il 3 Gennaio è ricorso il centenario della nascita.

foto @Maurizio Mansi tratta dalla pagina facebook del Teatro Genovesi

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Redazione Irno24 29/04/2020

La XIII edizione del "Cantagiovani" mette in rete 55 direttori di coro da 10 regioni italiane

Sarà un Cantagiovani diverso quello che da venerdì 1 maggio 2020, alle ore 17, metterà in rete 55 direttori di coro di 10 regioni italiane (Trentino Alto Adige, Liguria, Umbria, Veneto, Lazio, Campania, Sardegna, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia) per “sperimentare l’unisono”.

È partita da questa intuizione la decisione di Silvana Noschese, direttore artistico della rassegna, condivisa e supportata da tutto lo staff dell’Associazione Estro Armonico e Laes di continuare a lavorare nel segno della continuità da una parte e dall’altra di rispettare le necessarie regole di restrizione per il contenimento del contagio dal Codiv-19.

E così l’edizione numero 13 si terrà sul web, per due week-end consecutivi, con tanto di spazi virtuali da condividere per creare un unico percorso formativo all’insegna della coralità. “La manifestazione, per i ben noti motivi, non potrà svolgersi secondo programma, ma il progetto Cantagiovani è attivo e presente. In questi giorni stiamo sentendo l’energia ed il legame di un coro, forse ancora più di prima. Potremmo dire che siamo riusciti a piegare la tecnologia alle esigenze di un coro: ognuno canta nella sua stanza e tutto viene concertato. Anche in virtuale le singole voci unite alle altre rafforzano e generano armonia” è quanto ha scritto Noschese nella lettera inviata ai direttori di coro per invitarli a partecipare. E la risposta è stata immediata.

“Il progetto di quest’anno si muove sulle gambe dei tanti giovani che fanno parte dello staff – dice Noschese – A loro va il nostro grazie per aver raccolto questa sfida e reso possibile le connessioni necessarie per costruire i ponti virtuali che per due giorni collegheranno i vari cori da tutta Italia”.

Venerdì 1 maggio, alle ore 17, ci sarà l’apertura ufficiale della tredicesima edizione e si potrà accedere alle diverse stanze virtuali, create per l’occasione, per un training utile a rafforzare le skills comunicative e gestionali del direttore di coro. Il primo webinar, in programma dalle 17.30 alle 19.30, sarà tenuto da Maria Vittoria Lanzara, il tema è “La leadership risuonante”.

Sabato 2 maggio, alle ore 17, ci sarà quello che è stato definito un incontro aperto con i Maestri della Commissione d’ascolto per un confronto sui temi della coralità giovanile. Tra i temi trattati ci sarà la vocalità, la composizione, l’analisi, concertazione e direzione. In questo caso “doc” a distanza saranno Luca Scaccabarozzi da Concorezzo (provincia Monza-Brianza), Luigi Leo da Corato (Puglia), Giuseppe Di Bianco da Maiori (Salerno), Martina Burger da Lubiana (Slovenia) e Petra Grassi da Slivia (Friuli-Venezia Giulia).

Venerdì 8 maggio, dalle ore 17, Maria Teresa Rega condurrà la sessione dedicata allo “Yoga del suono” approfondendo i temi del corpo e dello strumento della voce; mentre sabato 9 maggio, sempre dalle ore 17, ultimo webinar di questa edizione con Simona Totaro su “Il corpo canta”.

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Redazione Irno24 23/07/2021

Chiusura dello "Charlot" 2021 affidata a Christian De Sica

“Una serata tra amici” è quello che accadrà domani, sabato 24 luglio, alle ore 21:30, all’Arena del Mare di Salerno, per l’ultimo appuntamento con la XXXIII edizione del Premio Charlot, la kermesse dedicata al più grande attore di tutti i tempi. Protagonista della serata che ha già registrato il sold-out sarà Christian De Sica.

L’attore, comico, cantante, showman, regista, sceneggiatore e conduttore televisivo romano torna, per quest’estate, con un nuovo concerto-spettacolo showman dal titolo, appunto, "Una serata tra amici", dopo il successo dell’omonimo programma andato in onda su RaiUno.

L’attore si racconta attraverso aneddoti, curiosità, avvenimenti della sua carriera; colonna sonora della serata i brani che lo accompagnano da sempre. Il cinema, il teatro, la tv, le passioni, gli amori, i ricordi, gli incontri; un commovente, esilarante, poetico, divertente racconto in musica dedicato agli “Amici” delle tante generazioni che lo amano e lo seguono con passione.

Da Sinatra a Lelio Luttazzi, l’Italia e l’America, la melodia e lo swing, il Jazz e il grande repertorio nostrano, immagini, note, storie di un’esistenza unica, dal bambino che incontra Charlie Chaplin, all’Hotel Flora di via Veneto a Roma, mentre aspettava il padre, al campione d’incassi dei film di Natale. Una festa in musica durante la quale sfoglia l’album della sua incredibile avventura umana e artistica.

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