Al Museo Diocesano di Salerno gli "Itinerari" di Bartolomeo Gatto

Presentazione della mostra il 15 Dicembre in Sala Giunta al Comune

Redazione Irno24 14/12/2021 0

Sarà il Museo Diocesano San Matteo di Salerno ad ospitare la mostra "Itinerari" di Bartolomeo Gatto, sedici grandi opere che descrivono il percorso pittorico del maestro dal 2018 al 2021. Dopo la pausa dovuta alla pandemia, riprende l'attività espositiva delle opere del maestro Gatto, scomparso a luglio del 2021.

L'evento, patrocinato dal Comune di Salerno, che prenderà il via il 18 Dicembre alle 9:45 con la visita di Mons. Bellandi e che si protrarrà fino al 30 dicembre, è stato promosso da Fabrizio Moscati, componente del comitato scientifico dello stesso Museo Diocesano.

Mercoledì 15 dicembre, alle ore 10:30, in Sala Giunta, a Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra. Interverranno il sindaco Napoli e uno dei figli del maestro Gatto, lo scrittore e giornalista Davide il quale, insieme alla sorella, l'architetto Carla Gatto, ha selezionato e curato i vari aspetti della mostra.

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Redazione Irno24 07/08/2026

Falaut Campus a Salerno con centinaia di artisti, nel 2027 mega concerto

Il Falaut Campus (arrivato alla XV edizione) è al giro di boa e si appresta alla conclusione, ma l’organizzazione Afi/Falaut del M° Salvatore Lombardi (direttore artistico e fondatore dell’evento) e il Convitto Nazionale “T. Tasso” di Salerno, diretto dal rettore Claudio Naddeo, hanno già proiettato nel 2027 future collaborazioni tra concertoni, masterclass e una partnership da consolidare.

Proprio durante il Falaut Campus – progetto che vede l’arrivo a Salerno di centinaia di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo – Naddeo ha lanciato alcune anteprime. "Ci auguriamo di poter proseguire questa proficua collaborazione, poiché l'intento che ha guidato la mia dirigenza in questi anni è sempre stato quello di rendere il Convitto un autentico presidio culturale nel cuore del centro storico di Salerno. Questa iniziativa, alla quale il Consiglio di Amministrazione ha aderito con la massima celerità, rappresenta un onore per l'intera città. Posso inoltre anticipare che, a ultimazione dei lavori attualmente in corso, si renderanno disponibili ulteriori spazi da destinare a questo scopo.

Il Convitto sarà sempre più Hub culturale in previsione di diverse attività. "Ricordiamo che la struttura ospita tutti i gradi di scuola, e, per il II ciclo, il liceo classico europeo e 6 indirizzi professionali. Questo ci dà la possibilità di spaziare su una formazione completa, ultimamente incentrata sull'intelligenza artificiale. Per la collaborazione con il Falaut Campus si creano i presupposti per avviare l'altro mio intento, quello di consolidare anche una formazione musicale. Infatti, se la formazione sportiva è già nostra tradizione, e, da presidente nazionale di tutti i Convitti d'Italia, mi piace ricordare le Convittiadi, investiremo molto sulla formazione musicale per i nostri giovani".

Per il prossimo anno, Naddeo lancia una seconda anticipazione riguardante il Falaut Campus: "Il mega concerto è certamente l'obiettivo che potremmo realizzare. Vista la bellezza della location, una volta ultimati i lavori, credo potrà nascere un grande progetto: ospitare musicisti di altissimo profilo, provenienti da tutte le parti del mondo, e far sì che la musica si diffonda all'aperto, superando le mura del Convitto per raggiungere ed essere condivisa anche da chi non può essere fisicamente presente. Del resto, è un'emozione che viviamo già in questi giorni, sentendo il Convitto risuonare di tanti strumenti ed esecuzioni: una musica che si respira nell'aria e che desideriamo continuare a donare all'intera città".

Il Campus in questi giorni ha offerto al pubblico due sessioni di concerti, alle 12:00 all’Auditorium “Convitto Nazionale” e alle 21:15 all’Arco Catalano. Le giornate hanno visto protagonisti circa 200 artisti da ogni parte del mondo (Bosnia ed Erzegovina, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Taiwan, Turchia, Serbia) e maestri come Aldo Baerten, Janos Balint, Evcil Bulent, Mario Pio Ferrante, Dejan Gavric, Sehyun Kim, Francesco Loi, Salvatore Lombardi, Andrea Manco, Salvatore Vella, Hyunim Yoon; per gli archi Gennaro Cardaropoli (violino) e Raffaella Cardaropoli (violoncello); docenti e solisti ospiti: Philipp Jundt, Iza Stih (Vincitrice Cat. B Concorso Gazzelloni 2025), Sofija Milenkovic (Vincitrice Cat. B Concorso Gariboldi 2026), Alessandra Orlando, Carmine Luigi Amabile, Klarissza Ivancsik; Jiwon Kwon (composizione); i pianisti Amedeo Salvato e Raffaele Maisano.

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Redazione Irno24 20/07/2026

A Salerno inaugurato l'Urban Center, sarà luogo di studio e ricerca

E' stato inaugurato, in via Bastioni, l’Urban Center del Comune di Salerno, al termine dei lavori di ristrutturazione che hanno interessato, dopo i primi interventi del 2023, l’intero edificio del centro storico. L’Urban Center potrà svolgere in pieno la propria missione di luogo ed occasione permanente di studio, ricerca, documentazione, confronto su tutti i molteplici aspetti della trasformazione urbanistica contemporanea, anche con l’ausilio dei più moderni mezzi digitali ed audiovisivi.

Come già negli anni precedenti, saranno altresì realizzati convegni, giornate di studio, esposizioni temporanee. Nell’edificio è stata anche allestita una galleria con le opere del maestro Mario Carotenuto, uno degli artisti salernitani più importanti ed amati.

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Redazione Irno24 22/10/2021

Salerno, "Incursioni Contemporanee" al Complesso di San Pietro a Corte

"Incursioni Contemporanee" è una iniziativa della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule che mette in relazione passato e presente, memoria e narrazione, testimonianze lontane e future, attraverso lo sconfinamento, in uno spazio antico, quello del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte di Salerno.

L'idea è quella di mettere in scena possibili relazioni tra l'antico e l'attuale, ragionando sulle confluenze e le relazioni tra la storia di ieri e quella di domani. Il progetto, a cura di Alessandro Demma, si propone come un transito critico tra gli emblemi della cultura passata, la stratificazione del luogo e le avventure dell'arte di Marisa Albanese, Lello Lopez, Paolo Grassino.

Le opere si presentano, così, come un intervento di rottura, di trasformazione, un’archeologia del sapere che, come ci ha insegnato Michel Foucault, diventa strumento di analisi dei concetti di frattura e di limite che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni. Tre mostre personali, della durata di 20 giorni l’una, si alternano come un “teatro delle arti” per dialogare con la memoria dello spazio ipogeo di San Pietro a Corte.

L'inaugurazione domenica 24 ottobre alle 12 con Marisa Albanese con visite fino all'11 novembre, si proseguirà con Lello Lopez, inaugurazione sabato 13 novembre alle ore 12 esposizione fino al 2 dicembre, ed infine con Paolo Grassino, inaugurazione sabato 4 dicembre ore 12 con apertura fino al 26 dicembre 2021. Ingresso gratuito

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