Al Museo Diocesano di Salerno gli "Itinerari" di Bartolomeo Gatto

Presentazione della mostra il 15 Dicembre in Sala Giunta al Comune

Redazione Irno24 14/12/2021 0

Sarà il Museo Diocesano San Matteo di Salerno ad ospitare la mostra "Itinerari" di Bartolomeo Gatto, sedici grandi opere che descrivono il percorso pittorico del maestro dal 2018 al 2021. Dopo la pausa dovuta alla pandemia, riprende l'attività espositiva delle opere del maestro Gatto, scomparso a luglio del 2021.

L'evento, patrocinato dal Comune di Salerno, che prenderà il via il 18 Dicembre alle 9:45 con la visita di Mons. Bellandi e che si protrarrà fino al 30 dicembre, è stato promosso da Fabrizio Moscati, componente del comitato scientifico dello stesso Museo Diocesano.

Mercoledì 15 dicembre, alle ore 10:30, in Sala Giunta, a Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra. Interverranno il sindaco Napoli e uno dei figli del maestro Gatto, lo scrittore e giornalista Davide il quale, insieme alla sorella, l'architetto Carla Gatto, ha selezionato e curato i vari aspetti della mostra.

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Redazione Irno24 05/04/2022

Salerno, presentata la stagione 2022 del Verdi: il cartellone completo

"Rialziamo con particolare orgoglio il sipario per la stagione lirica, sinfonica e di balletto del Teatro Verdi di Salerno. Il nostro direttore artistico Daniel Oren è ancora una volta riuscito a stupirci, allestendo un cartellone di altissima qualità. Grazie al sostegno della Regione ed alla perfetta organizzazione, coordinata dal Segretario Artistico, Antonio Marzullo, sarà una stagione da record per numero di spettacoli e repliche, con opere amatissime dal pubblico, incursioni nel mondo jazz e musical, grandi orchestre sinfoniche, balletto.

Celebreremo in modo degno il 150° anniversario, consolidando ulteriormente il profondo legame tra la nostra comunità ed il nostro amatissimo Teatro". Lo ha detto il sindaco Napoli in occasione della presentazione del programma 2022 di spettacoli al Massimo Cittadino.

6–8 Maggio RIGOLETTO

29 Maggio Pf Ensemble

27–29 Maggio LA CENERENTOLA

10 Giugno Salerno Reunion Jazz Band

3–5 Giugno CARMINA BURANA

11 Giugno 6 in Jazz "Omaggio a Lucio Battisti"

12 Giugno Elio rivisita Jannacci in "Ci vuole orecchio"

25 Giugno Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

4 Settembre Orchestra Filarmonica della Scala

10 Settembre Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi" di Salerno

22 Settembre Orchestra Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Salerno

24 Settembre Enzo Avitabile

29 Settembre Orchestra Mozart

7–9 Ottobre ADRIANA LECOUVREUR

8 Ottobre Richard Galliano Recital

21–23 Ottobre MADAMA BUTTERFLY

25–26 Ottobre GREASE il musical

29–30 Ottobre "Il Lago dei Cigni"

25–27 Novembre TRILOGIA MOZART/DA PONTE

5 Dicembre Fazil Say, Patricia Kopatchinskaja

9–11 Dicembre "IL BARBIERE DI SIVIGLIA"

25 Dicembre Concerto di Natale

1 Gennaio 2023 Gran Gala di Capodanno

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Redazione Irno24 09/11/2022

"Arte è sacro", cinque rievocazioni storiche in un mese nella Valle dell'Irno

Cinque rievocazioni storiche animeranno la Valle dell'Irno dal 26 novembre al 23 dicembre, con il progetto “Arte è sacro", itinerario turistico promosso nell'ambito del Poc Campania, che si snoda attraverso i comuni di Baronissi, Fisciano, Castel San Giorgio, Pellezzano e Mercato San Severino, con l'intento di mettere a sistema, attraverso l’arte, eventi culturali, valorizzazione di usi e costumi locali, visite guidate a beni architettonici e naturalistici.

Ieri mattina è stato presentato a Baronissi il calendario degli eventi. Il progetto parte dall’idea di produrre cinque rievocazioni storiche e cinque installazioni artistiche che resteranno patrimonio dei Comuni coinvolti. Si parte il 26 novembre a Lancusi di Fisciano con la rievocazione “Storia e Leggende di un Santuario” all'Oratorio San Giovanni Battista;

l'8 dicembre la kermesse sarà a Baronissi con il Presepe di San Francesco del 1223 al Convento della Santissima Trinità; il 15 dicembre “Storie di briganti” al Complesso Monumentale dell’Eremo dello Spirito Santo a Pellezzano; il 22 dicembre, piazza Ettore Imperio a Mercato San Severino ospiterà la rievocazione “San Tommaso a San Severino 1273 l’ultima estasi”, mentre la chiusura sarà a Castel San Giorgio il 23 dicembre, all'Eremo di Santa Maria a Castello, con “Arechi II da Castello ad Eremo”. Tutti gli spettacoli sono gratuiti e inizieranno alle 20.30.

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Federica Garofalo 30/11/2020

Claudio & Diana: gli "ultimi romantici" da Salerno alla RAI

Si sono conosciuti da adolescenti e non si sono più lasciati: Diana Ronca e Claudio De Bartolomeis, Salernitani IGP, coppia sul palco e nella vita, lei cantante e pianista, lui chitarrista e percussionista, conosciuti semplicemente come “Claudio & Diana”. “Ultimi Romantici” secondo il giornalista Luigi Coppola, che così ha intitolato la loro biografia uscita nel 2018 per i loro trent’anni di musica insieme: musica che è la canzone classica napoletana, il simbolo stesso nel mondo del sentimento e della passione.

"Quando ci chiedono 'Qual è il vostro lavoro?' e noi rispondiamo 'Musicisti', la domanda successiva - scherza Diana - è quasi sempre 'E il lavoro vero?'. Questo la dice lunga sulla considerazione di cui gode attualmente il mestiere di musicista". Eppure non tutti possono vantare un curriculum come il loro: una tournée con Pupo nel 1987 (in realtà avrebbe dovuto esserci solo Diana come pianista, Claudio si aggregò per gelosia in qualità di percussionista, come fa notare lei ridendo), anni di attività da musicisti di piano bar con l’Ensemble Note Mediterranee, finché una sera scatta la passione per la canzone classica napoletana.

È Diana a raccontarlo: "Durante una serata in un locale a Cava, ci fu chiesta la dedica di una canzone direttamente al tavolo, una vera e propria 'posteggia', ma con il pianoforte come avremmo potuto farlo? Per fortuna Claudio, con prontezza di spirito, tirò fuori la chitarra e la canzone che ci fu chiesto di dedicare era 'Cu’mme' di Enzo Gragnaniello. Da quel momento il nostro modo di vedere la musica cambiò radicalmente".

E cambia ancora di più con un incontro molto speciale: "Pochissimo tempo dopo, ci chiamarono per una festa a San Giuseppe Vesuviano, ma solo quando arrivammo lì ci rendemmo conto che il festeggiato altri non era che Roberto Murolo. Cantò persino accompagnato da noi, senza microfono: 'Se me vonno sentì, se stanno zitti', disse, e questa fu una grande lezione anche per noi".

E infatti così suonano oggi, Claudio e Diana: niente microfoni né altoparlanti, solo voce e chitarra, a volte mandolino, violino o percussioni, ma tutto in acustico, sia che si tratti di serenate, sia che si tratti di posteggia napoletana. Un repertorio amato in tutto il mondo, come dimostra la presenza di tedeschi, giapponesi, israeliani, irlandesi ai loro concerti.

"Una sera suonammo per una cena di attori americani all’hotel Cipriani di Venezia - racconta Diana - e persino loro conoscevano Cu’mme, commuovendosi fino alle lacrime. Noi facciamo anche incontri nelle scuole per parlare della canzone classica napoletana, e percepiamo la sorpresa dei ragazzi di fronte a un repertorio che loro si aspettano sia 'noioso', ma in realtà attualissimo".

D’altronde lo stesso Lucio Dalla affermò che, di fronte a “Era de Maggio” di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, “Imagine” di John Lennon diventava il rumore di un armadio. "Noi non abbiamo avuto l’onore di conoscere Lucio Dalla - dice Diana - ma in compenso abbiamo avuto molti incontri importanti, da Catena Fiorello a Maurizio Costanzo, a Vincenzo Mollica, che ci ha intervistati per il TG1. Fino all’allora direttore del TG2 Marcello Masi che ci invitò in studio, attratto dal nostro video sulla canzone di Pino Daniele 'Terra Mia' dedicato alla Terra Dei Fuochi: da allora su RAI2 siamo praticamente di casa, e con la giornalista Marzia Roncacci è nata una vera e sincera amicizia".

Ma è con la gente comune che si instaura il rapporto più forte, ad esempio con le coppie che commissionano le serenate, che sia quella classica qualche giorno prima del matrimonio, ma anche per chiedere l’amata in sposa, in scenari da sogno come la Costiera Amalfitana. Ma non solo: "Un giorno ci chiamò da Livorno un innamorato disperato - racconta Diana - Dopo averle tentate tutte per riconquistare la sua amata, volle giocare anche la carta della serenata. Fu un momento molto commovente. Ogni volta rimaniamo sbalorditi dai gesti di queste persone, che per amore sono capaci di inventare cose meravigliose".

Claudio e Diana, però, non sono una coppia di sognatori "con la testa tra le nuvole": non dimenticano il problema terribile della violenza sulle donne, cui hanno dedicato un video sulle note della canzone “Amaro è ‘o bbene” di Sergio Bruni e Salvatore Palomba: come a dire, romantici sì, ma con i piedi per terra.

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