Al Vinitaly 2026 il meglio della produzione vinicola della Campania

La 58esima edizione del rinomato Salone si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile

foto da pagina facebook Vinitaly

Salvatore Riela 28/01/2026 0

Anche quest’anno, la fiera del vino più famosa d’Italia si prepara ad ospitare le eccellenze vinicole di tutto il territorio nazionale, in particolar modo campano. La 58esima edizione del Vinitaly si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026 e sarà accompagnata dalla Regione Campania, che manterrà i costi di nolo degli spazi e della progettazione. L’incentivo avrà una natura non finanziaria e figurerà come un sostegno concesso in regime “de minimis” alle attività richiedenti. Tutte le società che intenderanno partecipare dovranno presentare la propria domanda attraverso l’apposito servizio digitale della Regione stessa, che ne valuterà i requisiti.

L’ingresso è possibile per tutte le imprese (senza vincoli per dimensione e tipo di società) aventi sede operativa sul territorio campano e regolarmente iscritte al Registro delle imprese, con un codice Ateco afferente alla produzione e la distribuzione di vini e/o distillati. Inoltre, la società richiedente dovrà essere in possesso di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e trovarsi nello stato di regolarità contributiva nel pagamento del diritto annuale camerale (DURC).

La domanda d’iscrizione dovrà essere caricata tra il 20 gennaio alle ore 12:00 e il 09 febbraio tramite il portale digitale, facilmente accessibile attraverso sistemi di identità digitale (SPID,CIE). I documenti di richiesta dovranno essere presentati dal legale rappresentante della società (o associazione) o da un delegato, che allegherà una delega firmata digitalmente dall’amministratore unico o esibirà una firma autografa a cui bisognerà integrare il documento di riconoscimento del delegante.

Il Vinitaly 2026 offre la possibilità di trasmettere e tramandare le tradizioni dell’enologia campana, che si identificano in DOCG come Taurasi e Aglianico del Taburno. Le aziende partecipanti avranno l’opportunità di condividere i propri prodotti con intenditori del campo, ampliando i loro acquirenti sul mercato internazionale.

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Redazione Irno24 09/06/2026

Salerno, l'invito di Torrione Eventi a sostenere il commercio di prossimità

"In un momento storico particolarmente complesso per l'economia locale, il commercio di prossimità rappresenta una risorsa fondamentale per la tenuta sociale ed economica dei nostri quartieri. La crescita costante degli acquisti online e le difficoltà che molte attività stanno affrontando rischiano di impoverire il tessuto commerciale cittadino, mettendo in crisi negozi, botteghe e attività che da decenni costituiscono il cuore pulsante della vita di quartiere.

Le attività commerciali non sono soltanto luoghi di vendita, ma veri e propri punti di riferimento per i cittadini. Contribuiscono alla sicurezza delle strade, favoriscono le relazioni umane e garantiscono occupazione e sviluppo economico sul territorio. Per questo motivo è importante che istituzioni, associazioni e cittadini facciano la propria parte per sostenere chi ogni giorno investe passione, professionalità e sacrificio nella propria attività.

Torrione Eventi ha sempre posto tra i propri obiettivi la valorizzazione del territorio e il sostegno al commercio locale. Le numerose iniziative promosse negli anni hanno avuto un importante effetto di ritorno per le attività commerciali, attirando visitatori, animando le strade del quartiere e creando occasioni concrete di crescita economica per esercenti e professionisti. Scegliere di acquistare nei negozi di quartiere significa investire nel futuro di Salerno, preservarne l'identità e sostenere un modello economico che mette al centro le persone e il territorio".

Lo scrive in una nota Antonio Ferrara, segretario Torrione Eventi.

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Redazione Irno24 15/10/2025

Saltano trattative Servizi Ambientali, presidio sotto Prefettura di Salerno

Dopo mesi di trattative infruttuose per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Servizi Ambientali, si è consumata la rottura definitiva del confronto tra le Organizzazioni sindacali e le Associazioni datoriali. "Le controparti - si legge in una nota di FP CGIL Salerno - hanno mostrato un atteggiamento dilatorio e intransigente, rifiutando di affrontare nel merito le proposte sindacali e di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto, che da anni attendono un rinnovo contrattuale in grado di garantire dignità, sicurezza e giusto riconoscimento economico".

Per il sindacato, non è più rinviabile un contratto che metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro, l’adeguamento delle retribuzioni erose dall’inflazione, il rafforzamento del welfare contrattuale e la tutela dei lavoratori degli appalti, spesso tra i più esposti a condizioni di precarietà e instabilità.

Per queste ragioni, FP CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, ha proclamato una giornata di sciopero nazionale per venerdì 17 ottobre 2025, che coinvolgerà tutte le imprese pubbliche e private del settore ambientale sull’intero territorio nazionale. A Salerno, la mobilitazione si concretizzerà con un presidio unitario davanti alla Prefettura, in via Roma, a partire dalle ore 10:00.

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Redazione Irno24 31/08/2026

Capodichino stop a novembre, Abbac: "Quanti voli trasferiti a Salerno?"

ABBAC chiede chiarezza immediata sulla chiusura dell’Aeroporto di Napoli Capodichino, prevista nel mese di novembre, per gli indispensabili lavori di riqualificazione della pista. L’associazione non mette in discussione la necessità degli interventi, finalizzati alla sicurezza dello scalo. Chiede però che venga finalmente presentato un quadro completo e trasparente delle conseguenze che la chiusura determinerà sul traffico aereo e sull’accessibilità turistica della Campania.

"La domanda che poniamo a GESAC - dichiara il presidente nazionale ABBAC, Agostino Ingenito - è molto semplice: quanti voli saranno effettivamente trasferiti a Salerno e quanti, invece, saranno cancellati o sospesi? Perché dalle verifiche sulla programmazione delle compagnie emerge un quadro che appare molto diverso dall’idea di un semplice spostamento dei voli da uno scalo all’altro".

Particolarmente significativo è il caso delle compagnie low cost, che rappresentano una componente fondamentale della connettività di Napoli. Nella programmazione Ryanair, ad esempio, diverse rotte operate con frequenza quotidiana (o addirittura più volte al giorno) da Capodichino non presentano voli disponibili nel periodo di novembre. È il caso di collegamenti importanti come Milano, Bergamo, Barcellona, Torino e Londra.

Non vuol dire che tutte queste destinazioni scompariranno completamente dall’offerta regionale, perché alcune sono già servite autonomamente anche dall’Aeroporto di Salerno. Il punto, però, è un altro: non risulta che le numerose frequenze normalmente operate da Napoli vengano semplicemente trasferite, con la stessa capacità, sullo scalo salernitano.

Analogo interrogativo riguarda Wizz Air. La compagnia ha fortemente potenziato Napoli nel 2026, arrivando a un network di numerose destinazioni e programmando sulla sola Napoli-Milano Malpensa due voli giornalieri. Non emerge, allo stato delle informazioni pubbliche, un trasferimento a Salerno di capacità equivalente durante la chiusura di Capodichino.

ABBAC chiede pertanto a GESAC di pubblicare compagnia per compagnia: il numero dei voli normalmente previsti da Napoli nel periodo interessato; quelli effettivamente trasferiti a Salerno; quelli cancellati o sospesi; le eventuali riprotezioni su Roma o altri aeroporti; il numero complessivo dei posti che verranno meno rispetto alla normale programmazione. Occorre inoltre fare chiarezza sulla durata stessa degli interventi. ENAC aveva già indicato la necessità di ridurre i tempi rispetto alla seconda proposta GESAC, che prevedeva 30 giorni di chiusura, istituendo un tavolo tecnico con gestore, ENAV, compagnie e operatori proprio per minimizzare l’impatto sui passeggeri.

Resta poi aperto il nodo fondamentale della mobilità terrestre. ABBAC chiede alla Regione Campania ed a GESAC se sia stato predisposto un piano straordinario con Trenitalia, Busitalia, Air Campania e gli altri operatori per garantire navette Aeroporto di Salerno-Napoli, potenziamento del Salerno Airlink, incremento dei treni sulla direttrice Salerno-Napoli e servizi adeguati verso Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, area vesuviana e le principali destinazioni turistiche regionali.

"Non possiamo trasferire migliaia di passeggeri su uno scalo diverso - afferma Ingenito - e poi lasciare a ciascuno il problema di raggiungere la destinazione originariamente scelta. E ancora più preoccupante sarebbe scoprire che una quota consistente di quei passeggeri non arriverà affatto in Campania perché le compagnie hanno preferito sospendere le rotte. Novembre non è più un mese turistico marginale. Strutture ricettive, ristorazione, commercio e servizi lavorano ormai durante tutto l’anno. Una riduzione importante dei posti aerei può tradursi direttamente in cancellazioni, minori presenze e perdita di fatturato per centinaia di imprese.

Non cerchiamo polemiche - conclude Ingenito - vogliamo chiarezza. Vogliamo sapere quanti voli perderà realmente Napoli, quanti passeggeri non arriveranno, quali collegamenti saranno trasferiti e quali strumenti sono stati predisposti per evitare che una necessaria operazione di manutenzione si trasformi in un danno per il turismo e per l’economia della Campania".

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