Ancora un ritrovamento di droga e cellulari al carcere di Salerno

Ne dà notizia Giuliano Verdino, segretario provinciale del SAPPE

Redazione Irno24 29/04/2023 0

Nuovi rinvenimenti di droga e telefoni cellulari in carcere, a Salerno, da parte del personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria. “Questa mattina, durante l’abituale perquisizione ordinaria nell’istituto, nelle attività di controllo finalizzate al rinvenimento e al possesso da parte dei detenuti di stupefacenti, cellulari ed altri oggetti non consentiti, gli Agenti della Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Salerno hanno scovato, in una cella, due smartphone, un microtelefono e della sostanza stupefacente”, informa Giuliano Verdino, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Il sindacalista evidenzia che “lo scrupolo con cui gli uomini della Penitenziaria hanno attentamente ispezionato le celle porta a questi importanti risultati, finalizzati a stroncare la circolazione illegale di droga, telefonini ed altri oggetti non consentiti tra le sbarre, salvaguardando e garantendo la sicurezza interna dell’istituto. Il SAPPE rimarca una volta di più che senza un immediato intervento dell’amministrazione, in termini di strumenti operativi di contrasto all’uso di telefonini e droga, sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani”.

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Redazione Irno24 23/12/2022

La gestione della rete fognaria di Sala Abbagnano va a Sistemi Salerno

Il Comune di Salerno e la società Sistemi Salerno hanno sottoscritto in data 16.12.2022 il verbale di trasferimento della gestione della rete fognaria del quartiere Sala Abbagnano. Le attività prenderanno avvio dal prossimo 2 gennaio 2023.

Finalmente è arrivata a soluzione una annosa vicenda. Sin dalla prima settimana del 2023, Sistemi Salerno interverrà per la pulizia delle caditoie nel quartiere ed effettuerà le verifiche sulle reti fognarie, al fine di pianificare le attività di manutenzione.

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Redazione Irno24 12/01/2021

Salerno, sospensione idrica in zona Calcedonia il 14 Gennaio

Salerno Sistemi comunica che, al fine di eseguire intervento di riparazione in via Michele Pironti, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica Giovedì 14 Gennaio dalle ore 13.30 alle ore 16.30 alle seguenti strade e traverse limitrofe:

Via Michele Pironti, Via Andrea Guglielmini, Via Silvio Baratta civico 149, Via Alfredo Capone, Via Arcangelo Rotunno, Via Pietro Capasso, Via Matteo Greco, Traversa Giuseppe Zito.

Si avverte che, nella fase di ripristino dell’esercizio, pur in costanza dei requisiti di potabilità, potrebbe rilevarsi la presenza di acqua torbida. Il fenomeno è naturalmente superabile lasciando scorrere l’acqua dal rubinetto prima di utilizzarla. La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.

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Redazione Irno24 05/06/2021

Salerno, sospeso dipendente Inps: svolgeva attività extra presso patronato del figlio

Su disposizione della Procura di Salerno, la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari che dispone la misura cautelare della sospensione dal servizio di un dipendente dell’I.N.P.S., indagato per truffa ed accesso abusivo al sistema informatico. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’indagine della 1a Compagnia di Salerno, sviluppata in stretta collaborazione con l’Ufficio provinciale dell’Istituto.

Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle sono partiti dopo che un cittadino aveva ricevuto la richiesta di 800 euro dal patronato presso il quale aveva sbrigato una pratica amministrativa. Questa pretesa era subito apparsa anomala, sapendo che i servizi resi dai patronati vengono remunerati direttamente dal Ministero del Lavoro. Ulteriori sospetti erano sorti quando aveva casualmente incontrato uno dei due responsabili del patronato proprio nei pressi della sede provinciale dell’INPS.

Gli approfondimenti delle Fiamme Gialle di Salerno hanno confermato che M.N. (classe ‘61), a tutti gli effetti un dipendente dell’Ente di previdenza, da almeno 3 anni svolgeva anche attività “extra” presso il patronato gestito dal figlio, in totale violazione dell’obbligo di esclusività del rapporto di pubblico impiego. In particolare, con i successivi accertamenti bancari sono emersi una serie di accreditamenti anomali di somme in contanti e assegni, verosimilmente corrisposti dai clienti del patronato a fronte dei servizi ricevuti: indizi di un vero e proprio “doppio lavoro”, fonte di introiti dei quali andranno ora approfonditi i risvolti di natura fiscale.

Grazie al contributo della Direzione Provinciale dell’Istituto, sono stati ricostruiti oltre 41mila accessi alle banche dati, per ottenere informazioni utili al disbrigo delle diverse pratiche gestite dal patronato in questione (certificati di pensione, cessioni del quinto, domande di maternità, disoccupazione e bonus). Si tratta di interrogazioni chiaramente abusive, anche perché l’impiegato già da tempo non ricopriva incarichi operativi. Notificata la sospensione dal servizio per un anno, dovrà ora rispondere dell’accusa di “truffa” e “accesso abusivo a sistema informatico”, reati per i quali rischia la reclusione fino a cinque anni.

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