Antonio Ilardi eletto nuovo presidente di Federalberghi Salerno
Sviluppo dell'aeroporto e potenziamento del trasporto pubblico al centro del dibattito con le istituzioni locali
Redazione Irno24 03/05/2022 0
Con la seduta assembleare appena conclusa, celebrata sia online che nella sede territoriale di Confcommercio Campania, l’ing. Antonio Ilardi è stato eletto, a seguito di votazione unanime, quale nuovo presidente di Federalberghi Salerno: “Accolgo questa elezione con rinnovato entusiasmo e con il consueto spirito di servizio che ha caratterizzato le tante esperienze di rappresentanza fin qui vissute. Mi farò carico, unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo, di sostenere le ragioni e le esigenze dell’industria alberghiera della provincia di Salerno, punta di diamante della nostra economia.
Ci confronteremo con le istituzioni locali, animati da sincero spirito di collaborazione. Porremo, da subito, al centro del dibattito questioni strategiche, come lo sviluppo infrastrutturale ed operativo dell’Aeroporto di Salerno-Pontecagnano, la definizione di una organica strategia di marketing turistico provinciale, la valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche del territorio, il potenziamento del trasporto pubblico su gomma, su ferro e via mare”.
Classe 1969, Antonio Ilardi, sposato e padre di due figlie, ingegnere civile, è Presidente della Polo Nautico srl, società proprietaria dell’Hotel Centro Congressi Polo Nautico di Salerno. Ha esercitato il ruolo di Vice-Presidente della Camera di Commercio di Salerno, si è occupato di Urbanistica in Confindustria Campania e di Edilizia negli organi nazionali della Compagnia delle Opere; è stato Presidente e Amministratore Delegato della Società Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi spa.
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Redazione Irno24 03/06/2026
Cisl Salerno sostiene petizione per ridurre l'addizionale Irpef in Campania
La Cisl Salerno rilancia la mobilitazione a sostegno della petizione popolare promossa dalla Cisl Campania per chiedere una significativa riduzione dell'addizionale regionale Irpef, una delle più elevate d'Italia. L'obiettivo è ottenere un taglio di 150 milioni di euro della pressione fiscale che grava su lavoratori dipendenti e pensionati, restituendo risorse alle famiglie e sostenendo la crescita economica del territorio. In una fase in cui il costo della vita continua a incidere pesantemente sui bilanci familiari, la proposta della Cisl punta a rafforzare il potere d'acquisto dei cittadini campani, sostenere i consumi e creare condizioni più favorevoli allo sviluppo economico e sociale della regione.
"La riduzione dell'addizionale Irpef regionale non è soltanto una questione fiscale, ma una scelta di politica economica che può incidere concretamente sul futuro della Campania", dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno. "Oggi, lavoratori dipendenti e pensionati sostengono un carico tributario tra i più elevati del Paese, con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie e, di conseguenza, sulla tenuta dei consumi interni e dell'economia locale. Riteniamo che sia arrivato il momento di aprire una nuova stagione, nella quale il risanamento dei conti pubblici e il miglioramento della governance sanitaria si traducano finalmente in benefici tangibili per i cittadini.
Le risorse disponibili devono essere utilizzate anche per alleggerire la pressione fiscale e sostenere il reddito delle famiglie, perché ogni euro restituito a lavoratori e pensionati genera consumi, alimenta la domanda interna e produce effetti positivi per le imprese e per l'occupazione. La nostra proposta rappresenta una misura di equità, ma anche uno strumento di sviluppo. Una regione che vuole attrarre investimenti, trattenere competenze e contrastare l'emigrazione giovanile non può continuare a gravare sui redditi da lavoro e da pensione con una fiscalità più pesante rispetto ad altri territori.
Per questo chiediamo alla Regione Campania una scelta coraggiosa e lungimirante: restituire ai cittadini una parte delle risorse che oggi versano attraverso il fisco e trasformare la leva fiscale in uno strumento di crescita, coesione sociale e competitività territoriale". Una volta raccolte, le sottoscrizioni saranno consegnate al presidente Fico e al consiglio regionale affinché venga avviato il percorso legislativo necessario a ridurre il peso dell'addizionale Irpef e restituire maggiore equità al sistema fiscale regionale. È possibile sottoscrivere la petizione presso tutte le sedi della Cisl Salerno oppure online al link dedicato.
Redazione Irno24 23/11/2021
Imposta di soggiorno a Salerno, Federalberghi non ci sta
Approvata in giunta la delibera per la ripresa dell’applicazione dell’Imposta di Soggiorno sul territorio del Comune di Salerno, con ogni connesso adempimento anche amministrativo, a decorrere dal prossimo 1 dicembre, ad effetto ed esecuzione immediata.
E’ quanto si apprende, soltanto oggi, dagli operatori del settore turismo connessi a Confcommercio Campania Federalberghi Salerno, con il presidente provinciale, Giuseppe Gagliano: “La notizia del ripristino della tassa di soggiorno sospesa fino alla fine dell’anno in seno allo stato di emergenza, ci è stata comunicata, tra capo e collo, da alcune strutture cittadine associate che hanno ricevuto una mail dall’amministrazione comunale.
La neo insediata Giunta, come si legge dal verbale della delibera, ha ravvisato le condizioni per anticipare la reintroduzione dell’imposta a carico di chi decide di pernottare a Salerno. Speriamo di sbagliarci in quanto, a nostro avviso, la decisione cozza con lo scenario attuale in cui non solo politici e virologi invitano tutti a tenere alta la guardia, ma anche le prenotazioni già confermate tendono ad essere cancellate.
E, sebbene si tratti di piccoli importi, peraltro a carico dei turisti e non delle imprese, continuiamo a pensare che tale decisione vada in controtendenza rispetto agli sforzi che la stessa Amministrazione sta facendo per assicurare lo svolgimento di un evento come “Luci d’Artista”, con tutte le responsabilità che ne conseguono. Attraverso un preventivo confronto con gli operatori, si sarebbe potuta trovare una soluzione che potesse accontentare tutti, evitando così di dover esigere l’imposta da ospiti a cui era stata confermata una tariffa che non prevedeva questo ulteriore aggravio.
Ci è stato riferito, tuttavia, si tratti di una situazione contingente in cui si sta facendo una lotta contro il tempo per permettere che la kermesse natalizia abbia regolarmente inizio e che gli introiti dell’imposta possano contribuire a coprire parte dei costi della manifestazione, vista la crisi delle casse comunali. Da parte nostra, ribadiamo l’importanza di mantenere costante un confronto costruttivo, certi che gli Amministratori cittadini coglieranno il nostro accorato appello”.
Redazione Irno24 14/03/2022
Agricoltori campani pronti a produrre 2 milioni di quintali di grano e mais
"Gli agricoltori campani sono pronti a fare la propria parte aumentando, per le prossime semine, di 2 milioni di quintali la produzione di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e tenero per la panificazione e la pasticceria – dichiara Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – un’esigenza fortemente sentita per la crisi del settore agroalimentare, colpito duramente dagli effetti del conflitto in Ucraina.
L’obiettivo è puntare alla costruzione dell’autosufficienza – aggiunge Masiello – di una regione che oggi non riesce a soddisfare la domanda e dove, viste le quotazioni del prezzo del grano in borsa sempre più crescenti, la coltivazione potrebbe rappresentare un investimento capace di produrre reddito per le aziende agricole.
Un’occasione che potrebbe segnare la svolta per l’intero comparto nel ridurre la dipendenza dall’estero, da dove arriva circa la metà del mais necessario all’alimentazione del bestiame, più del 30% del grano duro per la produzione di pasta e oltre il 60% del grano tenero per la panificazione inoltre, legherebbe le produzioni al territorio nel perseguire un modello di biodiversità e sostenibilità.
Pertanto, è importante rafforzare il comparto attraverso la coltivazione dei terreni incolti con un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio e con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità, non si può più pensare di dipendere da altre realtà, perché alla prima situazione come quella in corso si rischia di rimanere a terra".