Asl Salerno adotta misure per il recupero delle liste di attesa

Fondamentale l'analisi delle prestazioni prenotate e non più erogate

Redazione Irno24 03/11/2021 0

L’Asl Salerno, nell’ambito del “Piano Operativo Regionale per il recupero delle Liste di attesa”, ha adottato una serie di misure finalizzate a ridurre i tempi di attesa, riorganizzare le liste e riarticolare le agende. Per il raggiungimento di tali obiettivi, fondamentale è l’aspetto legato al recupero delle prestazioni prenotate e non più erogate, attraverso una analisi puntuale e costante delle prestazioni da recuperare e l'aggiunta di sedute ulteriori sia ambulatoriali che di ricovero.

In tale contesto i cittadini/utenti che, per vari motivi, non possono e non intendono più usufruire della prestazione prenotata, sono chiamati a fare la loro parte, contattando il Centro Unico di Prenotazione dell’Asl Salerno o utilizzando gli altri canali previsti.

Comunicando la loro rinuncia alla prestazione, faranno in modo che essa non vada persa, ma che possa essere riprogrammata e messa a disposizione degli utenti che sono in lista di attesa, e che saranno richiamati per anticipare la prenotazione.

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Redazione Irno24 26/09/2020

Ottimo afflusso per campagna Asl "Mi voglio bene", nuova data a Salerno

L'ottimo riscontro in termini di partecipazione avuto nella tappa iniziale del tour, il 23 settembre scorso, ha indotto la Direzione Generale dell'Asl Salerno ad organizzare un "replay". Pertanto lunedì 28 settembre il camper della campagna "Mi voglio bene", con i suoi operatori, sosterà di nuovo a Salerno, in via Velia (incrocio Via Roma) dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Presso il punto informativo sarà possibile eseguire il pap-test, prenotare una mammografia, ritirare il kit per il test per il colon retto, e fare prevenzione dei tumori cutanei. Medici e operatori dell'Asl Salerno forniranno tutte le informazioni utili ad individuare ed a semplificare i percorsi di accesso alle prestazioni di screening. Questo il report del 23 settembre: mappatura dei nei 64, pap test 87, prenotazioni mammografie 64, kit colon 56, cardiologia 27, diabetologia 14 (totale 312).

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Redazione Irno24 31/07/2025

In Campania altra vittima del West Nile, ASL rassicura su area salernitana

Il virus West Nile fa un'altra vittima, la quinta in Campania. Si tratta di un 76enne, ospite di una residenza sanitaria del casertano. E' proprio questa l'area più colpita. L'anziano era affetto da altre patologie. Intanto, arrivano le rassicurazioni dell'ASL Salerno, per bocca del Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Arcangelo Saggese Tozzi:

"Nessun dato di contagio né sui volatili, vero serbatoio del virus, né sulle zanzare, emerge dal costante monitoraggio effettuato. Nell’80% dei casi, l’infezione è asintomatica, con la possibilità di presentare serie problematiche soltanto nell'1% dei casi, nei riguardi di pazienti immunodepressi, anziani o con patologie gravi.

La più efficace misura di sicurezza contro il virus è la prevenzione. Da effettuare, soprattutto nel caso dei soggetti più fragili, attraverso l’utilizzo di repellenti, zanzariere ed evitando i residui d’acqua dove le zanzare possono proliferare. In conclusione, nessun allarme nel salernitano".

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Redazione Irno24 20/08/2025

Polichetti: "Al Ruggi di Salerno ancora pazienti legati, una pratica disumana"

Ancora una volta il nome dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno torna al centro di un caso che scuote l’opinione pubblica: la pratica della contenzione fisica dei pazienti, denunciata attraverso i social da una cittadina che ha documentato la madre anziana legata al letto nel reparto di medicina d’urgenza. Un episodio che si aggiunge a una lunga serie di segnalazioni, in passato già portate alla ribalta da inchieste giornalistiche e che, a distanza di tempo, sembrano non aver prodotto cambiamenti concreti.

Sulla vicenda interviene Mario Polichetti, responsabile del Dipartimento nazionale Sanità dell’Udc, che denuncia con fermezza: "Non possiamo più tollerare simili episodi. Legare i pazienti, soprattutto anziani e fragili, è una barbarie che calpesta la dignità della persona e che non ha giustificazioni cliniche, se non in rarissimi casi eccezionali. La contenzione fisica non è cura, ma abbandono mascherato da terapia.

Siamo di fronte a una prassi che sembra consolidata e che, nonostante le denunce e i riflettori mediatici, continua indisturbata. Se, dopo i servizi televisivi e le indagini del NAS, la situazione è rimasta immutata, significa che c’è una responsabilità gestionale e organizzativa che non può più essere ignorata. Chiediamo al nuovo direttore generale un atto di coraggio: mettere fine a una pratica disumana e avviare seriamente un percorso che privilegi la tutela dei pazienti e il rispetto della loro dignità.

Non servono giustificazioni di facciata, servono provvedimenti chiari e immediati. Chi continua a legare le persone ai letti deve essere richiamato alle proprie responsabilità. Un ospedale è un luogo di cura, non un luogo di sofferenza aggiuntiva. Continueremo a vigilare affinché nessun paziente debba più subire l’umiliazione di essere immobilizzato come fosse un problema da gestire e non una persona da assistere".

NOTA STAMPA MARIO POLICHETTI

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