ASL Salerno istituisce albo co-gestori per presa in carico pazienti fragili

Le domande sono state valutate da una commissione interna, presieduta dal dr. Antonio Coppola

Il direttore generale Sosto

Redazione Irno24 08/02/2024 0

Sono state approvate e pubblicate sul sito dell’ASL Salerno le liste degli idonei tra coloro che si sono candidati al ruolo di co-gestore per la presa in carico dei pazienti fragili di tutta la provincia. Nell’ambito dei più ampi interventi programmati dalla Regione Campania per la definizione dei progetti terapeutico-riabilitativi individuali (PTRI), l’ASL Salerno ha approvato il proprio elenco di co-gestori per il budget di salute (BdS).

Le domande sono state valutate da una commissione interna, presieduta dal dr. Antonio Coppola, istituita per individuare i soggetti aventi tutti i requisiti specifici per poter far parte dell’albo aziendale dei co-gestori.

Il Budget di Salute è lo strumento che favorisce, attraverso l’impiego di risorse economiche, professionali, umane e relazionali, un miglior funzionamento sociale e una più adeguata inclusione di tutti quei soggetti fragili in condizioni di disabilità sociale concomitante o conseguente a patologie psichiche o fisiche o in stati di grave rischio e vulnerabilità.

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Redazione Irno24 03/06/2021

Salerno, open day vaccinale over 18 presso il "truck" di Capitolo San Matteo

Sabato 5 Giugno 2021, dalle 9:00 alle 23:00, open day vaccinale per gli over 18 presso il "Truck Mobile Salerno" in località Capitolo San Matteo, presso il nuovo polo cantieristica nautica, dove da qualche tempo ha sede anche l'Usca.

Disponibilità massima 980 persone, prenotazioni a partire dal 4 Giugno alle ore 12:00 su https://opendayvaccini.soresa.it. Lo comunica l'Asl Salerno.

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Francesca Guglielmetti 29/10/2022

Nella resa, tutto cambia: "La Casa di Lara" a Salerno è carezze ed emozioni

"Ogni anno il 2 novembre" è l'incipit della famosa poesia ma anche l'avvio alle riflessioni sulla commemorazione dei defunti, con tutto quello che ne segue: dal piano traffico, alle funzioni religiose, passando per l'ormai (sterile a mio avviso) discussione rispetto al dover considerare opportuna o sacrilega l'abitudine di travestirsi da scheletri e fantasmi nella notte di Halloween, cioè giusto un attimo prima del giorno dedicato alla festa di Ognissanti ed a quello in cui si ricordano i morti.

Ma oggi, in questo caldo ottobre che ormai volge al termine, lo sguardo si indirizza verso quella forma di dolore che, a differenza della morte, non potendo rifarsi a dei riti o a delle tradizioni, difficilmente può essere raccontata e condivisa. A questo spazio si è cercato di dare almeno un nome: fine vita e, nel contempo, si è cercato anche di individuare dei luoghi e delle professioni in grado di far sì che il fine vita potesse essere accolto non come un anticipo della morte ma, appunto, come una parte della vita stessa.

L'argomento è talmente privato e spinoso per le implicazioni psicologiche, etiche, morali ed anche giuridiche, da rappresentare un tabù, qualcosa di cui è quasi impossibile parlare. Ed infatti, se tutti, ma proprio tutti, in città alla parola Brignano associamo immediatamente l'immagine del cimitero, sono certa che solo gli addetti ai lavori, o chi questo dolore lo ha toccato con mano, sanno cosa sia "La Casa di Lara".

La Casa di Lara è apparentemente difficile da trovare. Pur rientrando infatti nei servizi offerti dall'Asl, e pur essendo collocata presso l'ospedale Giovanni da Procida che, credo, sia il più antico nosocomio della città di Salerno, risulta essere un luogo separato e silenzioso ma non per cattiva volontà o trascuratezza ma perché, di questo sono certa, Casa di Lara, che è l'unico hospice presente al momento in città, così deve essere.

Un hospice è un luogo profondamente diverso da un ospedale, perché qui non si combatte più per cercare la guarigione, qui ci si arrende. Quando la malattia ha vinto, l'hospice offre al malato ed ai suoi familiari la possibilità di ritirarsi dalla battaglia, di non combattere più, di accettare le conseguenze estreme della malattia, ma senza perdere la dignità. Nella resa tutto cambia. Le stanze di degenza, ad esempio, nella Casa di Lara non sono individuate da numeri ma da nomi di fiori, il familiare non è un visitatore o qualcuno a cui dar conto ma è egli stesso una persona da accogliere, ascoltare, guidare, per far sí che possa affrontare al meglio il duro lavoro del lasciare andare. Persino gli arredi (dalle poltrone ai divani, dalle stanze di ritrovo, fino alla cucina presente in stanza) invitano il congiunto a fermarsi e non semplicemente a transitare.

Il malato, una volta arresosi, riprende ad essere una persona tutta intera, non è più identificato con la malattia, viene chiamato per nome, viene accudito e non solo curato. Il dolore non è più lo scotto da pagare, a fronte di una promessa di guarigione, ma qualcosa da arginare per lasciare spazio a parole, carezze, emozioni. Ed è proprio grazie a questa cura globale, a questo approccio integrato, che vede il malato (e non più la malattia) e la famiglia come un unico organismo, che spesso negli hospice avvengono dei "miracoli laici" che permettono ai malati di andar via più serenamente ed alle famiglie di accettare più serenamente la perdita.

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Redazione Irno24 12/12/2023

Ugl Salute in pressing su sicurezza antincendio in strutture Asl Salerno

In una lettera inviata al direttore generale dell'Asl Salerno, il segretario provinciale dell'Ugl Salute provinciale, Luigi Marino, ha presentato una proposta volta a migliorare e garantire le condizioni di sicurezza antincendio nelle macrostrutture sanitarie dell'Azienda. La proposta giunge dopo ripetuti solleciti da parte dell'organizzazione sindacale, volta a verificare l'effettiva attuazione delle norme antincendio da parte dei direttori responsabili delegati, in accordo con il Decreto legislativo 81 del 2008.

"Ciò che stiamo proponendo - spiega Marino - è un passo significativo verso il potenziamento della sicurezza antincendio nelle strutture sanitarie della Asl di Salerno. Abbiamo sollevato queste preoccupazioni ripetutamente, cercando una risposta concreta per garantire un ambiente sicuro per gli operatori e gli utenti della Asl".

La proposta evidenzia la disponibilità dell'Asl di Salerno a ben 27 tecnici addetti al servizio di prevenzione e protezione, risultati idonei alla selezione interna, come confermato dal verbale del servizio di prevenzione e protezione datato 4 settembre 2019. Marino suggerisce di assegnare un addetto al servizio di prevenzione e protezione ad ogni Distretto sanitario dell'Asl Salerno, con l'obiettivo di creare un piano mirato al mantenimento delle condizioni di sicurezza antincendio in tutte le macrostrutture aziendali rientranti nel Distretto di assegnazione, compresi i fornitori di cure, i Distretti sanitari, i punti di pronto intervento e i dipartimenti.

"La presenza di 27 tecnici idonei alla selezione interna - prosegue Marino - rappresenta un'opportunità che non possiamo trascurare. Assegnare un addetto a ciascun Distretto sanitario è un modo pratico per garantire un monitoraggio costante e una risposta rapida in caso di emergenza".

Le attività assegnate agli addetti al servizio di prevenzione e protezione comprenderebbero la verifica e il monitoraggio costante della presenza degli addetti all'antincendio e delle loro attrezzature, l'informazione, la custodia, l'aggiornamento e l'applicazione delle norme indicate nel registro antincendio della struttura di riferimento. Inoltre, si prevedrebbe l'organizzazione di prove di evacuazione, il monitoraggio e la verifica mensile sulla tenuta in custodia di tutta la documentazione antincendio in tutte le strutture aziendali, e, infine, attività di informazione antincendio.

Marino ha sottolineato che l'implementazione di questo piano non solo rafforzerebbe la sicurezza delle strutture sanitarie, ma creerebbe anche un ambiente più consapevole e preparato, aumentando la prontezza e la reattività in caso di emergenze. Il segretario provinciale dell'Ugl Salute si è detto disponibile a collaborare con l'Asl di Salerno per garantire una rapida e efficace implementazione di queste proposte, auspicando che la sicurezza degli operatori e degli utenti sia sempre al centro delle priorità dell'ente sanitario locale.

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