Vaccini, Filp Cisal Salerno attacca i "salta file" e chiede chiarimenti su Astrazeneca

La nota del segretario Gigi Vicinanza

Redazione Irno24 22/05/2021 0

"No ai salta file del vaccino e chiarezza su Astrazeneca". A chiederlo è Gigi Vicinanza, segretario della Filp Cisal Salerno, alla luce della gestione della campagna vaccinale in provincia. "Mentre c'è gente che aspetta il proprio turno, gli organi di stampa denunciano la presenza di ventenni davanti agli hub che inoculano le dosi. Ma a che gioco giochiamo? Siamo sicuri che siano tutti da vaccinare perché assistenti di studi medici o conviventi di anziani a rischio?

Voglio ricordare che ci sono professionisti che non si sono mai fermati e sono in attesa del vaccino da mesi. Eppure si vedono scavalcati da persone che, molto probabilmente, hanno meno diritto di loro all'immunizzazione. Ecco perché invito l'Asl a monitorare la faccenda".

Infine, la chiosa su Astrazeneca. "Se è vero che non si può somministrare a persone con patologie specifiche, perché i medici vaccinatori ignorano le anamnesi e vanno con la somministrazione nonostante tutto. Questo porta molte persone a rifiutare le dosi, che poi sono inutilizzate e dunque da buttare. L'Asl chiarisca anche questo punto. Bisogna vaccinare tutti e farlo al più presto, ma in totale sicurezza".

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Redazione Irno24 12/04/2021

Domani vaccinazioni regolari in Campania, la nota dell'Unità di Crisi

L'Unità di Crisi della Campania precisa - stoppando così le voci circolate nella tarda mattinata di oggi su alcuni canali di informazione - che domani, 13 Aprile, le vaccinazioni si svolgeranno regolarmente, secondo convocazioni, nei centri vaccinali della regione.​ Dunque nessuna chiusura per esaurimento delle scorte.

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Redazione Irno24 15/06/2021

De Luca: "Porre fine al caos informativo, vietati Astrazeneca e Johnson sotto i 60 anni"

Ecco le indicazioni del Ministero della Salute, a firma dr. Giovanni Rezza, dopo la richiesta di chiarimento inviata dalla Regione Campania. "I dati attualmente disponibili, derivanti in particolare da 2 studi clinici condotti rispettivamente in Spagna e in Inghilterra e citati nella Vs. nota, forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia (in termini di buona risposta anticorpale) e alla sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali) sul completamento del ciclo vaccinale, con un vaccino a mRNA, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria (ciclo vaccinale misto).

In particolare, nello studio inglese (Com-Cov), l’aumento della reattogenicità sistemica dopo la dose boost riportata dai partecipanti ai programmi vaccinali eterologhi rispetto ai programmi vaccinali omologhi, si riferisce ad una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve/moderato e con nessuna ospedalizzazione, che risulta nel complesso accettabile e gestibile.

Inoltre, da diverso tempo in Germania, Francia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Canada e più recentemente in Spagna, si sta già utilizzando tale approccio e ad oggi non sono emersi segnali di allarme di vaccino-vigilanza. Pertanto, in relazione al ciclo vaccinale misto nei soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno già ricevuto una sola dose di un vaccino Vaxzevria, si ribadisce quanto trasmesso con nota 26246-11/06/2021-DGPRE e relativo parere del Comitato tecnico scientifico di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 751 del 2021.

Da quanto sopra riportato ne consegue l’opportunità di utilizzare un regime eterologo al fine di evitare le pur rare reazioni avverse indesiderate riportate in giovani vaccinati con Vaxzevria. La possibilità poi che venga rafforzata la risposta immune indotta dai vaccini rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’adozione di un ciclo vaccinale misto, come già avviene in altri grandi paesi europei e come proposto da AIFA che ha attivamente partecipato ai lavori del CTS".

Questa, invece, la nota del Governatore De Luca. "Ci auguriamo che le vicende degli ultimi giorni convincano tutti della necessità di porre fine al caos comunicativo e informativo sui vaccini. E’ indispensabile parlare con una voce sola. Cessino le comunicazioni quotidiane del commissario Covid, che va ricondotto a una silenziosa funzione tecnico-logistica. Cessino le esternazioni di esponenti di diversi organismi nazionali.

Si affidi la comunicazione medico scientifica al solo Ministero della Salute, nella persona del Direttore generale della prevenzione, così come avvenuto per la nostra richiesta di chiarimenti. E così come avviene in ogni paese civile. Nel merito della risposta ministeriale osserviamo che: A) non è detto in modo esplicito cosa si fa in caso di terza dose per chi ha ricevuto due vaccini diversi; B) lo studio inglese richiamato è relativo a una platea estremamente ridotta per la fascia di età sotto i 50 anni, ed è pertanto non definitivo, sulla base dei dati a oggi disponibili.

Ciò detto, prendiamo atto del pronunciamento e della conseguente assunzione di responsabilità, del Ministero della Salute. Pertanto la campagna vaccinale in Campania si svolgerà secondo le seguenti modalità: 1) ai nuovi vaccinati non sarà somministrato Astrazeneca al di sotto dei 60 anni; 2) rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni; 3) prosegue la vaccinazione di massa con Pfizer e Moderna; 4) a chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca si dovrà somministrare la seconda dose Astrazeneca solo sopra i 60 anni; 5) sotto i 60 anni si dovrà fare il richiamo solo con vaccini Pfizer o Moderna.

In conclusione, dovendo vaccinare la popolazione più giovane d’Italia, la Campania richiede per l’ennesima volta, e sollecita, la fornitura aggiuntiva di vaccini Pfizer e Moderna, anche in relazione alla popolazione studentesca da vaccinare. Su questa base, ci si dovrà impegnare a completare quanto prima possibile la campagna di vaccinazione e immunizzazione di tutta la nostra popolazione, anche a fronte del diffondersi di nuove varianti Covid.

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Redazione Irno24 26/03/2021

Firmato contratto per Sputnik, De Luca: "EMA e AIFA si diano tempi rapidi"

"Dopo settimane di confronto e di trattative - afferma il Governatore De Luca in relazione al contratto firmato dalla Regione per la fornitura di vaccino Sputnik - è stato perfezionato l’accordo.

Nell’ambito del Piano regionale di immunizzazione entro l’autunno del 2021 di tutta la popolazione interessata, la possibilità di disporre di altri vaccini aggiuntivi a quelli distribuiti dal Commissario nazionale consentirà una più certa e tempestiva programmazione e somministrazione del vaccino.

Il contratto firmato prevede l'immediata esecutività dopo l’approvazione dell’EMA o dell’AIFA. E’ indispensabile, a questo punto, che le Agenzie di controllo si diano tempi rapidi di verifica e di decisione, adeguati alla gravità della pandemia. Ringrazio l’Ambasciata Italiana a Mosca per il supporto fornito".

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