Asl Salerno, somministrate 25mila terze dosi di vaccino anti Covid
Ventimila di queste sono dosi "booster"
Redazione Irno24 09/11/2021 0
Stando al report delle vaccinazioni effettuate dall'Asl Salerno aggiornato a questa mattina, sono state somministrate 25.000 terze dosi, così ripartite: 5.000 dosi "addizionali" (terze dosi riferite a persone fragili, somministrate a 28 giorni dalla seconda dose); 20.000 dosi "booster", ossia terze dosi fatte a distanza di sei mesi dalle precedenti.
Sono state inoltre somministrate 750.000 seconde dosi (pari al 78% della popolazione vaccinabile e 70% della popolazione complessiva) e 825.000 prime dosi, pari all'86% della popolazione vaccinabile e 77% della popolazione complessiva), per un totale di 1.600.000 dosi somministrate ad oggi.
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Redazione Irno24 11/03/2021
Oltre 100mila vaccinati nel salernitano, l'Asl fa il punto e rassicura su lotto sospeso
L’Asl Salerno fa sapere che ad oggi ha somministrato alla popolazione oltre 75.000 dosi di vaccino, di cui 20.000 agli ultra ottantenni, e circa 12.000 al personale scolastico. Se si calcolano gli oltre 20.000 vaccini somministrati dall’Azienda Ospedaliera del Ruggi, si arriva a contare oltre 100.000 vaccinati, vale a dire il 10% della popolazione dell’intera provincia. Per fare ciò, su tutto il territorio della provincia stati attivati più di 80 punti vaccinali, dislocati in strutture aziendali (ospedali, distretti sanitari), scuole, residenze sanitarie assistite, strutture comunali.
Al fine di chiarire i motivi di quelli che possono essere percepiti come fase di stallo nella somministrazione del vaccino alla popolazione, l'Asl ricorda che i vaccini usati hanno bisogno di una seconda somministrazione a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna e 3 mesi per Astrazeneca, per cui è necessario tener conto della necessità di avere dosi disponibili per poter fare la cosiddetta “dosi di richiamo”. Diversamente, si vanificherebbe l’inoculazione della prima dose.
Inoltre, in funzione delle diverse modalità di conservazione e fruizione, sono state create due distinte filiere per le due tipologie di vaccini: gli operatori sanitari e gli ultraottantenni, vaccinati nelle strutture ospedaliere con Pfizer e Moderna Vaccino a m-RNA; il personale scolastico, universitario e le Forze dell’Ordine vaccinati nelle scuole ed in altre postazioni con Astrazeneca a vettore virale.
Si sta lavorando, inoltre per poter iniziare nel breve termine la vaccinazione alle categorie dei pazienti fragili, affetti da patologie gravi, con vaccino Pfizer e Moderna. E’ stato già avviato il confronto con i Medici di Medicina Generale, per la prossima settimana è prevista la firma dell’accordo decentrato con i rappresentanti della categoria.
Tale accordo prevede che i “medici di famiglia” potranno scegliere se somministrare il vaccino presso il proprio studio, presso il domicilio del paziente o presso i centri vaccinali dell’Asl Salerno, che verranno messi a disposizione dall’azienda. Ciò permetterà di avere una rete capillarmente diffusa su tutta la provincia, ottenendo un notevole incremento delle vaccinazioni, che rappresenta la principale azione di contrasto alla diffusione del virus.
Anche l’Asl Salerno ha vaccinato con dosi del lotto il cui utilizzo è stato sospeso in via precauzionale dall’Agenzia Italiana del Farmaco, dopo che sono stati registrati “eventi avversi”, dei quali non è ancora però accertato il legame con il vaccino. L’utilizzo del vaccino appartenente al lotto vietato è stato immediatamente sospeso e si sta procedendo impiegando altri lotti. L’Asl Salerno, comunque, fa sapere che ad oggi non si sono registrate reazioni avverse nella popolazione. Pertanto, considerando che tali reazioni si manifestano immediatamente dopo l’inoculazione, si ritiene opportuno fornire alla popolazione le più ampie rassicurazioni.
Redazione Irno24 24/03/2026
NAS ispezionano mense ospedaliere, irregolarità anche nel salernitano
I Carabinieri del NAS di Salerno, nell’ambito di una strategia nazionale disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno concluso un’ampia campagna di verifica denominata “Mense Ospedaliere”. L’attività, svoltasi tra i mesi di febbraio e marzo 2026, ha interessato le province di Salerno, Avellino e Benevento, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare e la salute dei degenti.
Su un totale di 22 strutture ispezionate, tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi (circa l’82% dei casi). Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro.
Nel salernitano, le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, analisi di laboratorio hanno rivelato una carica batterica non soddisfacente sui vassoi, imponendo l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro totali dovute a carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento, riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione.
Redazione Irno24 11/07/2023
Asl Salerno, progetto pilota "Telestroke" per valutazione ictus a distanza
Mercoledì 12 luglio, alle ore 9.30, presso il presidio ospedaliero di Nocera Inferiore, in collegamento con il presidio ospedaliero di Battipaglia, si terrà la presentazione del progetto pilota “Telestroke”, Sistema Integrato per la valutazione a distanza e la presa in carico del paziente colpito da ictus. Lo rende noto l'Asl Salerno.
In questa prima fase di applicazione, della durata di due mesi, il sistema “Telestroke” verrà attivato tra il Centro Hub del P.O. di Nocera Inferiore, che ha in guardia attiva Neurologo e Neuroradiologo e in Pronta Disponibilità il Neuraradiolgo interventista, ed i Pronto Soccorso del PP.OO. di Battipaglia e Oliveto Citra, che non hanno Neurologo di guardia.
Terminata la fase di prima applicazione (progetto pilota), il sistema potrà essere definitivamente implementato ed esteso ai Pronto Soccorso degli altri Presidi Ospedalieri del territorio. La rete Telestroke è basata su Modello “Hub and Spoke”, sistema bidirezionale di videoconferenza che consente al neurologo nell'Ospedale centrale, dotato di Stroke unit (Ospedale Hub), di effettuare l'esame neurologico a distanza, vedendo ed interagendo con il paziente ed i medici nell'ospedale periferico (Ospedale Spoke), rendendo possibile diagnosticare da remoto e, eventualmente, avviare tempestivamente il trattamento trombolitico dell'ictus ischemico.
Il sistema consta di un'apparecchiatura mobile, il cosiddetto robot, posizionata al letto del paziente, composta da uno schermo, da una serie di accessi, cui possono essere collegati i dispositivi utili per il supporto diagnostico (elettroencefalografo, ecografo, elettrocardiografo), e da una stazione di acquisizione situata nella postazione del medico che effettua la valutazione a distanza.