Bandiera Blu 2020 per Marina d’Arechi, al suo sesto riconoscimento consecutivo
Gallozzi: "Attestazione importante per il rilancio del settore turistico nella regione"
Redazione Irno24 14/05/2020 0
Marina d’Arechi ha ottenuto ancora una volta il riconoscimento della Bandiera Blu, sezione porti turistici, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), l’organizzazione internazionale no-profit, con sede in Danimarca, che promuove le buone pratiche per l’educazione ambientale. E’ la sesta bandiera blu che viene assegnata a Marina d’Arechi confermando l’impegno – fin dall’inizio del progetto – sul fronte primario della valorizzazione e della promozione della risorsa primaria alla base dell’iniziativa: il contesto territoriale.
La Bandiera Blu dalla FEE è un importante riconoscimento che Marina d’Arechi ha ricevuto per i servizi e gli standard che mette in campo in conformità ai numerosi criteri richiesti. Di particolare rilevanza l’adozione di un documento di politica ambientale – e di un piano ambientale – che includono l’attivazione di buone pratiche in materia di gestione dell’acqua, rifiuti, consumo di energia, salute e sicurezza, uso di prodotti ecologici (i cosiddetti Imperativi della FEE).
“Accogliamo con grande responsabilità - ha dichiarato Agostino Gallozzi, presidente Marina d’Arechi Spa - il riconoscimento che anche quest’anno viene riservato al nostro porto e che ci ripaga dell’impegno e della passione messi in atto per realizzare un modello molto attento alla tutela dell’ambiente.
Desidero ringraziare non solo lo staff del porto, ma innanzitutto tutti i nostri clienti diportisti che con i loro comportamenti attenti all’ambiente marino contribuiscono a salvaguardarne la integrità. Sono infatti loro che possono scegliere se stare in un contesto di qualità ambientale o altrove e, con questa scelta, sostenere le buone pratiche a tutela del mare. In questo momento siamo fortemente concentrati sulle modalità di gestione delle attività in rapporto con i nostri clienti, tenendo conto della situazione complessiva causata dal coronavirus.
Siamo certi che l’accesso alle imbarcazioni e al mare resti uno dei punti di forza per seguire al meglio il percorso che conduce al superamento di ogni aspetto della crisi sanitaria. Stiamo lavorando in questi giorni proprio in questa direzione, nella certezza di assicurare agli utenti del Marina d’Arechi la possibilità di fruire della propria imbarcazione e del mare, nel rispetto dei protocolli e delle procedure previste a livello normativo”.
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Redazione Irno24 19/06/2020
Traffico di droga, metodo mafioso e ricettazione: 26 arresti fra Salerno, Avellino e Firenze
Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Avellino e Firenze, circa 200 militari del Comando Provinciale di Salerno, supportati dai colleghi del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e del Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 26 indagati (11 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 6 con obbligo di dimora nel Comune di residenza), gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso e della transnazionalità del reato, detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma, sostituzione di persona, uso di atto falso, falsità ideologica, favoreggiamento personale, ricettazione, minaccia e danneggiamento seguito da incendio.
I provvedimenti scaturiscono da una vasta ed articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Salerno nel mese di giugno 2017 sotto la direzione e con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. L’attività è risultata particolarmente complessa poiché molti dei soggetti investigati, per eludere i controlli, non hanno esitato a ricorrere all’intestazione fittizia di schede telefoniche a persone ignare ed all’utilizzo di smartphone di difficile intercettazione per condurre i loro traffici illeciti, venendo comunque scoperti.
L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere, con ruoli e competenze ben definite, dedita alla commissione dei suddetti delitti - con una disponibilità di notevoli quantitativi di cocaina, hashish, amnèsia e marijuana - che vantava un canale di rifornimento privilegiato con l’Albania e con l’Olanda (con circa 2 kg di cocaina sottoposti a sequestro).
La compagine criminale gravitava attorno alle figure di spicco di Alfredo Cuozzo e Sabato Di Lascio, entrambi pluripregiudicati per stupefacenti e gravi reati contro la persona, i quali, assurti a veri e propri manager del gruppo, promuovevano e dirigevano l’associazione avvalendosi del metodo mafioso, che palesavano sul territorio di Acerno attraverso una serie di gravi minacce (tra cui l’incendio di autovetture), tese ad allontanare spacciatori e organizzazioni rivali.
L’attenzione degli inquirenti è stata rivolta anche al noto pluripregiudicato Ciro Persico, referente dello storico gruppo delinquenziale del centro storico salernitano (recentemente arrestato nell’ambito di una vasta operazione antidroga, che ha permesso di smantellare un gruppo criminale di 38 persone), chiamato - grazie al suo ascendente criminale - a sostenere le attività di spaccio ad Acerno di Dany Dell'Angelo, divenuto contendente del duo Cuozzo-Di Lascio.
Un ulteriore filone investigativo ha riguardato il “broker” salernitano Fiorenzo Parotti, il quale, pur non essendo organico al sodalizio in esame, ne ha condiviso i canali di rifornimento, a dimostrazione di una collaborazione di più ampio spettro nell’ambito del mercato degli stupefacenti in provincia. Oltre ad essere in contatto con gli stessi fornitori albanesi, Parotti è risultato più volte essere sia fornitore di cocaina che cliente di stupefacenti del tipo leggero a favore del gruppo acernese. Il fatturato mensile dell’impresa criminale si aggirava intorno ai 100mila euro.
Redazione Irno24 19/09/2021
Bazar dell'illegalità a Mercatello: droga, denaro ed esplosivi in casa di 2 fratelli
Proseguono le attività di controllo del territorio dei Carabinieri della Compagnia di Salerno, unitamente all’attività informativa seguente alla recentissima operazione “Porta a Porta” che ha inflitto un duro colpo allo spaccio di stupefacenti nel capoluogo e non solo.
Diversi elementi info operativi sul terreno hanno condotto i militari della Stazione di Salerno Mercatello verso un’abitazione situata a soli 500 metri dal Comando Provinciale, un’abitazione come tante all’interno di un contesto di condomini densamente popolati.
Nella mattina di ieri è stato pertanto organizzato apposito servizio dalla Stazione Salerno Mercatello, assieme alla Sezione Radiomobile di Compagnia, facendo giungere per l’occasione anche due unità cinofile del Nucleo di Tito (PZ): il cane antidroga “Neri” è quello antiesplosivi “Warrior”. Il dispositivo ha effettuato l’accesso alle ore 9 circa, trovando in casa i fratelli salernitani P.M., di 39 anni, e P.S., di 36.
Le unità cinofile hanno da subito segnalato che nell’abitazione era presente materiale illecito, indicando numerosi punti di ricerca; i militari si sono pertanto divisi in varie zone dell’appartamento rinvenendo: nella stanza di P.M., 7 panetti di hashish per oltre mezzo chilo, vari pezzetti del medesimo stupefacente per altri 30 grammi, bilancino e 82 ordigni pirico-esplosivi artigianali per oltre 3,5 kg di peso; in una cassapanca, altri 20 grammi di hashish;
una cassaforte all’interno della cucina di cui i fratelli avevano tentato di disfarsi lanciandola dal balcone (venendo però prontamente bloccati dai militari), al cui interno si celavano 53 panetti di hashish per circa 5,2 kg, oltre a 325 grammi di cocaina all’interno di involucri termosaldati; un’ulteriore cassaforte occultata in una busta della spesa collocata all’interno della lavatrice del bagno di servizio;
tale cassaforte, aperta dai fratelli come la precedente, ha rivelato un contenuto di circa 120000 (centoventimila/00) euro in contanti; all’interno del bagno padronale, nel contenitore “panni da lavare”, materiale per taglio e confezionamento dello stupefacente, fra cui un centinaio di bustine con chiusura a pressione. Un sequestro record per complessivi quasi 6 kg di hashish, oltre 300 di cocaina, 3,5 kg di materiale esplodente e circa 120mila euro in contanti.
È stato subito richiesto l’intervento degli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno per la messa in sicurezza dell’esplosivo, che sarà successivamente campionato e analizzato. Per i due fratelli, prima di oggi solo relativamente noti alle Forze Dell’ordine, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Fuorni.
Redazione Irno24 31/03/2025
Aggredisce inquilina e le porta via 1000 euro, arrestato tunisino a Salerno
I Carabinieri della Stazione di Salerno Duomo hanno eseguito un'ordinanza applicativa della custodia cautelare, per rapina, nei confronti del tunisino K.M., residente nel salernitano. L'uomo, nel febbraio scorso, si era introdotto all'interno di un'abitazione, colpendo alla testa l'inquilina ed impossessandosi di 1000 euro.