Bando progettazione ed esecuzione del Palazzetto dello Sport di Salerno

Termine fissato al 9 Novembre 2020

Redazione Irno24 29/10/2020 0

Il Comune di Salerno ha pubblicato sul sito ufficiale il bando per la progettazione ed esecuzione del Palazzetto dello Sport. Il termine è fissato al prossimo 9 novembre 2020. Nonostante la complicatissima fase storica, l'Amministrazione Comunale riprende con determinazione un progetto strategico per la città, la cui realizzazione è stata complicata da numerosi imprevisti e traversie indipendenti dalla volontà dell'Amministrazione.

Superati gli ostacoli burocratici ed individuate le risorse economiche, grazie al sostegno della Regione, adesso si entra in una nuova fase operativa per dotare la città ed il suo territorio di un impianto polivalente destinato allo sport ed all'organizzazione di eventi e manifestazioni artistiche, congressuali, fieristiche di grande attrazione. Dal Comune di Salerno un segnale importante di fiducia e di rilancio per la ripresa economica ed occupazionale.

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Redazione Irno24 13/11/2020

Contratto nazionale multiservizi, mobilitazione anche a Salerno

Massiccia la partecipazione allo sciopero per il contratto nazionale delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi scaduto da oltre 7 anni. La mobilitazione, promossa in tutta Italia con presidi, sit-in e manifestazioni nel rispetto nelle misure anti Covid, ha registrato una media di adesione superiore al 80%, con punte del 100% in alcune realtà industriali e di impresa al netto dei lavoratori precettati, così come nelle scuole e negli uffici pubblici.

Alta partecipazione anche nelle attività essenziali in sanità e negli ospedali, dove, con grande senso di responsabilità, i lavoratori hanno assicurato le prestazioni indispensabili, in ottemperanza alla normativa vigente, pur condividendo le motivazioni dello sciopero. La protesta, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, accende i riflettori sulla vertenza che coinvolge complessivamente oltre 600mila addetti, il 70% donne con salari esigui, orari spesso ridotti, carichi di lavoro pesanti e condizioni di lavoro difficili in molte realtà.

Le tre sigle stigmatizzano l'atteggiamento dilatorio delle associazioni imprenditoriali di settore - Anip Confindustria, Confcooperative Lavoro e servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi e Agci Servizi - che mettono in discussione diritti e tutele dei lavoratori del settore e la definizione di un aumento salariale congruo e dignitoso, senza dare ancora riscontro concreto alle sollecitazioni volte a concludere positivamente e in tempi brevi il percorso di rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Dai presìdi di oggi le tante lavoratrici e lavoratori in sciopero rivendicano il rinnovo del contratto nazionale per vedere riconosciuto il valore del loro lavoro. I sindacati chiedono con forza un’assunzione di responsabilità da parte delle imprese in mancanza della quale continueranno le iniziative di mobilitazione e lotta. Anche a Salerno l'iniziativa è stata molto sentita dai lavoratori grazie pure all'impegno della segreteria provinciale della Fisascat Cisl.

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Redazione Irno24 18/08/2020

Truffa della R.C.A. in Irpinia durante il lockdown, salernitani denunciati

La Compagnia Carabinieri di Avellino ha denunciato all’Autorità Giudiziaria numerosi soggetti ritenuti responsabili di truffa. L’attività d’indagine, avviata dai militari della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo, prende spunto dalla denuncia sporta da un cittadino che, in pieno “lockdown”, dovendo assicurare la sua moto, veniva attratto dal prezzo oltremodo conveniente di una polizza RCA pubblicizzata su internet.

Non esitava quindi a richiedere un preventivo. Ignaro del raggiro in cui sarebbe incappato, effettuava il pagamento del premio di circa 370 euro, mediante bonifico bancario. Quindi, ricevuta la documentazione via mail, tramite un’applicazione dello smartphone, appurava che in effetti la moto non risultava assicurata per cui contattava telefonicamente il sedicente broker assicurativo che, adducendo ad un mancato aggiornamento dell’app, gli garantiva l’effettiva copertura del mezzo. Dopo aver atteso vanamente alcuni giorni, tentava di ricontattare l’assicuratore che si rendeva irreperibile. Solo a questo punto non aveva più alcun dubbio del raggiro in cui era incappato e non esitava a sporgere denuncia.

Le indagini condotte dai Carabinieri consentivano di risalire all’identità dei 5 presunti responsabili (3 uomini e 2 donne, di età compresa tra i 18 ed i 45 anni e residenti nelle province di Napoli e Salerno, già noti alle Forze dell’Ordine), che, quasi con cadenza giornaliera, giravano sulle loro carte prepagate le somme versate sul conto corrente dalle numerose vittime della truffa. Alla luce delle evidenze emerse, a carico dei predetti è dunque scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria

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Redazione Irno24 13/07/2021

Traffico di stupefacenti, arrestati due tunisini al porto di Salerno

La Polizia di Frontiera di Salerno ha arrestato due cittadini tunisini durante i controlli all’interno del porto commerciale, tesi a contrastare il fenomeno del terrorismo internazionale e l’ingresso illegale sul territorio nazionale. In particolare, due giorni fa, durante le operazioni di sbarco della Motonave “Catania” in arrivo da Tunisi/Palermo, i poliziotti hanno notato un giovane tunisino che, con atteggiamento chiaramente nervoso, cercava di evitare i controlli, confondendosi con i passeggeri provenienti da Palermo ed esenti da controlli di frontiera.

Hanno deciso così di approfondire la questione e verificare la posizione del giovane e, dal controllo ai terminali, hanno effettivamente appurato che sullo stesso pendeva un provvedimento di carcerazione per l’espiazione di 2 anni e 2 mesi di reclusione, in quanto condannato per reati connessi al traffico degli stupefacenti, relativamente a fatti verificatisi nel 2019 a Brescia.

Nella giornata di ieri, invece, un fatto analogo durante i controlli per le operazioni - questa volta - di imbarco della stessa Motonave in partenza per Palermo/Tunisi. Anche in questo caso, i poliziotti hanno notato che un cittadino tunisino, che viaggiava con la famiglia (moglie e due bambine di 3 e 2 anni residenti in Svizzera), si era posizionato nella fila dedicata ai passeggeri diretti a Palermo e cercava di ritardare sempre di più il suo imbarco, posizionandosi al termine della coda.

I poliziotti hanno intuito che probabilmente l’uomo stava sperando che, avvicinandosi l’ora della partenza, salendo per ultimo i controlli potessero essere più “morbidi”: per questo hanno deciso di intercettarlo e portarlo in ufficio. Per definire la sua posizione, c’è stato bisogno di un accertamento molto complesso, perché il cittadino aveva molti alias con cui era entrato diverse volte in Italia e non tutti erano agganciati tra loro.

Solo dopo un'attività di approfondimento, gli agenti hanno scoperto che, con un nome diverso da quello fornito per partire, l’uomo era gravato da un ordine di esecuzione per espiare 7 mesi e 28 giorni di reclusione, anche in tal caso per reati connessi al traffico degli stupefacenti, con riferimento a fatti commessi a Padova. Entrambi i cittadini si trovano ora nel carcere di Salerno.

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