Baronissi, in rassegna vissuti e soggiorni di 83 scrittori a Salerno

Si presenta il libro "Castello di Carta" di Paolo Romano

foto da facebook

Redazione Irno24 12/10/2021 0

Dalla A alla Z, 83 scrittori che in ogni epoca sono nati a Salerno, nei tanti Comuni del territorio, vi hanno soggiornato o ne hanno scritto. Un viaggio nel tempo e nei luoghi, profili brevi e intensi come racconti, pagine in cui vita e scrittura si fondono in uno degli angoli del Sud più densi di trame.

Per la rassegna “I venerdì del libro”, promossa dal Comune di Baronissi al Museo FRaC, il 15 ottobre 2021 sarà ospite lo scrittore Paolo Romano, con il suo “Castello di Carta” (Marlin editore), guida letteraria di Salerno. Con lui dialogherà Pio Manzo, dell’associazione Tutti Suonati. Interverranno il sindaco Gianfranco Valiante e l’assessore alla cultura Anna Petta.

Dalla storia-leggenda dell’approdo di Ernest Hemingway ad Acciaroli al novelliere Masuccio Salernitano, dal poeta Torquato Tasso che visse in città la sua fanciullezza all’americano-ravellese Gore Vidal: Salerno e l’intero salernitano sono al centro di vissuti, soggiorni, toccate e fughe di figure letterarie celebri ma anche poco conosciute. La presentazione avrà inizio alle ore 18.30, ad ingresso libero con green pass obbligatorio.

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Redazione Irno24 15/04/2022

Pasqua a Salerno, apertura straordinaria del Complesso di San Pietro a Corte

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino fa sapere in una nota che nei giorni di Pasqua e Pasquetta avrà luogo l'apertura straordinaria del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte, dalle ore 10:00 alle 18:00. Martedi chiusura compensativa.

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Redazione Irno24 18/05/2021

Salerno, quadri dipinti sulle facciate dei palazzi con "Art Adv"

Un progetto di grande originalità, che punta all’evoluzione e al cambiamento in un momento particolarmente complesso, unendo arte e sostenibilità. Una “mostra a cielo aperto” visibile a tutti e caratterizzata dall’unione tra arte e rispetto per l’ambiente. Su impulso di Up Adv, nasce a Salerno Art Adv, un’iniziativa unica con un partner d’eccezione: Re d’Italia Art, prestigiosa società internazionale per il collezionismo e l'editoria d'arte.

Un’idea innovativa che trasforma i Big Boards, presenti sulle facciate cieche dei palazzi della città, in quadri dipinti a mano, dando vita ad una galleria d’arte sotto le stelle. Le opere rappresentano un racconto, percorrendo le strade della città è possibile leggerne la trama. Ognuno potrà giocare con la propria fantasia per proiettare nei dipinti i propri pensieri, le proprie emozioni. L’arte entra, così, nelle strade per generare benessere, stimolando la creatività. Dopo aver vissuto un lungo periodo pieno di difficoltà è tempo di rinascere, è tempo di superare la paura dimostrando coraggio. E’ il momento di riaccendere tutte le luci della città e ripartire insieme con forza e determinazione.

Il progetto ha previsto la creazione di due mega opere d’arte realizzate a mano dall’artista Simonè, grazie alla partnership con Re d’Italia Art. Due tele interamente ricavate da fibre naturali, senza l’utilizzo di plastica, sono state dipinte nella splendida cornice storica del Castello di Arechi ed installate sui Big Boards posizionati in due zone della città molto frequentate. Ogni opera avrà un Q-CODE per poter approfondire il messaggio trasmesso, ricevendo tutte le informazioni direttamente sul proprio smartphone, in tempo reale.

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Annamaria Parlato 23/08/2020

Tra quattrocento e novecento: la pinacoteca provinciale e le sue collezioni

Al primo piano del Settecentesco Palazzo Pinto, in via Mercanti 63, è ubicata la Pinacoteca Provinciale, aperta il 18 marzo del 2001. Il palazzo-contenitore è uno strepitoso esempio di architettura gentilizia, nel centro storico di Salerno; il suo nome proviene da una delle più importanti famiglie aristocratiche che vi dimorò. L’Amministrazione Provinciale da sempre si è resa parte attiva per il restauro, il recupero e la promozione-fruizione del patrimonio culturale in esso contenuto.

Le collezioni si avvalgono di donazioni già a partire dagli anni 1927-1938, la più cospicua è sicuramente quella Pinto, e con acquisizioni di opere databili dal XV al XVIII secolo. Il termine Pinacoteca deriva dal greco “pinakes”, che originariamente indicava le tavolette di legno usate per scrivere, ma che in seguito passò a designare i quadri dipinti. Su pinakes erano in genere dipinti gli ex-voto appesi nei santuari, alle pareti dei templi e agli alberi. Su tavola fu tutta la pittura del IV secolo a.C., che permise alle opere dei grandi maestri di circolare diffusamente nel mondo greco-romano.

Tornando al percorso espositivo e alle collezioni di Palazzo Pinto, questo si articola in ben tre sezioni, in ordine cronologico: dal Quattrocento al Settecento, Pittori Salernitani e Costaioli, Artisti stranieri.

Sezione Quattro-Settecentesca

Questa sezione si suddivide in tre gruppi: Rinascimento meridionale e tardomanierismo (XV-XVII), Naturalismo caravaggesco e Tardobarocco giordanesco (XVII-XVIII), Accademia di Solimena e pittura di genere (XVIII). Tra i capolavori si citano la tavola lignea con l’Assunzione della Vergine di Cristoforo Faffeo e bottega di fine Quattrocento, e il Polittico di Andrea Sabatini da Salerno, uno dei maggiori pittori rinascimentali dell’Italia meridionale.

A seguire il trittico raffigurante la Madonna con Bambino in trono tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio da Padova, Bernardino da Siena e Ludovico d’Angiò, attribuito da Ferdinando Bologna al Maestro dell’Incoronazione di Eboli (XV secolo). Ancora, lungo i corridoi si ritrovano dipinti che si rifanno al naturalismo caravaggesco per i secoli XVII-XVIII, la splendida opera di Antonio Olivieri Madonna con Bambino e San Giovannino, che ha chiari riferimenti ai Caracci e al Maratta, ed infine tele con scene di genere come nature morte e paesaggi.

Il secolo XVII è rappresentato da dipinti come “Il sacrificio di Isacco”, nei modi di Francesco Guarino, “Salomè con la testa del Battista” vicino alle opere del Battistello. Il XVIII secolo, a seguito dell’operazione di restauro che ha consentito il riconoscimento e la datazione di numerose opere, si è enormemente arricchito con scene vetero e neo-testamentarie, paesaggi e nature morte, anche di grandi proporzioni.

Sezione Salernitani e Costaioli

Protagoniste di questa sezione sono le opere di artisti Salernitani (Raffaele Tafuri, Gaetano Esposito, Clemente Tafuri, Pasquale Avallone, Guglielmo Beraglia, Gaetano D’Agostino) e della Costiera Amalfitana (Luca Albino, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Manfredi Nicoletti, Gaetano Capone) tra Ottocento e Novecento. Di notevole bellezza è la Torre Normanna di Luca Albino. Le altre opere sono accomunate tra loro per i temi trattati, come il paesaggio, i ritratti, il folklore.

Sezione Artisti Stranieri

A partire dal 1999 si costituì questa sezione, comprendendo ben 52 opere di circa undici artisti stranieri, i cosiddetti “tedeschi”, che giunti sulla Costa Salernitana, amanti della civiltà magno-greca, delle cupole bianche mediterranee, delle scene di vita quotidiana, apportarono grandi novità e rivoluzionarono la scena artistica locale nei primi anni del Novecento. Di Richard Dölker, uno dei maggiori esponenti del “periodo tedesco” della ceramica vietrese, sono conservate 19 opere tra acquerelli, chine, disegni. Paesaggi positanesi di Stefan Andres, scrittore oltre che pittore, sono a china su carta, di cui i più famosi sono: Il campanile della Chiesa Madre di Positano, Punta Campanella vista da Positano, La casa degli Andres a Positano.

Ovviamente in questa sede sarebbe impossibile elencare tutti i capolavori esposti in Pinacoteca. Di sicuro la curiosità è forte e questo potrebbe essere uno spunto interessante, indirizzato a coloro che volessero visitarla. Recarsi in Pinacoteca Provinciale, magari in periodo natalizio, potrebbe essere una strepitosa passeggiata culturale tra i vicoli del centro storico dell’OPULENTA SALERNUM, iscrizione coniata su una moneta del 1052, alludendo alla ricchezza del principato di allora che persiste anche nella Salerno di oggi. L’apertura è dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19:45. L’ingresso è gratuito.

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