Baronissi, screening gratuiti "Ippocrate" il 27 gennaio e l'11 febbraio

Nella prima data visite neurologiche, in quella successiva visite endocrinologiche

Redazione Irno24 23/01/2024 0

Doppio appuntamento con la prevenzione a Baronissi. Con il patrocinio del Comune, l'associazione Ippocrate organizza due screening medici. Sabato 27 gennaio, visite neurologiche a cura della d.ssa Liliana Bevilacqua (per problemi come mal di testa, tremori, insonnia, perdita di memoria, stato confusionale, dolore o traumi).

Domenica 11 febbraio, visite endocrinologiche, con ecografia della tiroide, a cura della d.ssa Giulia Izzo. Le visite si terranno presso i locali della Guardia Medica, in Via Berlinguer. Info e prenotazioni 389 1555751⁩.

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Chiara Di Capua 20/01/2022

La gestione dello shock dopo aver subito una truffa o un furto

Dai carabinieri di Salerno e provincia arriva l’ennesimo avviso che mette in guardia non solo gli anziani, ma tutti i possessori di conti bancari: attenzione alle truffe telefoniche e via sms. In questi mesi si sta assistendo ad un aumento vertiginoso di denunce per truffe telefoniche, studiate alla perfezione per rendere credibile la richiesta d’accesso al conto bancario.

Ormai questa nuova frontiera del furto può essere inserita nella lista di eventi shockanti e traumatici che potrebbero interferire con il benessere psicologico, se non affrontati adeguatamente. A seguito di una truffa o un furto, la reazione più normale è quella di provare un mix di emozioni contrastanti verso se stessi, verso gli altri, verso le autorità preposte per la giustizia, ma provando a mettere ordine vedremo che è tutto normale ciò che si prova.

È molto importante ricordare che ogni persona reagisce agli eventi stressanti in modo diverso, quindi non c’è un modo giusto o sbagliato di reagire. La reazione ad un evento inaspettato e negativo dipende dalla personalità dell’individuo, dalla rete sociale su cui si appoggia e dalla resilienza. Vediamole una per una.

Personalità individuale: la personalità è un’organizzazione di modi di essere e di reagire nelle varie situazioni di vita ed è costituita dal temperamento (di base biologica) e dal carattere (di base ambientale). Per esempio, una persona dal carattere amichevole reagirà in modo sicuramente diverso da una persona dal carattere ostile.

Rete sociale: è l’insieme delle persone che interagiscono con l’individuo. Chi ha una scarsa rete sociale si sente meno stabile e meno supportato dall’ambiente circostante, più solo, soprattutto in momenti di difficoltà.

Resilienza: è la capacità di reagire e superare un evento traumatico o un momento difficile con le sole proprie risorse interne e di riorganizzare positivamente gli eventi.

Le fasi emotive dopo aver subito un evento negativo sono cinque, ma non è necessario che si verifichino tutte o in un ordine preciso, infatti la rielaborazione di un evento negativo richiede spesso il passaggio ripetuto su più fasi.

Shock emotivo: questa fase è caratterizzata da una forte confusione e disorganizzazione mentale e può durare fino a 72 ore dopo l’evento. Compare una sensazione di incredulità e irrealtà. Si cerca di ripercorrere l’evento mentalmente con il tentativo di dargli un senso. Le emozioni che si provano sono tristezza, rabbia, paura alternate in modo confuso.

Rifiuto: è una sorta di negazione delle proprie emozioni e le proprie preoccupazioni. Si evita di parlare dell’argomento e ci si dimostra forti all’esterno o come se non fosse successo nulla. Qui prevale una forte emozione di vergogna. Questo comportamento, se protratto, prolunga gli effetti negativi del trauma.

Tristezza: dopo aver accettato l’evento negativo, è probabile provare un forte senso di tristezza. È sconvolgente sentirsi truffati, la tristezza fa emergere il senso di perdita.

Rabbia: in questa fase è normale voler incolpare qualcuno per il danno subito, quindi ci si attiva con denunce e prevale il senso di giustizia. Qui potrebbe avvenire un passaggio delicato che non permette una sana elaborazione, cioè se la rabbia diventa negativa e connotata solo di sfumature di vendette. Ricordiamo che la rabbia non cambia il passato, non elimina ciò che ci è stato fatto, ma la si deve sfruttare positivamente per il futuro.

Paura: è l’ultima fase, quella in cui l’attivazione emotiva per il torto subito cala e in cui si prova a tornare alla vita di tutti i giorni. La fase della paura è normalmente la più difficile. Non è continua, compare spesso in situazioni che rimandano all’evento negativo o quando si è da soli. In questa fase restano i residui di vissuti di incapacità e vulnerabilità. Se sei stato vittima di una truffa o un furto, la prima cosa da fare è quella di chiedere sostegno: abbiamo già sottolineato l’importanza della rete sociale.

Il sostegno può essere trovato in modi diversi, chiedendo consigli alle forze dell’ordine, chiamando amici, familiari, vicini da casa o, nel caso in cui i sintomi siano troppo forti, uno psicologo. Non avere paura di chiedere aiuto ad altri per ricevere supporto emotivo e rassicurazioni. È altrettanto importante dare spazio alle emozioni: l’errore che commettono più spesso i familiari o gli amici è quello di minimizzare l’evento con frasi come “l'unica cosa che conta è che stai bene” o “sei stato fortunato, non ti hanno prosciugato il conto” o “dai, non è successo niente”.

Se si è vittima di un’esperienza scioccante si ha diritto di provare ed esprimere sentimenti negativi. Bisogna inoltre trovare i modi più pratici per reagire alla paura: attenzione a non subire passivamente l’evento, piuttosto attivati per sentirti più al sicuro in futuro, anche attraverso azioni pratiche. Infine è fondamentale mantenere la propria routine: cerca di tornare alla tua routine non appena possibile. Non perdere le tue abitudini e affronta le situazioni che ti creano paura, ricorda che più eviti le situazioni che temi, più la paura aumenta.

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Redazione Irno24 16/02/2021

Placenta percreta, due gravidanze a rischio salvate al Ruggi nello stesso giorno

Il reparto della gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno si conferma un'eccellenza sanitaria italia. Due interventi eccezionali, avvenuti entrambi lo scorso 3 febbraio, hanno vista impegnata l'équipe diretta dal dottor Mario Polichetti. La signora Rita Parrilli, 29enne di San Mango Piemonte, si trovava al terzo cesareo ed era affetta da placenta percreta. Nonostante questo, però, ha dato alla luce Davide, un bel bambino di 2.940 grammi, senza complicazioni.

La seconda paziente, invece, è Julieann Esquierra. Anche lei è stata operata, sempre mercoledì scorso, per la stessa patologia della signora Parrilli. La donna, di origini filippine, risiede a Salerno e ha dato alla luce una bimba, Alexia Benedetta, di 2600 grammi che gode di ottima salute.

"L’eccezionalità dell’intervento - spiega Polichetti - è che questa patologia particolarmente drammatica è stata affrontata per due volte nello stesso giorno. Inoltre, le due donne sono state dimesse lo stesso giorno dopo la necessaria degenza. Un intervento multidisciplinare, eseguito in collaborazione con l’équipe urologica, diretta dal dottor Umberto Greco. Il reparto della gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno è uno dei pochi centri in Italia dove si effettuano questi interventi e si conferma il punto di riferimento per il trattamento".

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Redazione Irno24 27/12/2024

Salerno, chiusura di 4 locali pubblici per carenze igienico-sanitarie

Un gruppo interforze, composto da Carabinieri della Compagnia di Salerno e del NAS, nonché del Raggruppamento Tutela Agroalimentari di Salerno, da militari della GdF di Salerno, da personale dell’ASL di Salerno e da agenti della Polizia Municipale di Salerno, ha attuato un piano di controlli finalizzato alla verifica del rispetto della normativa igienico-sanitaria nel settore alimentare e della ristorazione.

Sono stati ispezionati 15 esercizi commerciali del centro cittadino, dove sono emerse diverse irregolarità; in particolare, sono stati sottoposti a chiusura "ad horas" 4 locali pubblici per riscontrate carenze igienico-sanitarie e/o strutturali; sequestrati complessivamente circa 180 kg di alimenti, emessi provvedimenti che prevedono sanzioni amministrative per oltre 60mila euro.

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