"Cardioteam - Una vela per il cuore" approda a Salerno dal 29 gennaio
Sulla barca Dulcinea sarà possibile sottoporsi ad ecocardiogramma gratuito fra i 50 e i 75 anni
Redazione Irno24 25/01/2024 0
Dopo il successo a Napoli e nelle Isole Minori, CARDIOTEAM - UNA VELA PER IL CUORE, la campagna di screening del cuore promossa da Cardioteam Foundation Onlus, in collaborazione con la Lega Navale Italiana, ha deciso di salpare da Forio d’Ischia per approdare a Salerno.
Dopo i tantissimi screening effettuati nelle Isole Minori, Dulcinea navigherà fino a Salerno, dove si fermerà dal 29 gennaio al 10 febbraio e proseguirà l’attività di prevenzione per ridurre il numero di decessi causati da attacchi cardiaci e ictus, che rappresentano tutt’oggi in Italia le principali cause di mortalità e invalidità. Dulcinea è la barca attrezzata di sonographer ed ecocardiogramma wireless, che gira l’Italia e toccherà quasi 30 porti in 12 mesi, effettuando oltre 3000 ecocardiogrammi gratuiti a soggetti da 50 a 75 anni.
Salire a bordo è facilissimo. Per chi ha tra i 50 e i 75 anni, e vuole sottoporsi all’ecocardiogramma gratuito, è necessario prenotarsi sul sito https://cardioteamfoundation.org. L’agenda delle prenotazioni è disponibile nei giorni precedenti l’approdo in ogni porto. Dopo il test, si riceverà l’esito e una brochure sullo stile di vita da adottare per prevenire infarto e ictus.
Nella tenda di Cardioteam Foundation Onlus, allestita per circa una settimana in ogni porto di approdo, si farà formazione su alimentazione, attività fisica, controllo della pressione arteriosa, del diabete e del colesterolo nel sangue.
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Ulteriori controlli in aeroporto sui rientri dall'estero, c'è l'ordinanza regionale
Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica - si legge nell'ordinanza regionale n° 20 del 22 Luglio 2021 - e ferme restando le misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi, con decorrenza immediata e fino al 31 agosto 2021:
1. è fatto obbligo a tutti i passeggeri in arrivo all’Aeroporto Internazionale di Napoli attraverso voli, diretti o di transito, dai Paesi dell’elenco C (Stati dell’Unione europea, Principato di Monaco, Andorra, Svizzera, Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Israele) nonché da Giappone, Canada e Stati Uniti o che abbiano transitato o soggiornato negli ultimi 14 giorni antecedenti in uno dei medesimi Paesi:
1.1. di esibire, al personale preposto, certificazione verde COVID-19 attestante l’avvenuta vaccinazione anti COVID-19, guarigione da COVID-19 o l’effettuazione di un tampone antigenico o molecolare in conformità a quanto prescritto dalla vigente disciplina statale; 1.2. in mancanza di certificazione, di sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone; 1.3. di osservare ogni eventuale ulteriore obbligo in conseguenza dell’esito del tampone effettuato;
2. è dato mandato all’USMAF, in raccordo con l’Unità di Crisi regionale, la GESAC s.p.a., e la Protezione Civile regionale e con il supporto dell’ASL NA 1 di realizzare, presso l’Aeroporto Internazionale di Napoli, presìdi per il controllo del possesso di certificazione verde COVID-19 da parte dei passeggeri e per la somministrazione di test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, ai soggetti eventualmente sprovvisti di idonea certificazione.
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L'appello del Presidente OPI Salerno: "Infermieri devono essere tutti vaccinati"
"È un dovere personale e verso gli assistiti e le nostre famiglie: gli infermieri, che sono e rappresentano la prima linea avanzata di chi lotta contro la pandemia, devono essere vaccinati. Per questo il nostro ordine lancia un appello ai pochi professionisti che – tranne se per motivi manifesti e provati di salute – ancora non lo sono: vaccinatevi!". Lo scrive Cosimo Cicia, Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Salerno.
"Non si deve correre e far correre a chi ha fiducia in noi un rischio simile - prosegue - e non si può per le scelte incaute di pochi che non rispettano le regole con criteri che vanno contro la scienza e la coscienza deontologica, tornare a livelli che rischiano ancora di mettere in crisi i servizi per mancanza di personale e con loro la salute di ricoverati e gli ammalati in generale, anche a livello domiciliare, che si fidano di noi.
È un nostro dovere la tutela della salute degli assistiti, che possiamo garantire solo se non siamo la fonte del rischio e se garantiamo col vaccino il nostro stato di salute. Ed è per questo che dovremo essere e saremo estremamente severi come ordine nel far rispettare la legge e il Codice deontologico. Anche se preferiremmo poter dire non che sappiamo essere giudici di chi mette a rischio la propria e l’altrui salute, ma che possiamo e siamo essere un esempio virtuoso per tutti. Come gli infermieri sanno, possono e devono sempre essere".
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Medicina di precisione al servizio della prevenzione, congresso a Salerno
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Responsabili scientifici dell’evento sono il prof. Luca Rastrelli, ordinario di Chimica degli Alimenti all’Università di Salerno, e il prof. Andrea Del Buono, medico-immuno-allergologo, che svolge le sue attività di ricerca nell’ambito della metabolomica, promotore di una visione della salute fondata sulla prevenzione attiva e sulla conoscenza dei processi cellulari.
"Smettere di rincorrere la malattia e iniziare a costruire la salute a livello cellulare: è questa la rivoluzione che vogliamo proporre - spiega il prof. Del Buono - e questo non è fantascienza, ma un cambio di paradigma epocale. Oggi, grazie alla medicina di precisione, possiamo leggere i segnali che il nostro corpo invia, prima ancora che compaiano le patologie, e intervenire per riequilibrare i meccanismi biologici che sostengono la vita.
La scienza ci sta mostrando che la salute può essere costruita, non semplicemente difesa. La prevenzione non è un atto passivo, ma una scelta consapevole e scientificamente fondata; attraverso la 'nutrizione di precisione' e l’analisi dei metaboliti, possiamo orientare l’alimentazione e lo stile di vita in modo personalizzato, migliorando la qualità della vita e riducendo drasticamente il rischio di malattie croniche".
Programma del congresso nella locandina in basso.