Cinghiali a spasso in Via Falcone a Mercato San Severino
Non è una novità assistere a scene di questo tipo nel contesto urbano
Redazione Irno24 21/05/2022 0
La nostra redazione ha ricevuto un video del tutto particolare, realizzato pochi giorni fa a Mercato San Severino, precisamente nella zona di via Giovanni Falcone. Si vedono due cinghiali intenti a "pascolare" a ridosso di un boschetto, presumibilmente alla ricerca di cibo: la loro attenzione, infatti, alla fine si concentra su un sacchetto, dal contenuto evidentemente alimentare.
Nonostante la vicinanza di chi filma, nello specifico il signor D.C., i cinghiali sembrano assolutamente tranquilli, per nulla aggressivi. Non è una novità, negli ultimi tempi, assistere a scene di questo tipo nel contesto dei centri urbani, a cui i cinghiali si avvicinano perchè attratti dalla grande quantità di rifiuti umidi.
In merito a questo filmato, diffuso comunque anche attraverso i social, una nostra lettrice, la signora G.M., ci ha scritto un messaggio: "Questa è la situazione a Mercato San Severino in pieno centro, a pochi metri dal Comune. In paese tutti animalisti fin quando non succede una tragedia; io personalmente ho paura di uscire a piedi, ho scritto anche al sindaco ma nessuna risposta".
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Redazione Irno24 22/06/2023
Salerno, lo stato di abbandono delle piante sul Trincerone Est
Ci arriva un'altra segnalazione in redazione, questa volta dalla zona di via Diaz, centro di Salerno. Un nostro lettore, infatti, sottolinea lo stato di totale incuria ed abbandono in cui versano le piante e le aiuole del Tricerone Est, recentemente inaugurato dal Comune.
"La vegetazione è tutta completamente secca e trascurata - si legge nella mail, cui vengono allegate le foto che vedete - e coi primi caldi estivi diventa potenziale ricettacolo di insetti e animali indesiderati. Inoltre, al di là del discorso igienico, non è uno spettacolo certamente bello a vedersi, in un punto centralissimo della città che nelle intenzioni dell'amministrazione doveva essere preposto al tempo libero e allo sport".
Redazione Irno24 09/02/2024
Salerno, prosegue l'attivita dei "cercatori di metallo" il giovedì sera
Torna d'attualità a Salerno, ma probabilmente non è mai cessato del tutto, il problema dei "cercatori di metallo" nella frazione indifferenziata dei rifiuti. Un nostro lettore di via Irno, infatti, ci ha testimoniato, con documentazione fotografica, il "risultato" dell'esplorazione di uno dei sacchi.
Deve essersi rivelata in gran parte infruttuosa, perchè si vedono in terra numerosi rifiuti elettronici, "scartati" dal rovistatore di turno, evidentemente interessato ad altro. Ciò accade il giovedì sera, giorno in cui si conferisce, appunto, l'indifferenziato.
Redazione Irno24 02/10/2025
Salerno, i docenti del Regina Margherita: "Di nuovo schiacciati e ignorati"
"Di nuovo schiacciati, di nuovo ignorati, di nuovo merce di scambio. I docenti del Liceo Regina Margherita di Salerno - in una lettera aperta, a loro firma - dicono basta. I nostri sono studenti come tutti gli altri, con lo stesso diritto allo studio, con le stesse possibilità di scelta, con le stesse opportunità. I lavoratori della nostra scuola hanno uguali diritti degli altri, lavorare in un ambiente sicuro, sereno, nel rispetto della loro dignità.
Per questo oggi rispondiamo a tutte le menzogne messe in campo per farci passare da avventurieri, gestori incapaci, sfruttatori disonesti che approfittano di ogni opportunità per incomprensibili mire espansionistiche su di un bene che, a differenza di altri, sappiamo pienamente non essere proprietà privata bensì dello Stato che noi semplicemente e con coscienza serviamo e tuteliamo attraverso l’attenzione costante nei confronti dei nostri ragazzi, il futuro di tutti quanti noi.
E rispondiamo soltanto oggi a narrazioni infamanti e diffamanti, non perché spaventati bensì perché, alla richiesta in parola da parte dell’Ente Provincia di collaborare per una giusta soluzione, abbiamo risposto con il silenzio mediatico per non alimentare sterili polemiche che potevano distrarre dall’obiettivo che ritenevamo comune: rendere giustizia ai nostri studenti. E per noi, la parola data conta. Il carico è, però, diventato insopportabile; il cumulo di fango che ci viene gettato addosso rischia - o forse ha come finalità - di farci affondare, insieme alle famiglie e agli studenti che hanno riposto la loro fiducia in questa scuola, da sempre distintasi sul territorio per le sue iniziative civili e sociali, per l’attenzione all’inclusione, per l’apertura alla novità in continuità con il mandato affidatoci.
Siamo sì in stato di sofferenza, perché non ci è dato modo di lavorare come dovremmo per assenza di spazi, aule promesse, millantate e mai consegnate. Si legge sul 'Mattino' del 16 settembre che dalla Provincia si comunica che gli spazi ci sono, che le aule necessarie sono state consegnate lasciando ipotizzare chissà quale interesse ad occupare le aule presso il Genovesi-Da Vinci, costringendo i docenti a dividersi tra due plessi e gli alunni a separarsi da quello che è comunque il cuore di tutte le attività della scuola.
Si legge come dichiarazione del consigliere provinciale delegato all’istruzione, Martino D’Onofrio, che “numeri alla mano, tutti gli iscritti al Regina Margherita possono svolgere le lezioni all’interno del loro istituto, abbiamo fatto tutte le verifiche del caso”. Quando? E dove sono questi spazi? Inoltre, a proposito di numeri, di che stiamo parlando? Continua l’articolista: “In base ai dati in possesso della Provincia, il Regina Margherita presenta numeri in calo al contrario del Genovesi, che invece negli ultimi anni ne ha guadagnati”.
Ben lieti dell’incremento dell’IIS Genovesi-Da Vinci, siamo in grado di smentire il calo del nostro liceo che quest’anno torna a superare la quota di 1000 iscritti - per la precisione 1020 - a fronte dei 962 che ci vengono attribuiti. Non è possibile che il dato corretto non sia noto alla Provincia. E allora, a che gioco stiamo giocando? È ora di scoprire le carte e smetterla con le menzogne. Se l’intento è cancellare questa istituzione dalla città, che si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente senza gettare su di noi la responsabilità di tale evento. Il Regina Margherita forse non riuscirà a salvare la propria storia, ma continuerà a lottare perché almeno si possa salvare la verità".