Cisl Salerno su stagionali: "No a stipendi da fame, sia estate di rilancio per tutti"

Il segretario Ceres: "Nessuno merita di fare la fame solo perché ha bisogno di lavorare"

Gerardo Ceres

Redazione Irno24 09/06/2022 0

"Salerno e la sua provincia sono da sempre a vocazione turistica. Ecco perché mi aspetto un ragionamento serio sui lavoratori stagionali. In questo periodo sento tanto parlare di imprenditori balneari che chiedono il rinnovo delle concessioni quasi a costo zero. Ma, pur nel quadro della concorrenza, i concessionari devono assicurare i rapporti di lavoro rispettando i contratti e le retribuzioni al personale impegnato nei servizi di balneazione e ricettività. Non si può pretendere una mano dallo Stato, se poi versiamo compensi da fame ai collaboratori".

Così Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, interviene sui lavoratori stagionali della provincia che, in queste settimane, sono la vera anima delle strutture ricettive del territorio e non solo. "Tanti ragazzi vengono pagati poco e con condizioni contrattuali non proprio idonee. Dopo due anni di pandemia, non è certamente questa la ripresa che ci auspichiamo.

L'emergenza si scaccia via con certezze, anche per quanto riguarda i lavoratori. Per questo, sin da ora, come sindacato, con le nostre federazioni di categoria, siamo disponibili a un confronto con le parti datoriali su formazione, orari e applicazioni contrattuali. Giochiamo a carte scoperte. Sia un'estate di rilancio per tutti. Nessuno merita di fare la fame solo perché ha bisogno di lavorare".

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Redazione Irno24 26/08/2021

Latte, Coldiretti Campania: alzare i prezzi alla stalla

Schizza in alto il prezzo del latte spot alla stalla per forniture extra fuori dai contratti, con un +13% dovuto ad una domanda imprevista generata dalla ripartenza del mercato dopo le frenate dei lockdown causa Covid. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti sulle quotazioni della Borsa di Lodi, mercato di riferimento per il latte spot in Italia che ad agosto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è in crescita con un picco di 41,24 centesimi al litro, con un andamento positivo che coinvolge anche burro e formaggi.

“L’andamento in crescita di un prezzo volatile come il latte spot – evidenzia Salvatore Loffreda, direttore regionale di Coldiretti Campania – rende necessario un rapido confronto con le industrie di trasformazione per rivedere al rialzo i prezzi previsti nei contratti in essere. In primis chiediamo un incontro urgente a Parmalat, che ha la sua piattaforma strategica per il Sud Italia alla Fagianeria di Piana di Monte Verna in provincia di Caserta.

La parte agroindustriale deve riconoscere agli allevatori la condizione straordinaria in cui stanno lavorando, prima costretti a mordere il freno sotto i colpi della pandemia e adesso costretti a sopportare il forte rincaro delle materie prime alla base dell’alimentazione degli animali, causato anche dalla pesante crescita del costo del carburante. Questa tenaglia va spezzata al più presto, altrimenti la forbice tra costi di produzione e prezzo riconosciuto piomberà la sostenibilità finanziaria degli allevamenti, costringendoli a chiudere.

Dobbiamo garantire il giusto reddito agli allevatori – prosegue Loffreda – per tenere in equilibrio una filiera di primaria importanza per l’economia, per l’agricoltura e per la vita quotidiana dei cittadini. Se la filiera sta in equilibrio possiamo garantire ai consumatori latte di qualità e sicuro, un alimento fondamentale per la dieta mediterranea a tutte le età. Allo stesso tempo, garantendo la remunerazione al lavoro della stalla, salvaguardiamo lo straordinario patrimonio zootecnico del nostro territorio, spinta vitale per le produzioni agricole e per la produzione di eccellenze alimentari come i formaggi e i derivati del latte”.

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Redazione Irno24 08/06/2021

Dalla Regione 15 milioni per il sostegno al comparto turistico

La Giunta Regionale ha approvato oggi una misura di sostegno alle micro, piccole e medie imprese del sistema turistico campano colpite alla crisi dovuto al Covid, programmando un finanziamento di 15 milioni di euro (fondi Por-Fesr). L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 60% dell'investimento proposto dall'impresa beneficiaria fino a un massimo di 200.000 euro.

"Dopo le importanti iniziative del Presidente De Luca per garantire sicurezza al comparto turistico - dichiara l'assessore al Turismo Felice Casucci - la ripartenza passa anche attraverso il sostegno delle micro, piccole e medie imprese della filiera industriale turistica (ricettività e intermediazione dell'offerta), agevolate sul versante del miglioramento dei servizi, anche in forma aggregata, della promozione e comunicazione, della digitalizzazione e dell'accessibilità, oltre che sul fronte delle spese relative a misure anti Covid. Un passo avanti nella direzione di una rinnovata competitività del sistema turistico campano e dei suoi livelli occupazionali".

Sempre per il comparto turistico, e in particolare per la mobilità, la Giunta Regionale ha riprogrammato una serie di interventi già attuati con successo nelle precedenti annualità: Piano di Mobilità turistica, che prevede tra l'altro la riattivazione delle tratte ferroviarie già esistenti e il recupero delle linee storiche dismesse; azioni di decongestionamento degli assi stradali delle costiere sorrentina e amalfitana.

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Redazione Irno24 11/10/2021

Salerno hub del fintech e del crowdfunding in area Euro-Mediterranea

Mercoledì 13 ottobre 2021, alle ore 12.30, presso la sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Salerno – via Roma n. 29 – sarà siglato un protocollo d'intesa tra la Camera di Commercio di Salerno, il Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems dell’Università di Salerno, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e INNEXTA, la società del Sistema camerale specializzata nel settore della finanza complementare per le PMI.

L'intesa è il primo passo per una collaborazione strategica che renderà Salerno l’hub del fintech e del crowdfunding nell’Area Euro-Mediterranea e del Golfo. Un'opportunità per le piccole e medie imprese nell'ottica di favorire investimenti cross border nei paesi dell’area.

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