Cisl Salerno su stagionali: "No a stipendi da fame, sia estate di rilancio per tutti"
Il segretario Ceres: "Nessuno merita di fare la fame solo perché ha bisogno di lavorare"
Redazione Irno24 09/06/2022 0
"Salerno e la sua provincia sono da sempre a vocazione turistica. Ecco perché mi aspetto un ragionamento serio sui lavoratori stagionali. In questo periodo sento tanto parlare di imprenditori balneari che chiedono il rinnovo delle concessioni quasi a costo zero. Ma, pur nel quadro della concorrenza, i concessionari devono assicurare i rapporti di lavoro rispettando i contratti e le retribuzioni al personale impegnato nei servizi di balneazione e ricettività. Non si può pretendere una mano dallo Stato, se poi versiamo compensi da fame ai collaboratori".
Così Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, interviene sui lavoratori stagionali della provincia che, in queste settimane, sono la vera anima delle strutture ricettive del territorio e non solo. "Tanti ragazzi vengono pagati poco e con condizioni contrattuali non proprio idonee. Dopo due anni di pandemia, non è certamente questa la ripresa che ci auspichiamo.
L'emergenza si scaccia via con certezze, anche per quanto riguarda i lavoratori. Per questo, sin da ora, come sindacato, con le nostre federazioni di categoria, siamo disponibili a un confronto con le parti datoriali su formazione, orari e applicazioni contrattuali. Giochiamo a carte scoperte. Sia un'estate di rilancio per tutti. Nessuno merita di fare la fame solo perché ha bisogno di lavorare".
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Redazione Irno24 18/03/2024
Aeroporto Salerno, Ilardi: "Rapidamente concrete attività a supporto"
Opportunità e contributi di idee sul tavolo degli operatori economici chiamati ad accogliere i flussi turistici, in vista dell’avvio di attività dell'Aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, con i primi voli programmati nel prossimo mese di luglio. Una sfida accolta da Confcommercio Campania, Federalberghi Salerno e Sib Salerno, con le proposte da mettere in campo e da potenziare, proseguendo il confronto secondo lo spirito costruttivo da cui sono animati, ancor più stavolta.
“L'apertura del nuovo scalo aeroportuale - spiega Antonio Ilardi, presidente Federalberghi Salerno - è una svolta storica per la provincia di Salerno. Per questo, proponiamo che gli Enti pubblici, promotori dell'iniziativa, attivino rapidamente concrete attività a supporto dell'infrastruttura. Occorrono, nell'immediato, azioni di marketing territoriale e un road-show promozionale nelle destinazioni italiane ed estere servite dai voli attivati.
Occorre, ancora, potenziare i servizi di collegamento tra lo scalo e ogni lembo del territorio e, al contempo, costruire una comunicazione plurilingue stabile, articolata e continuativa su tutti i social, che, grazie a video, immagini e testi, rappresenti una sorta di narrazione degli eventi e delle bellezze del territorio. Serve, insomma, un approccio organico e professionale che superi l'episodicità di attività singole e disarticolate. Federalberghi è disponibile a partecipare alla effettiva realizzazione di un progetto di tale portata”.
Redazione Irno24 19/07/2021
Paura contagi spinge verso aree interne, in Campania vasta offerta agrituristica
Tre italiani su quattro, il 75% di coloro che vanno in vacanza, visiteranno uno dei quasi 5.500 piccoli borghi presenti in Italia per coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati.
E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti-Ixè sulle ferie degli italiani che evidenzia una vera svolta nella scelta delle destinazioni spinta anche dalla ripresa dei contagi. In Campania sono 339 i piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti e si trovano in prevalenza nelle aree interne dell’Irpinia, del Matese, del Sannio e del Cilento, lontano dai grandi attrattori turistici.
Luoghi che – sottolinea Coldiretti Campania – nella seconda estate dell’era Covid registrano un nuovo protagonismo e possono ambire a consolidare un trend sempre più forte verso una vacanza nei piccoli borghi, da sempre fortemente caratterizzati dalla presenza dell’agricoltura, esempio di turismo sostenibile che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale dopo la crisi causata dall’emergenza sanitaria.
Le aree rurali sono scelte sia come meta turistica vera e propria oltre che come meta di gite magari in occasione del maltempo che impedisce di stare al mare. Un trend che coinvolge anche gli stranieri con quasi un turista su dieci in arrivo dall’estero in Italia quest’estate che sceglie la campagna e l’agriturismo per il bisogno di libertà, sicurezza e voglia di stare all’aria aperta, secondo un’analisi Coldiretti su dati Demoskopica.
In Campania l’offerta agrituristica – al netto delle prescrizioni anti Covid – conta su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto, cui vanno aggiunte le quasi 700 piazzole per il camping. In provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e 1.900 posti letto.
Redazione Irno24 17/04/2026
Case green, Marchesano: "Per Salerno grande occasione, prima la sicurezza"
Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca Cisl di Salerno, commenta la direttiva europea sulle abitazioni efficienti dal punto di vista energetico e il Piano Casa del Governo nazionale: "Rappresentano una grande occasione per il territorio salernitano, ma per trasformarla in crescita reale occorrono regole chiare, controlli efficaci, sicurezza nei cantieri e interventi mirati a favore di famiglie, giovani coppie e fasce più deboli.
L’Italia è in ritardo su questo fronte e deve trasformare un obbligo europeo in una vera politica industriale, capace di rilanciare il settore delle costruzioni, ridurre le disuguaglianze e proiettare la provincia di Salerno verso un futuro sostenibile". Secondo il dirigente sindacale, l’esperienza degli incentivi edilizi degli ultimi anni ha dimostrato che il comparto può generare crescita occupazionale, maggiore regolarità fiscale e tracciabilità degli interventi, ma ha anche evidenziato limiti evidenti.
"Abbiamo visto risultati importanti - spiega Marchesano - ma anche errori da non ripetere, come interventi poco selettivi e aumenti dei prezzi. Ora bisogna valorizzare ciò che ha funzionato ed evitare le distorsioni del passato". Per Marchesano è necessario ripartire con un sistema di incentivi più giusto e calibrato sulle reali condizioni economiche delle famiglie. "Servono aiuti differenziati dal quaranta al cento per cento - afferma - in base al reddito, allo stato energetico e alla sicurezza degli edifici. La priorità deve andare alla prima casa e alle persone più fragili, sia nei centri urbani sia nelle aree rurali della provincia di Salerno".
Un passaggio decisivo riguarda il sistema dei controlli. "Prima di tutto occorre costruire verifiche preventive solide, con sportelli dedicati, piattaforme trasparenti e operatori qualificati. Solo così si possono garantire legalità, chiarezza e risultati concreti, spiega il segretario generale della Filca Cisl Salerno". Marchesano sottolinea che un sistema ben organizzato permetterebbe anche di incentivare con efficacia pannelli solari, sistemi di riscaldamento moderni e strumenti di accumulo energetico, rendendo gli edifici più autonomi e meno esposti alle difficoltà internazionali legate ai costi dell’energia.
Il sindacalista richiama però con forza il tema della sicurezza sul lavoro, indicandolo come priorità assoluta. "Abbiamo un’esigenza primaria: garantire nei cantieri qualità del lavoro e sicurezza. Negli ultimi mesi il nostro territorio è stato segnato da diversi gravi incidenti nel settore delle costruzioni, alcuni purtroppo mortali. Lo sviluppo dei territori e le grandi opere passano prima di tutto attraverso la salute e la sicurezza di chi lavora".