Fenailp scrive a De Luca per chiedere riapertura mercati alimentari
La nota del presidente Sabato Pecoraro
Redazione Irno24 22/03/2021 0
“Una vera follia, a due settimane dal periodo pasquale, non consentire la riapertura dei mercati, almeno per il settore alimentare: significa far morire definitivamente il commercio in forma ambulante con i suoi attori, già duramente colpiti dalla pandemia". Esordisce così Sabato Pecoraro, presidente Fenailp (Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti), che ha indirizzato una nota al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, all'indomani dell'ordinanza n° 10.
"Anche in considerazione che gli esercenti a posto fisso delle stesse merceologie operano e lavorano regolarmente in ambienti chiusi, i nostri colleghi ritengono tale provvedimento estremamente riduttivo per il commercio ambulante che offre l’opportunità di effettuare la vendita all’aperto e quindi in condizioni di minor contagio e con la possibilità di mantenere il distanziamento".
In chiusura, Pecoraro ha invitato De Luca ad emettere una nuova ordinanza che possa consentire lo svolgimento dei mercatini rionali alimentari, sollecitando le Amministrazioni Comunali ad intensificare i controlli di accesso alle strutture per disciplinare il flusso dei consumatori, onde evitare assembramenti.
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Redazione Irno24 28/07/2026
Feneal Uil: "Salerno cresce, vera sfida è trasformare il lavoro in sviluppo"
"I numeri raccontano una provincia che continua a dimostrare dinamismo. Secondo il sistema Excelsior della Camera di Commercio di Salerno, nel mese di luglio le imprese hanno programmato 16.510 nuove assunzioni, mentre nel trimestre luglio-settembre le entrate previste raggiungono 33.770. A sostenere la domanda sono soprattutto turismo, ristorazione, servizi, agroalimentare e costruzioni, comparti che confermano la vivacità del sistema produttivo e la capacità del territorio di generare nuove opportunità occupazionali.
Sono dati positivi, che testimoniano la fiducia delle imprese e la solidità di un'economia che continua a investire. Tuttavia, oggi non basta fermarsi al numero delle assunzioni. La domanda che dobbiamo porci è un'altra: che qualità ha il lavoro che stiamo creando? La risposta arriva dagli stessi dati. Il 90% delle assunzioni previste sarà a tempo determinato o con altre forme di lavoro non stabile, mentre solo il 10% riguarderà contratti a tempo indeterminato o apprendistato.
È un elemento che impone una riflessione: se cresce l'occupazione ma continua a prevalere la precarietà, il rischio è quello di aumentare il numero dei lavoratori senza migliorare realmente le loro condizioni di vita. Questo scenario trova conferma anche nell'analisi nazionale elaborata sui dati INPS e INL. La Campania registra una crescita dell'occupazione, ma continua ad avere una delle retribuzioni medie più basse del Paese: 18.710 euro annui contro i 25.387 euro della media nazionale, con una differenza superiore ai 6.600 euro.
A questo si aggiunge una minore diffusione del lavoro a tempo pieno e dei rapporti a tempo indeterminato rispetto alle regioni economicamente più forti. È il segno che il problema non è più soltanto creare posti di lavoro, ma fare in modo che il lavoro permetta alle persone di vivere con dignità. Un contratto breve, un salario insufficiente e una carriera frammentata rendono difficile acquistare una casa, costruire una famiglia, accedere al credito o maturare una pensione adeguata.
In questo modo cresce il fenomeno del lavoro povero, che rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali. Questa condizione pesa soprattutto sui giovani. Se il loro ingresso nel mercato del lavoro continua ad avvenire attraverso rapporti temporanei e discontinui, il rischio è alimentare la fuga delle competenze verso territori capaci di offrire maggiori prospettive professionali ed economiche. Una provincia che investe nelle infrastrutture, nell'innovazione, nel turismo e nelle costruzioni non può permettersi di perdere il proprio capitale umano. Lo stesso vale per il lavoro femminile. Le difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, la maggiore incidenza del part-time involontario e retribuzioni ancora inferiori limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e frenano la crescita dell'intero sistema economico.
Rafforzare i servizi per l'infanzia, il welfare territoriale e gli strumenti di conciliazione significa investire non solo nell'equità sociale, ma anche nello sviluppo. Un segnale positivo arriva dalla riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese dichiarano oggi minori difficoltà nel reperire personale rispetto agli anni precedenti. È un risultato importante, ma che deve rappresentare un punto di partenza. Occorre consolidare il rapporto tra scuola, università, ITS, enti bilaterali, formazione professionale e sistema produttivo, costruendo un vero Patto territoriale per le competenze.
Anche la crescente richiesta di lavoratori stranieri conferma come molti comparti dell'economia salernitana abbiano ormai un fabbisogno strutturale di manodopera. Servono politiche che favoriscano ingressi regolari, percorsi di qualificazione professionale e piena integrazione, valorizzando il lavoro regolare e contrastando ogni forma di sfruttamento. Se la qualità del lavoro è la vera sfida, la risposta passa anche attraverso la qualità delle relazioni industriali. Accelerare il rinnovo dei contratti collettivi, rendere strutturale la detassazione degli aumenti contrattuali per rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie, estendere la contrattazione di secondo livello e contrastare il dumping contrattuale significa redistribuire i benefici della crescita e premiare le imprese che investono in innovazione, sicurezza e valorizzazione delle competenze.
La produttività non cresce comprimendo il costo del lavoro, ma investendo nelle persone. Più formazione, più sicurezza, più innovazione e una migliore organizzazione del lavoro rappresentano la strada per rendere le imprese più competitive e creare occupazione stabile e qualificata. Salerno dispone oggi di tutte le condizioni per consolidare il proprio sviluppo. Le grandi opere, gli investimenti del PNRR, il turismo, l'agroalimentare, il manifatturiero e le costruzioni possono rappresentare un'opportunità straordinaria. Ma questa occasione non può essere misurata soltanto dal numero delle assunzioni.
Il vero salto di qualità sarà trasformare la crescita economica in sviluppo sociale. Ciò significa creare lavoro stabile, sicuro e ben retribuito, investire nelle competenze, sostenere giovani e donne, rafforzare la contrattazione e redistribuire i benefici della crescita attraverso salari più alti e maggiore produttività. È questa la sfida che deve unire istituzioni, imprese e parti sociali. Perché una provincia è davvero competitiva quando la crescita delle imprese si traduce anche in una migliore qualità della vita delle persone che lavorano".
Lo dichiara Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno.
Redazione Irno24 19/06/2024
In Provincia il protocollo sul servizio taxi per l'aeroporto di Salerno
Venerdì 21 giugno, alle 13:00, nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino, a Salerno, viene siglato il protocollo d’intesa per il servizio di taxi da parte dei tassisti di Salerno e Battipaglia nei comuni di Bellizzi, Pontecagnano Faiano e Salerno.
L’accordo viene stipulato dalla Provincia di Salerno, rappresentata dal presidente Franco Alfieri, dal Comune di Salerno, rappresentato dal sindaco Vincenzo Napoli, dal Comune di Bellizzi, rappresentato dal sindaco Domenico Volpe, dal comune di Pontecagnano Faiano, rappresentato dal sindaco Giuseppe Lanzara, e dal Comune di Battipaglia, rappresentato dalla sindaca Cecilia Francese.
“Questo protocollo d’intesa – dichiara Alfieri – ha come obiettivo quello di garantire un servizio taxi che soddisfi al meglio le esigenze di collegamento all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. Vogliamo offrire a turisti e passeggeri un trasporto efficiente e affidabile”.
Redazione Irno24 05/10/2026
Nasce il Sindacato degli Acconciatori della Fenailp Salerno
Nasce all'interno della FeNAILP Salerno il Sindacato degli Acconciatori, costituito nel corso di un incontro che ha riunito numerosi operatori del settore e che ha portato all'elezione del primo direttivo. A guidare la nuova struttura sarà Rocco Casola, giovanissimo acconciatore salernitano, eletto all'unanimità presidente. Al suo fianco Chicco Fortunato, vicepresidente, e Gianluca Costantino, tesoriere, veterano del settore e chiamato a mettere a disposizione del nuovo organismo la propria esperienza professionale.
L'obiettivo è costruire una rappresentanza stabile e concreta per una categoria che si confronta ogni giorno con costi di gestione, pressione fiscale e contributiva, formazione, abusivismo e lavoro irregolare, sicurezza, innovazione e ricambio generazionale. Temi sui quali il nuovo sindacato intende avviare un confronto con gli operatori e con le istituzioni.