Fenailp scrive a De Luca per chiedere riapertura mercati alimentari
La nota del presidente Sabato Pecoraro
Redazione Irno24 22/03/2021 0
“Una vera follia, a due settimane dal periodo pasquale, non consentire la riapertura dei mercati, almeno per il settore alimentare: significa far morire definitivamente il commercio in forma ambulante con i suoi attori, già duramente colpiti dalla pandemia". Esordisce così Sabato Pecoraro, presidente Fenailp (Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti), che ha indirizzato una nota al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, all'indomani dell'ordinanza n° 10.
"Anche in considerazione che gli esercenti a posto fisso delle stesse merceologie operano e lavorano regolarmente in ambienti chiusi, i nostri colleghi ritengono tale provvedimento estremamente riduttivo per il commercio ambulante che offre l’opportunità di effettuare la vendita all’aperto e quindi in condizioni di minor contagio e con la possibilità di mantenere il distanziamento".
In chiusura, Pecoraro ha invitato De Luca ad emettere una nuova ordinanza che possa consentire lo svolgimento dei mercatini rionali alimentari, sollecitando le Amministrazioni Comunali ad intensificare i controlli di accesso alle strutture per disciplinare il flusso dei consumatori, onde evitare assembramenti.
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Redazione Irno24 17/03/2023
Vola export del made in Campania, si conferma il primato del salernitano
Vola l’export dei prodotti agroalimentari della Campania, che continua a segnare una crescita nei primi mesi dell’anno dopo un 2022 da record, che ha superato i 5,2 miliardi di euro di valore con un +26%. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Campania su dati relativi al commercio estero dell’Istat, aggiornati al IV trimestre.
Cibo, bevande e vino made in Campania continuano a macinare numeri straordinari, che confermano un grande appeal sui mercati europei per oltre il 60%, mentre verso gli Stati Uniti e le Americhe viaggia quasi il 20% del totale. Dato negativo in Russia, dove l’export registra un calo del 9% fra sanzioni, embargo e guerra.
Analizzando le aree territoriali della regione, continua il primato della provincia di Salerno in termini di valore esportato, sfiorando i 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 25%. Lo sprint maggiore nella crescita si registra in provincia di Caserta, che segna un balzo record del 44%, con un valore di esportazione che si avvicina ai 450 milioni. L’industria alimentare napoletana spinge ancora forte con un +26%, sfiorando 1,8 miliardi di valore esportato.
Guardando alle aree interne, l’Irpinia è la più “lenta” sulla media regionale, con un incremento del 20%, ma porta a casa quasi 600 milioni di euro di esportazioni. Fanalino di coda per valore dell’export è il Sannio con circa 140 milioni di euro e un incremento del 23%.
Redazione Irno24 29/10/2021
Incontro al ProfAgri Salerno sulle opportunità per la figura dell'agrotecnico
Accompagnare ed orientare gli studenti nell’acquisizione di nuove competenze per prepararli ad affrontare le innovazioni dell’agricoltura 4.0 che investono il settore. È stato questo l’obiettivo dell’incontro su “Politica agraria europea e Lavoro” che, in parte in presenza - nell’aula magna del Profagri Salerno - ed in parte in modalità a distanza, ha presentato oggi agli studenti le opportunità lavorative offerte dalla nuova figura dell’agrotecnico, un professionista in grado di recepire il percorso evolutivo e generazionale che investe e trasforma il settore primario in chiave innovativa e sostenibile.
“Il mercato del lavoro si evolve continuamente e vogliamo che i nostri alunni siano sempre aggiornati - ha dichiarato il dirigente scolastico Alessandro Turchi - quindi abbiamo aperto questo spazio di riflessione e di comunicazione proprio sulle nuove modalità con cui si lavora, sui nuovi scenari per ribadire che l’agricoltura non è il mestiere dell’aratro e della zappa ma una professione che si evolve, un lavoro antico con il cuore assolutamente di innovazione”.
“Quella che si sta cercando di formare è una nuova figura professionale in perfetta aderenza con quello che è il nuovo modello di agricoltura multifunzionale e multidisciplinare ma soprattutto innovativo e sostenibile - ha spiegato la professoressa Rossella Robusto - quando parliamo di agrotecnico intendiamo un percorso che riesca a dare a questi ragazzi la già possibilità del saper fare oltre al sapere disciplinare”.
Redazione Irno24 06/08/2025
Salerno, mercato del lavoro in forte crescita: boom assunzioni ad agosto
Il mercato del lavoro nella provincia di Salerno mostra segnali di forte vitalità e si prepara a un agosto particolarmente dinamico, in netta controtendenza rispetto all'andamento nazionale. L'analisi, curata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Salerno, su dati del sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, evidenzia che ad agosto 2025 sono previste ben 8.710 nuove entrate, con un incremento dell'8,5% rispetto allo stesso periodo 2024.
Il trend positivo si conferma anche per il trimestre agosto-ottobre 2025, con 28.240 assunzioni programmate, in crescita del 7,8% su base annua. Questi dati positivi spiccano in un panorama nazionale dove le assunzioni programmate segnano una flessione del 3,6% ad agosto. A trainare la crescita occupazionale sono principalmente industria e turismo: l'industria prevede di assumere oltre 3.200 profili (+8% rispetto ad agosto 2024), con un picco nel comparto delle "Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco" che, da solo, assumerà quasi 2.400 dipendenti (+11,3%);
anche il settore dei Servizi mostra un andamento robusto, registrando un +6,9% su base annua. In particolare, il comparto dei "Servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici" è il vero motore, con una crescita eccezionale del +35,6% rispetto ad agosto 2024 e del +42,3% sul trimestre, offrendo le maggiori opportunità di impiego. Un altro dato significativo riguarda la difficoltà di reperimento del personale, che si riduce al 42%, in calo rispetto al 45% dello scorso anno.
Le piccole e medie imprese continuano a essere il fulcro dell'occupazione locale: il 74% delle nuove entrate si concentrerà in aziende con meno di 50 dipendenti. La domanda di lavoratori giovani (21%) e di personale laureato (4%) risulta in calo rispetto al 2024.