Cittadino albanese arrestato a Salerno, era ricercato dal 2020

La Procura di Pisa aveva emesso un decreto di carcerazione, eseguito dalla Mobile di Salerno

Redazione Irno24 12/10/2024 0

Nella serata del 10 ottobre, a Salerno, agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione al decreto emesso, dalla Procura di Pisa nel 2020, nei confronti di P.H., nato in Albania, con il quale veniva disposta la carcerazione presso l’istituto di detenzione più vicino, per espiare 5 anni e 8 mesi di reclusione, congiuntamente a multa di euro 1.800, determinati da cumulo di sentenze di condanna per reati contro il patrimonio e la fede pubblica.

Da attività info-investigativa, il cittadino albanese è stato rintracciato presso il suo effettivo domicilio di Casalbuono (SA) e condotto presso gli uffici della Squadra Mobile; espletati gli adempimenti di rito, il fermato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fuorni per l’espiazione della pena.

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Redazione Irno24 22/11/2021

Anas, italiani alla guida: uno su tre non usa la cintura di sicurezza

Il mancato uso delle cinture di sicurezza risulta ancora il comportamento più rischioso per chi viaggia in auto sulle strade statali: un automobilista su tre al volante non le allaccia. La fotografia degli italiani alla guida, scattata dalla Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata da Anas e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati, con il contributo dell’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata presentata nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

Dallo studio, che ha analizzato i comportamenti di guida lungo tre differenti tipologie di strade e autostrade in gestione ad Anas (autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, come strada extraurbana principale la S.S.336 della Malpensa, e come strada extraurbana secondaria la S.S. 700 della Reggia di Caserta) di un campione di 6000 utenti, emerge come il 28,38% dei conducenti non allaccia le cinture, dato che si alza se riferito al passeggero anteriore (31,87%) e passeggero posteriore (80,12%).

Indisciplina anche per quanto riguarda i dispositivi di ritenuta per bambini, ben il 49,47% non li utilizza, e per gli indicatori luminosi, il 55,63% non li accende per la manovra di sorpasso o rientro (76,46%), o per l’entrata (59,20%) o uscita (43,71%) da rampa. Infine un automobilista su dieci (12,41%) utilizza in modo improprio il cellulare alla guida. Si tratta di dati purtroppo molto lontani dalla media registrata negli altri Paesi europei dove il 90% degli automobilisti indossa le cinture anteriori e ben il 71% dei passeggeri quelle posteriori.

Lo studio ha analizzato alcuni tra i fattori psicologici che influiscono sulla mancata percezione del rischio alla base dei comportamenti all’origine degli incidenti stradali, distinguendo tra le violazioni deliberate al codice della strada e gli errori del conducente (es. sviste, manovre o valutazioni errate). Il comportamento in violazione non dipende infatti da un problema nel raccogliere o elaborare le informazioni necessarie per attuare il comportamento corretto, ma da una scelta influenzata da fattori psicologici, psicosociali e motivazionali. In particolare l’analisi ha richiamato questi fattori associandoli ai dati delle violazioni riscontrate.

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Redazione Irno24 02/12/2023

Piscina Vitale di Salerno, Avella: "Ristrutturazione richiede sforzo da 1,5 milioni"

"Piscina Vitale: facciamo ordine. Va chiarito che i disagi sono il frutto, in buona parte, delle mancate manutenzioni e degli adeguamenti strutturali ed impiantistici non effettuati nei precedenti 15 anni. Dal mio insediamento alla presidenza della Commissione Sport, preso atto di una situazione davvero allarmante, ho lavorato per drenare risorse verso l’impianto che ospita i principali club di pallanuoto cittadini.

Le manutenzioni effettuate hanno quindi tamponato i disagi strutturali e permesso lo svolgimento delle attività agonistiche. Con i fondi recuperati, le caldaie sono state manutenute, seppure il loro continuo utilizzo abbia ultimamente determinato il disagio dell’abbassamento della temperatura di un grado sotto il livello accettato dalla Federazione di pallanuoto.

Va anche detto che le società ben sanno qual è la situazione in cui versa la Vitale e qual è l’impegno dell’Amministrazione comunale per assicurare le condizioni di dignità agli atleti. Fare polemica è tanto facile quanto inutile: la tanto invocata ristrutturazione della piscina richiede un capitolo economico a parte, uno sforzo di 1,5 milioni che in questo momento le casse comunali non possono sostenere.

E’ il motivo per cui, allora, ho raccolto con fattivo interesse l’apertura del Circolo Nautico Salerno verso l’ipotesi di creazione di un consorzio tra imprenditori privati ed associazioni per la gestione dell’impianto. Su questa e su altre possibilità lavoreremo nelle prossime ore con l’assessore all’urbanistica Dario Loffredo, da subito concentrato sulla piscina Vitale.

Va anche rimarcato che l’Amministrazione comunale è assolutamente collaborativa: ne è prova il rapporto di massima apertura verso le esigenze di un club la cui attività di base ha importanti risvolti sociali: da anni la Rari Nantes Salerno gestisce alcune piscine cittadine a fronte di un costo davvero minimo. Tutti i salernitani sono tifosi della Rari e tutti la vorrebbero vedere vincente, quanto meno nella misura in cui riesca a salvare la prestigiosa categoria. Serie A in cui, ricordo, militava con onore già quando la piscina comunale era scoperta, quando le intemperie non permettevano la disputa delle partite casalinghe che si giocavano quindi a Santa Maria Capua Vetere".

Rino Avella, consigliere Comunale di Salerno - Presidente Commissione Sport, Politiche Giovanili e Innovazione

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Redazione Irno24 17/12/2024

Futuro incerto delle Fonderie Pisano di Salerno, appello Cisal alla Regione

La recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto il progetto delle Fonderie Pisano di trasferire l’impianto da Salerno all’area industriale di Buccino, solleva interrogativi importanti sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori. Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria della Cisal Metalmeccanici, interviene sulla vicenda, esprimendo rispetto per la decisione dei giudici ma manifestando al contempo perplessità per le implicazioni che questa avrà sul tessuto occupazionale e industriale della provincia di Salerno.

"Non si può ignorare che un'azienda, pur con le sue responsabilità passate, stia tentando di rinnovarsi e contribuire all'economia del territorio. Invece, sembra di assistere a una sistematica opposizione, anche da parte di chi in passato si è avvicinato all'azienda per scopi politici. La chiusura definitiva delle Fonderie Pisano significherebbe non solo la perdita di centinaia di posti di lavoro, ma anche un colpo durissimo al tessuto industriale salernitano. Si tratta di famiglie che già vivono una condizione di incertezza e non possono essere abbandonate.

Non possiamo accettare che si trasformi questa vicenda in una caccia alle streghe. La Regione deve esercitare il suo ruolo di mediatore, creando le condizioni per far coesistere sviluppo industriale e sostenibilità ambientale. C’è chi ha cercato voti e visibilità nei momenti di crisi dell’azienda, ma ora tace o si schiera contro. È un atteggiamento incoerente, che lascia lavoratori e imprenditori soli davanti alle difficoltà".

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